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Son alti alti alti

3 febbraio 2011

I miei lettori, alcuni di loro almeno, mi fanno non troppo velatamente capire che sarebbe giunta l’ora di fare un post frivolo, leggero diciamo. E io ci provo.

Recentemente ho fatto una brevissima apparizione su suolo italico, dove, lì come qui, fioriva la stagione dei saldi. Ed essendo io, fra le tante Artemisie, anche  l’Artemisia alla quale piace abbigliarsi, non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di dare un’occhiata in qualche posto carino. Ero in preda all’hybris di riuscire, anche solo una volta, a sconfiggere la nefasta nemesi delle taglie mancanti. Mi sbagliavo.

Nel primo negozio, la commessa ha un aspetto da commessa: frangetta stirata, trucco in toni marrone, camicettina bianca con volants, jeans di taglia prepuberale. Faccia da Sfinge. Mi guardo intorno. Scelgo un capo che è marcato con il cartellino di una sedicente mia taglia, glielo mostro sorridendo, lei mi indica la cabina di prova. Il capo si rivela essere una camicia di forza. Commento della Sfinge: “Eh ma lei è alta!” Come se le modelle non fossero alte, e non portassero per questo la 38 ( io la portavo forse a 10 anni, ma non credo).

Altro negozio, altra commessa. Questa è ricciola, più gioviale. Piccolina, anche lei sull’anoressico spinto ma pimpante. Probabilmente, sotto anfetamine. Ci riprovo con un bel cappotto rosso, di un rosso perfetto, cioè scuro, intenso, meraviglioso, il mio rosso. La mia taglia, miracolosamente. Ma mi sta? No. Sembro una salsiccia cruda, di quelle ancora fresche. Commento della commessa: “Perchè lei, signora, è alta…” Come se il cappotto fosse stato troppo corto, invece che troppo stretto in un punto del mio corpo che per decenza non nominerò ma che non sarà difficile indovinare.

Giro per vari negozi. Tocco capi che, marcati in taglie adulte, starebbero a mia figlia. Alla fine, il miracolo: trovo una giacca. Mi sta. La mia taglia, stavolta sul serio. “Ha le maniche un po’ troppo lunghe, però” faccio osservare all’ennesima commessa nanetta. “Ma no signora… è lei che è alta.”

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21 commenti

  1. Io sono giunta da tempo alla conclusione che l’unico abito che non crea problemi di questo genere è il Sari. Peraltro meraviglioso, estremamente femminile,comodo. Secondo me, l’abito più bello al mondo. “Ma signora, lei che è alta, forse potrebbe avere problemi con il Choli”


  2. @Manuela: sono “pienamente” d’accordo sul sari, che è il capo femminile più bello che esista.
    A me piace anche il Choli,perchè ecco, la mia “altezza” è localizzata nella parte posteriore, mentre gli addominali resistono!

    😉


  3. 🙂


  4. Ma che razza di post è mai questo!
    Con che coraggio si passa dal silenzio dei chiostri dell’Atlante al frastuono da radio scarpa d’un centro commerciale? Non c’è più religione.
    E i primi commenti? Buoni anche quelli.
    La Resistenza ridotta agli addominali, la localizzazione della “altezza” affidata al satellitare.
    Sulla scena, due presenze femminili conversano di Sari e Choli.
    Scusate, servo un tè alla menta con i datteri dell’oasi di Siwa mentre scegliete il modello più consono ai vostri gusti?
    O intrattengo il pubblico maschile ripassando la formazione dei mondiali 2006?
    Buffon, Zambrotta, Cannavaro…

    Beh, come sono andato questa volta?
    Sai, per via di quella storia che idealizzando ti inacidisci.
    😉

    p.s. Ohi Manu, niente di personale eh? Passavi di lì e ti ho caricata sul tassì, ma la corsa è gratis.
    😀


  5. JFK: Fra le due proposte preferisco la prima, così resti con noi. Datteri freschi, ovviamente, no? E poi quanto mi piace il tassì! Gli autisti raccontano storie incredibili!!!


  6. @JFK Radiotaxi: Datteri freschi e tè alla menta, e facci vedere tutti i sari e choli del campionario, che noi poi scegliamo con calma e iniziamo a contrattare.


  7. Jfk non capisce quanto è serio e doloroso questo post, e io Artepilla semplicemente t’amo. Tuttavia vorrei aggiungere che per mettere bene un Sahri, bisogna fare dei corsi alla regione, o prendere una laurea breve.


  8. Un altro tè e ancora datteri freschi, immagino.
    Comode, servo io, ma non chiedetemi di fare il corso e indossare il Sahri ( s’è aggiunta l’acca ora. E sarebbe, Zauberei? Il modello con Hybrid Cooling System? )


  9. @Zauberilla, anch’io t’amo. Facciamo il corso di sahri e garam masala insieme!

    @JFK, anzi JFKH con l’acca aspirata: Visto che ti piace tanto servire il tè, ti assumo con la presente in qualità di maggiordomo di Pioggia Blu. La livrea è naturalmente di seta color glicine, e porterai un orecchino col diamante lilla della casata. Tra i tuoi compiti, quello di servire il tè verde coi pappadum alle signore nel loggiato grande, disporre i cuscini e snocciolare i datteri.

