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Echi e riflessi

12 ottobre 2010

Montesanto, Napoli, ottobre 2010

 

 

Aràpete fenesta

famme affaccià a Maria

ca stongo mmiezz’a via

speruto p’a vedè

 

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12 commenti

  1. Ah, ecco dov’eri!!!

    …pur essendo al 50 per cento di sangue partenopeo…non sono sicura di aver capito gli ultimi due versi….


  2. non mi dire che scrivi pure in napoletano ora!


  3. @Tania: Io li capisco così: “che sto in mezzo alla via nella trepidante attesa di vederla”

    Ma non sono (neanche in parte) napoletana, quindi chi sa il napoletano mi corregga pure… questa traduzione è altamente inaffidabile. Si può capire col cuore? (pronuncia: cÙUUore)
    E poi: ci si può innamorare di un luogo?

    @Enrì: ma comme no??!
    Sarà la mia nuova lingua franca su facebbbùcch!!

    😀

    @


  4. dalle case sullo sfondo avevo capito che non è stata scattata in Norvegia!!
    😉


  5. @Lola: Forse anche dall’abbigliamento…


  6. Le finestre si aprono sulla via, ma anche sulla vita.
    E qui è la Vita stessa che parla a Maria, esortandola ad affacciarsi.
    Con finezza e generosità, come solo o’ core e Napule sa fare.
    Senza tuttavia nascondere l’impazienza, incisa nell’aràpete, pari al desiderio di veder sbocciare un fiore che s’annuncia raro.

    p.s. lo so che è un commento da inimicarsi la mamma, ma le finestre si aprono per tutti.

    🙂


  7. @JFK: È molto bello quello che scrivi, e questo ti salva dalla tegolata.
    È la vita stessa che parla, hai ragione, e a Napoli la si sente particolarmente.


  8. Buoooone, le Tegole valdostane, specialmente con il cioccolato fondende o la crema pasticcera.
    Di quelle parlavi, vero? 😉


  9. @JFK: Io sono di bassa estrazione sociale e conosco solo il Tegolino del Mulino Bianco.
    😉


  10. finezza e generosità….forse queste due parole mi aiuteranno a fare pace con la città. me lo auguro e ringrazio ma nn ne sono tanto sicura!
    e ora c’è anche la nostalgia di non trovare scarpe amiche tra le mie scarpe!


  11. @Roberta: A me già manca una vocina che mi indichi dove devo piazzarle, le scarpe…
    🙂


  12. Due principesse d’altri tempi, travestite da donne e adolescenti molto molto contemporanee, hanno visitato Partenope. Che poesia quell’immagine.
    Ora poi sappiamo che la Norvegia è un po’ più lontana di Perugia e della Francia!



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