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Infinità d’amore

12 marzo 2011

Musica: Ketil Bjørnstad

(…)

Yet I would not have all yet,
He that hath all can have no more;
And since my love doth every day admit
New growth, thou shouldst have new rewards in store;
Thou canst not every day give me thy heart,
If thou canst give it, then thou never gavest it;
Love’s riddles are, that though thy heart depart,
It stays at home, and thou with losing savest it;
But we will have a way more liberal,
Than changing hearts, to join them; so we shall
Be one, and one another’s all.

Tuttavia ancor non vorrei avere tutto;
chi tutto ha non può aver altro,
e dacché il mio amore ammette quotidianamente
nuovo accrescimento, tu dovresti avere in serbo nuove ricompense;
tu non puoi darmi ogni giorno il tuo cuore:
se puoi darlo, vuol dire che non l’hai mai dato.
Il paradosso d’amore consiste nel fatto che, sebbene il tuo cuore si diparta,
tuttavia rimane, e tu col perderlo lo conservi.
Ma noi terremo un modo più liberale
di quello di scambiar cuori: li uniremo; così saremo
un solo essere, e il Tutto l’un dell’altro.

(John Donne)

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6 commenti

  1. da profana, leggendo il testo originale mi colpisce la sonorità tutta “sospiri” delle h e dei th, molto in armonia con il contenuto. In italiano mi pare che questo si perda, e il suono è – inevitabilmente – molto più duro (tu,tu…tuttavia, tutto).
    Comunque bellissima.


  2. Lophelia, l’inglese elisabettiano (anche se Donne è più tardo, la lingua che usava era morfologicamente quella) è infatti molto “morbido”. Nella traduzione chiaramente questo si perde.
    A me Donne pare meraviglioso, perchè dà sacralità al profano e corporeità al sacro. Alchemicamente, unisce il fisico al metafisico. Più prosaicamente, fu sia sacerdote che amante e padre di dodici figli, il che mi pare vada tutto a suo favore…


  3. Telepatia Arte. Mi sono svegliato stamattina ascoltando Night song di Ketil Bjornstad. Domenica ero a pranzo a casa di un’amica che ha un bel giardino che rilassa la mente, e la radio ha trasmesso quello stesso disco, ancor piu’ magico sentito in quell’atmosfera.

    A questo punto, domenica prossima lo suono a Prospettive Musicali.

    Ma li’ da voi e’ famoso Bjornstad?


  4. @Fabio: Bjørnstad non è famoso in Norvegia, se per famoso intendi noto ai più. È notissimo però nell’ambiente della musica. Ma forse soprattutto è noto come scrittore, perchè come forse sai ha pubblicato romanzi e poesie. Pensa che non ho mai letto nulla di lui.
    Ha composto molto proprio su testi di John Donne, e già questo dice molto.
    Ascoltarlo è puro balsamo.

    Ma io dove posso ascoltarti? Ci ho provato molte volte ma non ci sono mai riuscita.


  5. In diretta, basta che ti colleghi a:
    http://www.radiopopolare.it/poplive/diretta/.

    Invece l’archivio e’ qui:

    http://prospmus.blogspot.com/.

    Credo ti potrebbe piacere una delle ultime puntate, questa:

    http://www.zshare.net/audio/865153550da340cb/.

    Buon ascolto!


  6. @Fabio: Mi sono appuntata i link nel Sacro Moleskine. Non vedo l’ora di ascoltare in pace.



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