h1

Per non svegliarlo

7 novembre 2012

Si era addormentato col viso affondato nell’incavo della sua spalla. Il suo respiro era quello regolare del sonno profondo, quello senza sogni, il primo della notte, quello dove si scompare subito, come spegnere la luce. Lei invece non dormiva. Da qualche parte sentiva un rumore che le ricordava una risacca. Ma non ci sono onde nel centro di una città. Il braccio di lui era allungato sul suo ventre nudo, caldissimo. Le pesava, e cercò di spostarlo delicatamente, facendolo scorrere verso il basso. La mano inerte di lui le passò sul pube e si adagiò sull’inguine. Il suo respiro aveva cambiato ritmo, e lei credette di averlo svegliato, e si dispiacque. Voleva che dormisse su di lei, come ogni sera ascoltarlo dormire a lungo, prima di abbandonarsi lei stessa al sonno – un piacere solitario. Quei momenti erano i più belli, persino più belli di quando facevano l’amore, e più belli di quando al mattino lei si svegliava e lo scopriva già sveglio, a guardarla.

Ma il ritmo tornò a farsi regolare. La risacca, che forse era la la pompa della caldaia o la lavatrice del vicino, poteva del resto anche essere il rumore dell’eterno, il fruscio delle sfere, l’eco distante di una musica che solo in quell’ora, al buio, e solo lei poteva ascoltare. Le onde si inseguivano a gara col ritmico espandersi e contrarsi del torace di lui, che sfiorava il suo seno in una carezza impercettibile – si accavallavano, infrangendosi sui ciottoli, sempre nuove. E il riverbero del buio l’accecava, tanto che chiuse gli occhi, appoggiò il capo a quello di lui e si arrese alla notte. E desiderò forse morire, ma delicatamente, per non svegliarlo. 

Annunci

12 commenti

  1. magico


  2. Grazie, Nidia.


  3. accidenti già sono malinconica e questo racconto mi ha ricordato qualcuno…
    bellissimo, il racconto non quel qualcuno 😉


  4. Che te devo dì Zefirina? “Grazie” o “mi dispiace”? Ti mando un sorriso.


  5. scusa, poveretto, pensa poi se si sveglia e la trova morta…

    🙂


  6. Francesco, tu pensi troppo!!!


  7. Un grande amore. E una bella pagina, questa tua.

    …(però non riesco a non sorridere leggendo il commento di Francesco…)


  8. Grazie, Tania!

    (Il resto, è la prova che i conservatori italiani creano mostri.)

    😉


  9. lui si svegliò e la trovò morta.
    scese al bar e si fece una birra. bionda.

    😀


  10. Si vabbè, ormai vi siete coalizzati…


  11. non sapevo che anche Henry avesse fatto il Conservatorio!

    🙂


  12. Ma quanto sei spiritoso…



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: