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Qui e non altrove

10 novembre 2010

 

 

è pur dolce il ritrovarsi

per contrada sconosciuta

 

È arrivato l’inverno. È arrivato davvero, e morde. Cammino nel mattino blu, e l’aria mi punge i polmoni. Lontane, vicinissime, le montagne sono ombre nere che emergono dalla notte, e il buio e la luce non riescono a sciogliersi dall’abbraccio che li lega, e lo prolungano per ore, e la luce vince di poco, arrendendosi alla forza del buio che pure lei ama.

Sono qui e non altrove. Nei miei passi sulla neve, ovattati dal cappuccio, nel luccicare dei cristalli che riflettono l’arancio dei lampioni. Lontana, lontana da dove. Vicina a me stessa, un muscolo che si contrae sotto spessi strati di lana, tiepido ancora di sogni e vivo come un uccello implume, forte di vita. Qui e non altrove batte, attento e fedele. Lento come il nascere della luce, copre il cielo e si fa risposta.

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8 commenti

  1. nient’altro da aggiungere ..ti ho vista mentre camminavi in quel paesaggio


  2. foto meravigliosa e parole avvolgenti.


  3. Preziosissimi, questi momenti.

    E se pur fosse contrada sconosciuta, tu sei casa per te stessa.

    Vorrei farti un sorriso sereno che le faccine gialle non sono in grado di riprodurre.


  4. @Zefirina: 🙂

    @Lola: Grazie.

    @Manuela: Le faccine non sono tutto nella vita… è arrivato lo stesso.


  5. Che bello, Arte.


  6. @Tania: Eh insomma, meno 15…


  7. Paiono abbracciate le case, a proteggersi dal freddo.
    E lo stesso fanno gli alberi, intrecciando le chiome addossate ai camini fumanti.
    L’insieme ricorda la Testudo, lo schieramento di fanteria romana, perfezionato a difesa dagli assalti del Generale Inverno.
    In questa magica atmosfera, dove tutto può accadere, dall’apparizione del Raggio Verde al canto dell’Aurora Boreale, un miracolo è già avvenuto.
    I battiti del cuore di una piccola uria nera, lenti come il nascere della luce, coprono il cielo di luce.


  8. @JFK:Qui al limes del mondo ci vorrebbe una legione di quelle toste per tenere a bada il nemico… che so, veterani della Pannonia, qualche gladiatore per guarnire, due tre orsi ammaestrati…

    Lo scontro con le schiere di Troll gelati sarebbe memorabile, roba da Signore degli Anelli.

    Io e la mia uria magica potremmo fare grandi cose. Tutto può accadere.



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