    Accetti?


  10. ho due sahri uno turchese e uno rosa acceso, mai una volta che sia riuscita a capire come fare a indossarli, eppure avevo trovato anche delle spiegazioni esaurienti a tal proposito

    sulle commesse c’è una scena di albanese nel film questioni di cuore che è un cult

    io ormai quando devo comprarmi qualcosa di speciale vado da un mio amico che mi conosce da tutta una vita e non fa commenti sul mio eventuale passaggio di taglia ma mi rincuora su coso mi stia meglio, per tutti giorni ora non ho più problemi da quando sono in pensione porto solo pantaloni…la mia divisa ormai!!!!


  11. Dipende, c’è un po’ troppo viola nella divisa e prima dovrei informarmi se i pappadum sono mordaci o mansueti.
    Il vero nodo del contratto tuttavia, è capire se il diamante è in proprietà o comodato d’uso.


  12. JFK: Accidenti a te! I pappadum mordaci mi hanno provocato uno scoppio di riso da farmi andare di traverso una Ricola al ribes nero! Sono viva per miracolo! Comunque, se qualcun’altra vuole unirsi, due sari, con o senza H, posso prestarli.
    (JFK, che Dio ti bendica!)


  13. Io non voglio mai essere aiutata e consigliata dalle commesse quando acquisto vestiti: finiscono sempre col dirti che vale la pena di prendere qualsiasi cosa…cerco di comprare solo dove ci si serve da soli…!


  14. Vedo che questo post v’appassiona come non mai…

    @Zefirina: La vestizione del sahri (ora tutti lo scriviamo con la acca, ci mancherebbe) mi ricorda quelle specie di marsupi africani che andavano di moda quando ia figlia era neonata, che ti ci dovevi avvorticciolare dentro insieme al bebè, e nessuno ci riusciva mai, e alla fine dai dai tutti sudati non si ritrovava più la bambina tra le volute di stoffa e ci si annodava tutti e ci si doveva sfasciare e ricominciare di nuovo. Eppure si diceva fosse facilissimo, TUTTE le donne africane lo portavano, e perchè noi no??

    Che tu sia in pensione proprio non mi entra in testa, ti vedo giovanissima, e lo sei.

    @JFKH: E sia, avrai una divisa in sera bianconera, con una perla nera piercing al naso. I pappadum invece li voglio ben caldi.

    @Manuela: Se sei ancora viva, accetto l’offerta. In tutto abbiamo 4 sahri e un maggiordomo inservibile. Poteva andarci peggio.

    @Tania: Tu sì che hai capito tutto. Sei proprio una persona sehria.


  15. Io invece anni fa feci un post consolatorio sul donnone al mercato che al mio sguardo sconsolato sospirando mi fece: sa, signora, è che sono taglie francesi. E a noi alte le taglie francesi manco al polpaccio ci entrano e si sa.

    Il sari sarà multitaglia, non dico di no, ma della maglietta da metterci sotto cosa mi dite?

    Al maggiorndomo: un chai masala con una zolletta di zucchero, grazie.


  16. Mammasterdam: era proprio di quella sulla quale avevo sollevato dubbi, il choli appunto! Ma stai tranquilla, ora, grazie ai nuovi tessuti, le puoi trovare anche stretch! 😉


  17. @Mammamsterdam: Si sa che le francesi son basse basse basse (le possino!)
    Infatti nota che io non a caso non ho parlato di pantaloni. Una coscia di modella francese equivale probabilmente al mio avambraccio.

    Un chai al latte, e un choli al limone, Battista.

    @Manuela: Aborro lo stretch, qui non si bara! Solo tessuti naturali!


  18. mi hai fatto innamorare del cappotto rosso!
    stupende le descrizioni delle commesse!!!
    grande anche da frivola e sappi che la tua foto sul calendario sta riscuotendo molti complimenti!


  19. @Claudia: Grazie! 🙂

    Mi fai venire in mente quella commessa di Napoli che insisteva nel dire di una certa camicetta che platealmente non mi stava: “Signora, è il modello…” come se, così dicendo, avesse potuto convincermi.
    Ma le ho perdonato, perchè mi dava del voi.

    Ecco, ora mi è venuta nostalgia!


  20. @ Alla gentile clientela : La volete smettere di confondermi?!?
    Non faccio a tempo a documentarmi sui papadum ( niente H e una P sola Badrona? ) che mi vedo piovere ordinazioni di chai masala e choli al limone.
    Scusate, ma io ho il litorale ligure per modello, offrivo cocco fresco ai bagnanti.
    E poi, vestito di seta, perla nera di piercing al naso, l’ammiccare ironico della padrona di casa:
    “ Tanto quello è inservibile! “.
    Sono Battista il maggiordomo o uno dei gran sacerdoti di Cibele?

    @ a Manuela : non prendertela con me, eh? Una svizzera al ribes nero va di traverso di suo. 🙂


  21. @JFKokko bello: Io sto ancora aspettando questo chai, l’ho ordinato sabato e me lo porti ora???



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