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Battaglie perse

1 giugno 2011

 


Undici anni e mezzo, la più alta della classe, mani e piedi grandi, un fenicottero quasi tutto gambe, mai uno sbaglio nei compiti ma i quaderni più disordinati, i capelli più annodati, le scarpe più polverose e lo sguardo più vivace della scuola. Cominciano ad apparire all’orizzonte le prime inquietanti presenze maschili.

Camminiamo per il centro, una giornata di primavera. Di fretta, per raggiungere non so più cosa. C’è un ragazzo che distribuisce volantini. La mia intenzione è passare oltre, e mi trascino dietro lei. Il ragazzo le sorride e dice: “Che belle le ragazzine con un fiore nei capelli!” Lo incenerisco con lo sguardo.  Lei si confonde e segue, esitante, il mio “Sbrigati!”

Il cameriere avrà quindici anni e le sorride in maniera particolare. Questo non mi piace affatto. Lei arrossisce, non sa che dire, e disperatamente di punto in bianco esclama: “Mamma, che ore sono?” Tutti ridono. Non gli lascio la mancia.

Il compagno di classe si dichiara un amante dell’Italia. Sostiene di “adorare” Bach, le propone di accompagnarla al piano. Impressionato dai racconti di viaggio di Maria, le dice che da grande vivrà a Venezia. Va in giro con un cappello a tesa larga (siamo o non siamo alla scuola steineriana) e un completo nero, occhiali tondi modello Harry Potter. Ogni giorno le siede accanto a pranzo, con la scusa – originalissima – che gli piace la cucina italiana. Comincio a darle ogni giorno bruschetta all’aglio per tenerlo lontano. Scopro poi che la divide con lui, e che lui “adora” l’aglio. Ora puzzano entrambi.

Si accettano consigli.

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15 commenti

  1. Cazzo!
    Non mi viene da dire altro per la verità. Oppure.
    Cazzo! Di poi vai a comprarti di corsa che so un vestititno, se no un borsellino, se no un cioccolatino – tutto tranne che tentare altre infruttuose strategie all’aglio che se essi ti sgamano sei Capuletizzata in quattro e quattr’otto.


  2. @Zauberilla: L’hai detto! Letteralmente…

    Prevedo considerevoli ampliamenti nel mio guardaroba negli anni a venire.


  3. Non c’è nulla che tu possa fare, se non accogliere ciò che le accade.

    (Se mi posso permettere, da figlia traumatizzata alla mia prima esperienza amorosa dal comportamento materno accusatorio , ti dò un consiglio: falle intendere che tu sei felice della meraviglia che suscita nell’altro sesso, che tutto ciò è naturale e che non c’è nulla di “sporco”. Ma non credo ci sia bisogno di suggerirtelo…)

    E poi ricordati, che il primo bacio, sebbene aromatizzato all’aglio, rimarrà comunque il più dolce per la tutta la vita!


  4. Da mamma di maschio quasi 15enne, da un paio di mesi attento a guardaroba, alimentazione, acconciatura e brufoli, sono solidale con te.
    SilviaC


  5. @Manuela: Come dice il titolo, non mi faccio illusioni. Sta crescendo, è naturale che sia così. Era solo uno sfogo al panico che si prova ad assistere a certe trasformazioni…

    Ti dirò. Del mio primo bacio non ho un gran ricordo. Preferisco sempre l’ultimo.

    @SilviaC: Hmmm… Età potenzialmente pericolosa. Lungi da noi, specialmente se gli piace la bruschetta.


  6. Capisco il panico…ma anch’io eviterei strategie all’aglio…


  7. @Tania: L’aglio è stato un gesto dettato dalla disperazione… e una strategia nettamente fallimentare, lo riconosco. Ho solo ottenuto di rinforzare le difese immunitarie del Nemico.
    😉


  8. e come fai a tenere alla larga i norvegesi da una meravigliosa creatura al 50% italiana??!
    E’ una battaglia persa in partenza.
    😉


  9. @Lola: La battaglia è persa in partenza, da qui il titolo del post. Però, venderemo cara la pelle!


  10. ma che bello il compagno di classe steinerieano! Cappello a tesa larga, completo nero e occhiali tondi! Wow! Non poteva scegliere (ma ha scelto) niente di meglio la mia principessa norvegese!
    Bella di zio!


  11. @Henry: Veramente è lui che ha scelto lei, lei non si pronuncia…ieri per esempio ho rinvenuto un camera sua una “lista di bei ragazzi” dove oltre a Justin Bieber e similia c’era anche un tipo di classe sua che NON è quello col cappello ma uno che una volta ad una festa di compleanno ho scovato da solo dietro una porta ad occhi chiusi, dico “Che fai?” e quello “Sto meditando”… steineriani…

    Urge zio!

    😀


  12. Che poi, diciamolo: in confronto agli effluvi ormonici che cominciano a sprigionarsi, l’aglio è, come dire, aria di montagna.


  13. @Rob: Sì. Sento che capisci il trauma del realizzare che la propria bambina ha cambiato odore… è dura.


  14. Lo steineriano dalla tesa larga e’ senza speranze, perche’ gli steineriani dalla tesa larga si innamorano sempre (perdutamente, ca va sans dire) delle persone sbagliate, mentre di quelle giuste non sanno proprio che farsene. Se no sarebbe uno steineriano dalla tesa larga finto.


  15. @Fabio: Mi sa che hai ragione.



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