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Vispa e Vespa

31 gennaio 2013

 

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Mia figlia ha appena compiuto tredici anni. La sua paghetta settimanale è di 200 corone, circa 25 euro. Perchè le venga pagata, deve soddisfare due presupposti. Il primo è che si impegni a scuola. Il secondo è che tenga la sua camera in un minimo di ordine (ovvero, che entrarvi e soggiornarvi non costituisca un pericolo di vita). 

Sul primo punto non c’è nulla da dire: non ha mai tralasciato una sola volta di fare i compiti, sta attenta in classe e ha risultati brillanti in tutte le materie. Pur studiando il minimo indispensabile, riesce a portare a casa compiti senza neanche un errore. Come faccia, specialmente in matematica, è per me un mistero, sul quale mi guardo bene dall’indagare.

Il secondo punto, invece, negli ultimi tempi lascia sempre più a desiderare. Tanto che sono stata costretta a sospendere temporaneamente i pagamenti.

Stretta dalla necessità, piuttosto che riordinare la camera, non ha perso tempo a trovarsi un lavoretto: consegna giornali a domicilio il sabato e la domenica mattina. Li ritira nel punto indicato, se li carica nello zaino e si fa il suo giro, suonando ai campanelli. Nel giro di un paio d’ore guadagna sui 15-20 euro, ovvero circa 150 euro al mese. Le ho già ordinato la sua tax card, che deve avere anche se è al di sotto del limite tassabile. Si è già trovata una sostituta per quando sarà malata o in vacanza, e si sta già calcolando i premi ferie che, molto socialdemocraticamente, le sono garantiti. Dichiara che risparmia per comprarsi, allo scoccare dei 16 anni, una Vespa rossa fiammante.

Il mio dilemma ora è questo: ha un senso continuare a pagarle la paghetta?

La sua camera da letto è il solito immondezzaio – ma un difetto le deve pur essere concesso?

Pagarle una paghetta ridotta? Ma ha un senso ridurla, o non sarebbe questa una sorta di punizione per la sua iniziativa autonoma, che invece è lodevole?

Qualcuno mi da un consiglio?

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17 commenti

  1. Maria è una grande!
    Le direi che finché non ha messo in ordine la camera non può uscire per consegnare i giornali e dovrà chiamare la sostituta…
    😉


  2. @Mucca: Non è male come proposta. L’unico problema è che la sostituta rischia anche lei di non poter uscire, visto che nella sua camera tiene un grasso coniglio e un cane…


  3. Vuol dire che lei manderà il cane!!!


  4. Genia – e gajardissima.
    Ora io non so se soffro di capitalismo proiettivo: nella mia wentanshauung 350 corone sono meglio di 200. anche 300 corone sono meglio di 200. Per una donna in potenza con quel faccino questo pensiero dovrebbe essere claro. Io dico, paghetta o paghetta ridotta se mette a posto per bene la cameretta. Se no niente paghetta e anche niente qualcos’altro.
    (penso con terrore al mio futuro…)


  5. @Mucca: Ahahahah! Infatti io l’avevo proposto, anzi avevo proposto di prendere il cane con me e andarci io, perchè io adoro quel cane, che è un delizioso bichon frisèe bianco con gli occhi a bottone.
    Ma non me lo danno.

    @Zauberilla: Sapevo di poter contare su un parere qualificato. Il concetto le è invero chiarissimo, e hai ragione, non devo lasciarmi prendere dall’ammirazione e lasciare che le nuvole di “lana” sotto il suo letto prendano il controllo totale.

    Non è mai troppo presto per preoccuparsi – ma se anche il secondo è maschio, almeno ti risparmi di raccogliere pile di reggiseni, piluccare batuffoli imbevuti di struccante e cancellare macchie di smalto da ogni superficie piana. È già qualcosa.
    🙂


  6. Diciamo che a fronte di una cameretta in disordine, è lodevole l’impegno profuso nel suo nuovo impegno. Io non sono un genitore, ma premierei la sua capacità di perseguire un obiettivo (la vespa), gestendosi sin d’ora anche il calendario delle sostituzioni! Vedrai, tra un po’ imparerà anche a tenere in ordine la camera!


  7. Io non le darei la paghetta finchè la sua camera resta così. E loderei … ma solo a parole, è vero, senza esborso di denaro, l’iniziativa appunto apprezzabilissima, ma funzionale alla realizzazione del suo sogno, non del tuo!

    …Comunque non so se gli adolescenti disordinati possano diventare ordinati, crescendo. Io sono sempre stata ordinata, mio fratello sempre disordinato, fin da piccoli. E siamo così ancora a quarant’anni…
    Non si può pretendere che i disordinati diventino ordinati, ma si può invitarli a fare uno sforzo, giusto ai fini della convivenza…


  8. niente paghetta finch’è lorda la cameretta

    l’iniziativa va lodata ma i patti son patti!
    tra l’altro pensavo che tra qualche mese magari ci vorrà portare qualche amichetto nella cambretta e vedrai che allora la pulirà come uno specchio.


