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L’abisso

17 aprile 2011

Warst mir die mütterlichste der Frauen,

ein Freund warst Du, wie Männer sind,

ein Weib, so warst Du anzuschauen,

und öfter noch warst Du ein Kind.

Du warst das Zarteste, das mir begegnet,

das Härteste warst Du, damit ich rang.

Du warst das Höhe, das mich gesegnet –

und wurdest der Abgrund, der mich verschlang.

Eri per me la più materna delle donne,

un amico, come lo sono gli uomini,

una femmina, così eri a guardarti,

e più spesso ancora una bambina.

Eri la cosa più tenera che avessi mai incontrato,

la più dura con la quale io abbia lottato.

Eri l’altezza che mi ha benedetto

e divenisti l’abisso che mi ha inghiottito.

Rainer M. Rilke a Lou Andreas-Salomè

(traduzione mia)

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7 commenti

  1. Una delle poche poesie che mi piacciono di Rilke, bellissima.

    Ilaria


  2. Benvenuta Ilaria. (“Una delle poche”??)


  3. Ehm, si, Rilke non mi è mai piaciuto tanto..ma forse mi sbaglio e devo conoscerlo di più 🙂
    Ilaria


  4. È perchè sei molto giovane, troppo giovane per Rilke. Hai molto tempo davanti a te, molta vita a disposizione per leggere Rilke e altre cose. Complimenti per l’energia del tuo blog. 🙂


  5. Eh già, ho ancora tanto da scoprire. Grazie mille 🙂


  6. “ Un amico, come lo sono gli uomini. “

    Ciò che più mi ha colpito e fatto riflettere, Lou.
    Più ancora, immagino, avrà stimolato l’intelligenza e la curiosità intellettuale della tua persona.
    Sai, credo che Rainer, nell’ampiezza di un verso, sia andato al nocciolo di una irrisolta questione.
    Rimuovere le barriere che le differenze di sesso determinano fra donna e uomo, attingere agli elementi distintivi dell’altrui genere per integrarli nei propri, arricchendoli.
    Godere appieno della libertà di esprimersi con l’abituale linguaggio, sapendosi accettati e compresi.
    Rappresentare i propri pensieri, senza chiedersi quale filtro porre sull’obiettivo, e svilupparli nella comune camera oscura, analizzando come in un bianco e nero figurino molteplici tonalità.
    C’è molto ancora da lavorare, ma si può fare e qualcuno deve esserci riuscito.
    Io credo che tu, Lou, per il tempo che ti sei concessa, sia stata veramente un buon amico.


  7. @JFK: Io credo che l’amicizia tra sessi diversi sia non solo possibile ma particolarmente bella, proprio per l’arricchimento di cui parli.
    Non so se Lou sia davvero riuscita ad essere anche “un amico”, ma lo spero per tutti gli uomini che l’hanno amata e che ha amato.



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