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Something’s rotten in the state of Denmark

15 aprile 2011

La gita a Legoland, in Danimarca, era stata promessa da tempo, e le promesse vanno rispettate, a dispetto delle idiosincrasie. Del resto, la Danimarca d’estate è uno dei luoghi più belli del mondo, e l’idea della locanda di campagna dove avremmo soggiornato mitigava in qualche modo l’incombente prospettiva di code, montagne russe, chioschetti di hot dog e gelati. Usciti dall’aereoporto e imboccata l’autostrada sulla macchina a noleggio, attraversiamo viadotti dall’una all’altra isola, bracci di mare punteggiati di fari bianchi e rossi e brulicanti di pescherecci, prati d’erba incredibilmente verde cosparsi di placide mucche, boschi di faggi e abeti, casolari e villaggi da cartolina.

Usciamo dall’autostrada a quella che pare l’uscita giusta, e ci perdiamo.  Si avvicina il tramonto, e improvvisamente la locanda appare lontanissima, introvabile. La macchina non ha GPS, l’epoca è precedente all’iphone, le indicazioni telefoniche dell’oste sono confuse e in danese stretto. Ma ecco che appare un ciclista: chi meglio di lui a cui chiedere la strada? Ecco che si ferma e sorride. Abbasso il finestrino. Parla un danese abbastanza comprensibile. Ma non è la lingua ad essere il problema. “La locanda Bimpibumpi? Hmmm, vediamo… non è difficile… è un po’ lontano… vediamo… tutto a dritto… no anzi, forse, bè, potreste anche… però è lontano… no un momento, scusate… tutto a dritto… però, vediamo…” Dopo dieci minuti di sofferenze appare chiaro che il ciclista non è in grado di districarsi. Suda nello sforzo più che in un passo alpino, e il mio sorriso si fa sempre più tirato. Fingendo di aver capito tutto, ci congediamo e ripartiamo.

Ecco una cittadina, troveremo sicuramente qualcuno a cui chiedere. Una coppia sul marciapiede, perfetto. Accostiamo. “Buonasera!” Che cordialità! Sono entrambi ubriachi fradici, lei un attimino meno, ma insomma si sostengono a vicenda. Contagiata dalla loro allegria, ritengo di poter chiedere comunque. E infatti l’ubriaco ci dà ottime indicazioni, e ci invita anche a fermarci a bere con loro. Decliniamo gentilmente, proseguiamo.

Siamo ormai vicini, ma la locanda è ben nascosta e le indicazioni scarse. Sarà meglio chiedere ancora. Ecco un ragazzo davanti a un’edicola, sembra del luogo. “Scusa, la locanda Bimpibumpi?” Scuote la testa con veemenza, si indica la bocca, emette suoni inarticolati. È sordomuto! Ringrazio compassata, richiudo il finestrino e mi abbandono a una risata isterica.  Ci riprendiamo in tempo per avvistare due vecchietti arzilli al limitare del villaggio. L’uno sta verniciando la staccionata del minuscolo giardino, pieno di rose e campanule, l’altro, appoggiato ad un rastrello, gli fa compagnia. Si voltano curiosi a guardare la macchina mentre accostiamo.

“Stiamo cercando la locanda Bimpibumpi”, dico io con un sorriso ormai stanco. Il vecchietto col pennello mi guarda benevolo: “La locanda Bimpibumpi?” “Sì, sa dov’è?” Sghignazza: “E che cazzo ci andate a fare??”

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11 commenti

  1. bellissima questa risposta. tanto rumore per nulla….penso che tra tutte le risposte che avresti voluto avere questa non l’avresti mai potuta immaginare!!!! brindo ai vecchietti e alla loro spontaneità!


  2. @Roberta: I due nonnini terribili avrebbero potuto benissimo vivere a Pignasecca!
    😉


  3. Dato l’elevato indice di surrealtà della situazione, come minimo sulla soglia della locanda avrete trovato il cugino del cappellaio matto….


  4. Da meccanico rotelliere volevo fare un commento solido e documentato.
    Procediamo con ordine, mi sono detto, e cerchiamo di seguire su google maps, earth e le indicazioni di Hans Christian Andersen, il percorso dell’auto a noleggio.
    Quando ho cercato di googlare Bimpibumpi, c’è mancato poco che uscisse una scritta lampeggiante:
    ” Ma che cazzo stai cercando? ”

    😦


  5. JFK: L’ho cercato anch’io!!! Mi si è piantato il PC. Ma che cazzo di posto è? 😉


  6. @Tania: Come hai fatto a indovinare???

    @JFK, Manuela: Questo è un chiaro messaggio del dio Google che vi sta profetizzando una bella vacanza in comune a Bimpibumpi (se lo trovate)
    😀
    mi raccomando il navigatore


  7. @Arte: Che mi tocca di leggere!
    Ora persino un dio, mica una testa minore dell’isola di Pasqua, macché, dio Google in persona si sarebbe scomodato per profetizzare una vacanza a Bimpibumpi.
    Non per abusare della battuta, ma pure all’altissimo mi verrebbe da suggerire:
    ” Ma non hai un cazzo di meglio da fare? ”
    🙂

    @Manuela: sento puzza di bruciato Manu, di questi tempi bimpibumpi ha un suono particolarmente sinistro


  8. @JFK: La storia è piena di vaticini ignorati, tu guarda Ulisse…

    (Il post si è come arenato sull’ultima battuta, mi pare)


  9. JFK: Ah! L’ho capita adesso!!! Senti, cambiamo meta. Tra l’altro in Danimarca se non c’è puzza di bruciato c’è odor di marcio…


  10. …o entrambe le cose (aringhe affumicate).


  11. 🙂



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