  9. @Lois: Sì, è vero che la camera è il male minore, rispetto al resto che funziona molto bene. Resta il discorso dei patti da mantenere per ottenere quello che non ci è dovuto, ma che ci siamo guadagnati.
    Tu comunque sei uomo, e negli uomini noto sempre una maggiore, come dire, elasticità sulle questioni legate ai principi in generale e all’ordine in particolare.
    😉

    @Tania: Ci sono due scuole di pensiero: c’è chi mette in questione in toto il discorso di retribuire monetariamente le cose che si fanno bene (prestazioni scolastiche, piccoli doveri eccetera). C’è chi invece, e io appartengo a questa scuola, pensa che una retribuzione legata all’impegno contribuisca a responsabilizzare. Io penso che la paghetta non sia un premio ma il risultato tangibile di una responsabilità. Del resto, l’alternativa sarebbe che dovrebbe chiedere continuamente soldi e non imparerebbe ad amministrare quelli che ha.

    Poi volevo anche precisare che per me l’ordine non è un valore in sè. Neanch’io credo che si possa cambiare la propria natura e diventare ordinati. Lei non lo diventerà mai. Il disordine mi disturba fortemente, ma non ho problemi a rispettarlo, in un suo spazio. Quello che mal sopporto è la sporcizia (spesso necessaria conseguenza del disordine, come nel caso della sua camera). Qui scatta appunto il discorso della convivenza, e del fatto che (ancora) non vive da sola…

    @Henry: Nella lorda cameretta/ci va solo l’amichetta/niente maschi sbarazzini/solo odore di calzini!

    Zitto tu, e non mi fare jettature che di fidanzatini non si parla!


  10. Sicuramente siamo più elastici, io però pur essendo uomo, se non sono circondato dall’ordine vado in crisi, sull’episodio specifico da te postato, io dico che cmq tua figlia poi di fatto ha mostrato maturità per gli impegni che si è assunta (probabilmente in conseguenza al tuo atteggiamento, ma lo ha assunto). Io la premieri per questo e le riproporrei a questo punto di rimettere in ordine… una seconda chance la merita… secondo me 🙂


  11. Saggio Lois. Infatti non è che la paghetta non sia più recuperabile, è sempre possibile il pagamento: nel momento in cui io il venerdì controllo la stanza e la trovo agibile, sgancio. C’è sempre una possibilità per i disordinati penitenti.
    Stasera ad esempio ho annunciato un controllo. Vi farò sapere.


  12. Facciamo diventare i disordinati ordinati ma siamo pronti a pagarne le conseguenze. Io sono stata disordinatissima fino ai 12 anni. Il giorno del mio dodicesimo compleanno non ho ricevuto regali perchè mi era stato detto che così sarebbe avvenuto non avessi reso agibile la stanza, sgombrato la scrivania, reso meno pericolo aprire le ante degli armadi. Ha funzionato. Adesso sono così ordinata ma così ordinata da rischiare di essere presa per maniaca. L’altro giorno mi hanno detto che troppo ordine comunica mancanza di creatività. E pensa che nel mio ordine mi ci trovo benissimo!
    Senti, vuoi un rimedio drastico così puoi insegnare a tua figlia anche le leggi ingiuste del mercato? Dille che la paghetta per gli extra, nel suo prossimo soggiorno italiano, se nelle prossime settimane non risana il suo locale privato, se la scorda così il capitale depositato per la Vespa dovrà essere intaccato, anzi, bruciato…tra l’altro qui di remunerazioni socialdemocratiche non c’è neppure l’ombra e l’iniziativa privata di solito viene cassata e inibita.
    Dato questo suggerimento poco materno ma molto aziendale, spero che t sia in grado di trovare invece una mediazione ragionevole, che renda soddisfatte entrambe le parti. Facci sapere…


  13. Posso dirvi che l’ispezione di stasera in camera sua non l’ha trovata all’altezza di una paghetta – ma compito di matematica senza errori…


  14. non cercare scuse!


  15. @Mucca: E stamani ha detto: pulirò dopo il faticoso giro nella neve con i giornali….. 😦

    (vedo che ci conosci)


  16. mamma mia, come siete assertivi!!! io non ci riesco e quindi non posso darti il mio consiglio, solo una domanda ma la vespa rossa con quelle ruote piccole non è pericolosa sulle vostre strade????


  17. @Zefirina: Vedo che usi il plurale, ma tra idue genitori c’è un grosso divario in assertività: io sono una wannabe assertiva, nel senso che me piacerebbe de esse assertiva, ce provo. Il padre invece non ha nessuna ambizione in questo senso – lui non avrebbe neanche introdotto la paghetta, avrebbe semplicemente assecondato di buon grado ogni desiderio, e anzi considera i miei tentativi di assertività come al limite dello snaturato. C’è chi è assertivo, e chi è asservito…

    La vespa infatti è pericolosissima su asfalto bagnato o peggio ghiacciato. Vedo che qui hanno cominciato a girare in Vespa, ma la cosa si limita a sei mesi l’anno. Incrociamo le dita.



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