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Sommersi

26 giugno 2013

 

È già successo che galeoni carichi di tesori naufragassero nell’oceano. L’umanità ha sempre provato a ripescare questi tesori sommersi. Nel mio cuore sono già naufragati tanti galeoni e per tutta la vita cercherò di riportare alla superficie una parte dei tesori che ora giacciono sul fondo. Non possiedo ancora gli strumenti adatti. Dovrò fabbricarli dal nulla.

Etty Hillesum, 24 Settembre 1942

Si parla spesso della necessità di riportare alla luce ed elaborare i nostri traumi e i momenti difficili del nostro vissuto. Quasi mai dell’importanza di far riemergere e gustare la bellezza, l’amore che ci è stato dato, ciò che ci ha arricchiti.

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7 commenti

  1. È vero, è come se si dovesse debellare il dolore per diventare “solidi” e “irreprensibili”, poi, probabilmente sarebbe molto meglio riportare alla luce ed in parallelo alla nostra vita, tutta la bellezza che ci ha reso immortali. Perché ciascuno di noi è custode di immortalità. Ciascuno di noi vive per quello che è stato e per la bellezza che è stato in grado di donare.


  2. @Lois: Specifico: io non penso che sia inutile elaborare il dolore. Penso anzi che sia essenziale accettarlo come parte essenziale dell’esistenza. Ma penso che sia altrettanto importante capire che abbiamo anche ricevuto qualcosa che ci ha resi capaci di essere come siamo e di saperci riflettere: ci è stato dato molto. Sono assolutamente d’accordo con te: ciascuno è custode di immortalità. Questo a me lo hanno insegnato in particolare i russi, che non hanno mai paura delle parole grosse: Tarkovskij (padre e figlio), Florenskij, Dostoevskij, Tolstoj, Solgenitsin.


  3. come in tutte le cose dovremmo avere la capacità di mediare e trovare il giusto punto di equilibrio… ma è complicata!


  4. io faccio il contrario seppellisco i brutti ricordi e cerco di far riemergere quelli belli e consolatori, sono quelli che mi permettono di andare avanti


  5. @Lois: Il punto, secondo me, è che bisogna far tesoro di tutto. Non è facile, infatti.

    @Zefirina: I brutti ricordi si lasciano seppellire quando in qualche modo li abbiamo inquadrati in una distanza e li abbiamo “disarmati”. Secondo me questo si può fare anche e soprattutto diventando coscienti delle cose belle, delle nostre risorse. Io so che tu ci riesci.

    Mi viene quest’immagine: l’amore e la bellezza sono l’aria che ci consente di respirare quando ci immergiamo nelle profondità del passato più doloroso. Riempiamoci bene i polmoni.


  6. Sono completamente d’accordo, Arte.
    Facciamo rinascere la bellezza in modo che si rinnovi ogni giorno e lasciamoci alle spalle i traumi.


  7. @Lola: 🙂



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