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Essere cielo, essere mondo

11 dicembre 2012

kirka

La punta del campanile della chiesa buca il telo del cielo azzurro dispiegato come un lenzuolo tra il giorno sopra e la notte sotto. Le case masse scure appoggiate sul terreno ruvido di gelo. Il cielo è vivo, palpita, freme, morbido. Io sono dura come la terra, ma ho anche in me un seme di morbidezza che riposa nel mio buio. Aspetto. Ascolto, stesa sotto la tenerezza del cielo, pronta ad arrendermi. Sulla facciata della chiesa, l’occhio di luce ha quattro quadranti puntati verso me, una croce e un mirino. Qualcosa mi parla, ma non riesco a sentire – forse sono io stessa, io terra che mi parlo. Il silenzio mi rende greve, ottusa. Sono fredda, dura, opaca. Bisogna affinare l’orecchio. Non capire, ascoltare. Essere cielo

sapendo di essere incerto mondo. Mi giro verso le cose vicine, nel dubbio fatto di carne densa e tremante, sentendo il richiamo del cielo esiliato. Mi volto nuovamente verso la chiesa e per un attimo il riflesso del mio viso mi sorprende come uno sconosciuto che giudica e insieme tende una mano. E’ un attimo e il riflesso svanisce. Vedo ancora la chiesa, sempre più sagoma scura. Il cielo le passa sopra per scendere oltre, nel fitto del bosco fatto di rami intrecciati che paiono pietra. Più giù ancora, dentro cunicoli freddi, penetro l’oscurità  finchè non sento risate di bimbi, lucore di fuochi. Mi siedo in attesa, sorbendo questo palpitare che sorge dal buio. Chiudo gli occhi ed attendo.

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4 commenti

  1. posso aspettare con te, ci facciamo compagnia, il vetro si appanna e possiamo fare i disegnini come quando eravamo bambini, allora forse la maliconia, la nostaglia diventeranno più lievi


  2. Siii Zefirina, faremo i disegnini e magari ci scappa anche una bella cioccolata calda (conoscendoci…)


  3. A me la cioccolata non piace, ma una buona tisana la accetto volentieri. Che bisogno c’e’ dei social network quando c’e’ un blog bello come il tuo da leggere a notte fonda?

    Con un po’ di nostalgia di quando tutti avevamo un blog e ci spendevamo tempo e non si faceva tutto in fretta, perche’ le parole sono importanti e possono significare mondi per chi le sa gustare.


  4. Ma come non ti piace la cioccolata, Fabio? Ti garantisco che è equoecosolidalmente organica! 😉
    Vada per la tisana… su Pioggiablu, ognuno beve quello che vuole, ci si siede dove si vuole, e si può persino farsi due uova.

    Grazie Fabio!



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