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Vita activa

5 aprile 2011

“Maria, tu hai troppe cose da fare: la ginnastica, le lezioni di flauto, le lezioni di violoncello, l’orchestra, la scuola di circo. Dal prossimo autunno dovrai rinunciare a qualcosa.”

Argomento controverso, mi aspetto resistenza. E la resistenza non manca:  proteste, indignazione. Per una che è sempre in movimento, persino nel sonno, l’attività è una necessità. Ma è anche necessario porre limiti, imparare, credo, che esistono momenti in cui è bello aver tempo per fare i compiti, e anche momenti in cui è bello non fare niente.

“Non se ne parla nemmeno! Non rinuncio a nulla! Ce la faccio benissimo!”

La discussione continua. Dopo lunghi sforzi di persuasione, arrivo a farla concedere che POTREBBE rinunciare ad UNA attività. Quale? Temo per quella che le costa più sforzo. Ma stavolta mi sorprende.

“Potrei rinunciare alla ginnastica. Forse, alternativamente, al flauto. Non al circo. E MAI al violoncello.”

“Perchè?”

Ci pensa un po’: “Il violoncello… sono io. Non ricordo un tempo in cui non suonavo. Ero talmente piccola quando ho cominciato.”

A qualcosa è servito dunque sbattersi per anni avanti e indietro con neve e ghiaccio tra asilo scuola lavoro lezioni con due violoncelli. Quasi mi commuovo. Quasi. Perchè poi incalza:

“Del resto… se smetto con la ginnastica potrei iniziare con la pallamano!”

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7 commenti

  1. Insomma, una piccola e bellissima Kali! 🙂


  2. La vita stessa, con l’aumentare delle responsabilità e dei carichi di lavoro, le irrinunciabili opportunità e il manifestarsi dei sentimenti ( non scrivere: aaaaargh, la mia piccina! ) provvederà come le forbici del giardiniere a potare qua e là l’eccesso di ramificazione.
    Tuttavia, dovrai convenire che una produzione abbondante e diversificata è meglio di un unico ramo, per decisione affrettata o per sbaglio tagliato il quale, tutta la pianta ne avrebbe a soffrire.
    In una prospettiva a medio termine, c’è più da temere per la fine dello sbattimento materno.
    Dove sarà incanalato il fiume di adrenalina che oggi percorre avanti e indrè le strade ghiacciate e nel Delta dei mille isolotti delle cose da fare trova spazio per riversarsi e placare?
    🙂


  3. @Manuela: Sì! E con tutte quelle braccia, sai quante reti a pallamano…
    😉

    @JFK: Sentimenti? Giammai, la mia bambina vorrà bene solo alla sua mamma!
    Quanto alla tua domanda: Non è facile dirlo, bisognerà trovare uno sbocco praticabile. Che so, mi darò all’uncinetto.


  4. Come va la scuola di circo?
    Mi piacerebbe moltissimo sperimentare il trapezio 🙂


  5. @Lola: La scuola di circo va splendidamente. Maria ha già individuato la sua specialità, che è il tissue, cioè:

    Non esattamente a questi livelli, ma…
    🙂


  6. FANTASTICO!


  7. Lo sapevo che ti sarebbe piaciuto…
    🙂



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