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Il coltello

28 settembre 2010

La mia amica H. abita in un appartamento al pianterreno, in una strada un po’ solitaria lungo la ferrovia, in una zona vecchia e un po’ malfamata, non lontano dal porto. Spesso, quando vado a trovarla di sera, parcheggio in uno spiazzo accanto al cimitero, dall’altra parte dei binari, e percorro un sottopassaggio male illuminato, che sbocca vicino a casa sua.

Proprio in quel sottopassaggio, sabato sera, due ragazzi hanno aggredito un passante in bicicletta, e l’hanno gravemente ferito con una coltellata. Violenza immotivata, la solita miscela esplosiva di psichiatria e anfetamine, le mine vaganti fra noi.

La mia amica H. era in casa. Si è accorta che era successo qualcosa dall’arrivo delle auto della polizia, ma non è uscita a vedere. Poco dopo è andata a letto. Appena ha chiuso gli occhi, le è apparsa nella mente l’immagine di un coltello insanguinato. Il coltello si trovava in un punto del sentiero che costeggia la ferrovia, dove H. è solita andare a passeggio col cane. In quel punto esatto, lei vedeva un coltello.

Ha pensato di alzarsi subito per andare a vedere, ma ha saggiamente rimandato al mattino seguente. E al mattino, in quel punto esatto, ha trovato un coltello insanguinato. Non l’ha toccato. Ha chiamato la polizia, e poco dopo è arrivata una volante che lo ha raccolto.

Era domenica mattina. Il quotidiano locale di domenica non esce, e la notizia dell’aggressione è apparsa solo il lunedì. Non si fa menzione del modo in cui la polizia ha ritrovato il coltello. A H. non hanno fatto domande. Pare che succeda spesso cha alla polizia arrivino indicazioni di questo tipo, di gente che “vede”.

Per H. è la prima volta. Al telefono, mentre me lo raccontava, le tremava la voce.

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9 commenti

  1. inquietante però


  2. Cose come questa mi fanno pensare che noi siamo tutti collegati, come non lo so.


  3. @Zefirina: Sì, un po’.

    @Simbolyc: Siamo tutti online, forse.


  4. Maronna santissima! Sono un po’ egoisticamente contenta di essere orba eh.


  5. @Zauberilla, bentornata, mi mancavi. Sì, anch’io sono contentissima di non vedere nessun coltello insanguinato, nemmanco un temperino voglio vedere io.


  6. Still of the night.
    Era un thriller alla Hitchcock degli anni ottanta, di Robert Benton.
    Arrivò da noi con il titolo “ Una lama nel buio “.
    I sogni esaminati come indizi, chiavi dell’inconscio utili per arrivare alla soluzione dei crimini.
    Coltelli e sogni anche qui, allo stadio di veglia tranquilla o al primo livello di sonno NREM non saprei dirlo.
    E in questi giorni, nelle sale, Inception di Christopher Nolan, incursione programmata nei sogni altrui, al fine, peraltro poco edificante, di prelevare i segreti nascosti nel più profondo del subconscio.
    Accidenti al peggio!
    Chiudere gli occhi, anche solo quel quarto d’ora dopo pranzo, sta diventando una minaccia.


  7. JFK: Occhio alle pennichelle sulla scrivania… potrei insinuarmi nel tuo sogno e minacciarti con un tagliaunghie…


  8. Mi inquieterebbe assai scoprire di possedere una “vista” simile. Già mi bastano i piccoli presentimenti sull’immediato futuro che avverto ogni tanto (sempre relativi ad avvenimenti personali). Non voglio sapere niente!


  9. @Tania: Sono totalmente priva di presentimenti, per fortuna. Non so prevedere eventi, ritrovare cose perdute, trovare colpevoli nè armi. Ne sono felice.

    Però ho molta intuizione per quanto riguarda le persone.



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