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Poker face

24 giugno 2011

Meeting mattutino, caffè nero e camici bianchi. Intorno al tavolo io, il Capo Supremo, il Capo Terreno, il Collega Cetriolo e la Collega Tenerella.

Il Cetriolo decide di sollevare una questione pretestuosa, al solo scopo di apparire quale novello Stakanov, e di far apparire, in lampante contrasto, me e Tenerella come una coppia di debosciate nullafacenti. Detto giochino gli riesce spesso. Prevedibilmente, il Capo Supremo, in un risveglio di onnipotenza, ordina comanda ed esige che noi, io e Tenerella,  si smetta di darci lo smalto e si aiuti dunque il povero Cetriolo, e che diamine, poverino, si capisce che non è possibile per un essere umano, per quanto di tempra eccezionale come il Cetriolo, farcela da solo. E se io e Tenerella dovessimo all’uopo spostare le nostre ferie, ebbene, che sarà mai, perla Scienza e il Cetriolo, questo ed altro. Non proprio con queste parole, ma il tono è quello.

 

Penso di replicare, mettere in dubbio la veridicità dello scenario schizzato dal Cetriolo. Affermare il mio disaccordo. Ci provo. Il Capo Supremo adotta allora la famosa tecnica numero tre, quella del“non capisco cosa stai dicendo”, che funziona sempre, in quanto, anche se tutti capiscono benissimo sia quello che stai dicendo che quello che intendi dire, tuttavia sul momento essa ha un effetto bloccante sull’interlocutore, in questo caso si di me. Mi incarto, taccio.

 

Il Cetriolo gongola.

 

“Qualcosa da aggiungere?” Tutti zitti. Mi fumano le orecchie, fisso il dorso di un volume rosso sulla libreria. La Tenerella trema, muta, come una foglia bionda di pioppo. Il Capo Supremo parla di “tirarsi su le maniche”. Quello Terreno mi guarda con la sua faccia impenetrabile, serafico Buddha.

 

Usciamo in corridoio. Tutti se ne vanno tranne il Capo Terreno.

“Incazzata?”

“Si vedeva molto?”

Sorrride come lo Stregatto. “Ti dò un consiglio: non giocare mai a poker. Non ci hai la faccia.”

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11 commenti

  1. Come mail il cetriolo è chiamato così?

    Ce l’ha una macchina sulla quale dar sfogo al proprio talento artistico? Si, ok: roba da italiani, ma ho sentito che questa pratica la adotteranno presto tutti i paesi UE.


  2. @Enrico: Il Cetriolo è così chiamato (solo io lo chiamo così, e solo nella mia testa) a causa dell’espressione particolarmente sagace e intelligente del suo viso.

    Quella della macchina non l’ho capita, e non sto usando la tecnica numero tre: non l’ho capita proprio.


  3. Mi sono espresso male: il cetriolo ha una macchina sulla quale tu e “Tenerella” potreste sfogare la vostra rabbia?


  4. Per forza non capivo… si vede che non conosci me e Tenerella. Senza spiegazione non ci sarei mai arrivata.

    La risposta è sì, ha una macchina, ma non la usa per andare a lavorare, perchè essendo norvegese usa la bicicletta tutto l’anno.
    (E comunque, non uso sfogarmi così).


  5. Non sopporto i cetrioli, e resto convinto che bisogna eliminarli da piccoli.
    Per metterli sott’aceto.


  6. Sì. Ma io non li digerisco comunque!


  7. Bisogna lavorare non tanto sul cetriolo – che è irrecuperabile e soprattutto sostituibile, ma sui capi il terreno e il supremo. Non so Artepilla desiderei un concistoro bloggheristico con forum collettivo su come tarallizzare il capo, o come fargli aprire gli occhi, foss’anche con un biforcuto colloquio privato tra te e lui, o la tenerella e lui. Nonnò non se po’ anna avanti così.
    Solidarietà comunque.


  8. Zauberilla guarda, il Supremo è oltremodo, sommamente irrecuperabile. Caso disperato. Ci si sono spezzati la schiena in tanti, la Tenerella pure. Io no, perchè in qualche modo riesco a esorcizzarlo ridendone (quando mi è passata), ma ti assicuro che c’è chi non ride. A volte mi faccio delle fantasie in cui lui viene psicanalizzato da un mostro di bravura junghiano, che lo riconcilia con la sua Ombra che ora come ora ha preso totalmente il sopravvento…

    grazie comunque


  9. i supremi gli occhi ce li hanno aperti, solo che, almeno qui in italia, guardano opportunamente da un’altra parte in quanto arrivati al vertice con gli stessi metodi del cetriolo, se non peggio,oppure in quanto hanno un QI sotto zero, che è lo stesso motivo per cui sono diventati supremi, oppure perchè fa loro comodo guardare altrove… in norvegia non so. occorre aggirarli, conviverci, ignorarli. però il terreno mi sembra appunto un normale essere umano, è già qualcosa…..


  10. @Animapunk: No, questo non è un tipo di Supremo Italiano! E neanche può essere in alcun modo associato al Cetriolo. Nentre quello (il Cetriolo) è il tipo dello Strisciante Stupido, questo è il tipo Psicopatico con QI megagalattico, non so se mi spiego. È – per dire – una di quelle persone non comuni che incontri e pensi: Ammazza! Che cervello! e te ne vai sollevata. È uno che entra nella stanza e tu smetti di respirare profondamente e tendi i muscoli della nuca, ecco.


  11. nn riesco proprio ad immaginare te che ti incarti e taci…che ti hanno fatto. per tua fortuna nn ti immagino neanche mentre giochi a poker…ci sono svaghi molto molto più interessanti nella vita e in cui il tuo viso espressivo trova riconoscimento. cmq, abbasso il cetriolo!!!!!



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