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sinestesie

24 settembre 2010

Es de oro el silencio. La tarde es de cristales azules.

Può succedere che io intenda dire il numero sette, ma pronunci invece la lettera effe. Il numero sette comunque è verde.

Allo stesso modo, il numero cinque è una b, gialla, e mi richiama la figura geometrica della stella.

La paciosità del numero cinquantaquattro,  rosso mattone, mi rassicura, mentre l’undici è una minaccia appuntita, sempre sull’orlo di un baratro.

Il giovedì è sempre illuminato, e corrisponde al suono di un ticchettìo, mentre il venerdì è una penombra verde bottiglia.

Tra i mesi, solo alcuni sono colorati, mentre i più sono in bianco e nero, e settembre è un cancello di ferro battuto che un vento leggero apre e richiude, e un fruscio di fronde.

La musica di Mozart è di quell’azzurro che in Svezia chiamano gustaviano. Le suite per violoncello di Bach sono di un rosso porpora con ricchi riflessi color tabacco bruciato.

Il nome Anna è il suono di una campana.

A lungo ho creduto di avere un disturbo mentale inconfessabile. Poi ho letto Nabokov e ho capito due cose. La prima cosa, immediatamente,  che Nabokov è un genio. Subito dopo, ho capito cos’è una sinestesia.

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26 commenti

  1. Procedendo per sinestesie:

    settembre è l’odore e il borbottio del mosto nei tini e il viola della spremitura che non va via dalle mani

    la Sinfonia da La Gazza Ladra di Rossini, una lama di Toledo forgiata tra l’incudine e il martello

    ottobre, con la fine dell’ora legale, l’imbocco della Galleria del Piteccio sulla linea Porrettana.

    il dieci, indifferentemente osservato di fronte o di profilo, Don Chisciotte e Sancho Panza

    Genova, per noi della campagna, un lampo giallo al parabrise

    E il 3, fino a quando non entrerà in vigore la censura sulle sinestesie,
    il tre è sempre stato la pietra di paragone e si pronuncia come il sette.

    😉


  2. @JFK: Anche l’assunzione di LSD provoca sensazioni sinestetiche. A questo punto mi nasce un sospetto.


  3. Ma che ve siete fumati?


  4. @Rob: Ti dirò, io le poche volte che ho fumato qualcosa non ho sentito nulla di particolare. O perchè non so fumare, o perchè per me sono sensazioni normali.

    Vorresti dire che per te i numeri hanno tutti lo stesso colore?


  5. il 3 é oro puro
    il 14 é rosso (ma solo da tre anni)

    il mio amore ha il colore del vento, quell’oriental zeffiro dantesco, profuma di pane e di speranze, illumina le tenebre di lampi in do maggiore…

    (come mi piace sto gioco…)


  6. @Henry: Ti ricordi la pipa ad acqua? 😀

    Comunque secondo me nessuno di voi ha capito cosa voglio dire. Non è un gioco!!


  7. No…non è un gioco, anch’io ho sempre fatto inconsciamente queste associazioni. Così le misure del tempo si colorano, associandosi a volte ad immagini, (settembre è verde) i numeri sono tutti colorati (l’undici è bianco-grigio, il tre giallo) e spesso legati a ricordi o alle età (alle mie passate o di persone specifiche). Le partiture per me sono raramente associate a colorazioni, forse perché le percepisco sempre nella loro complessità; però sono legate a ricordi, spesso alle epoche in cui le ho studiate o ascoltate per la prima volta, e di conseguenza a volte anche ad avvenimenti precisi dello stesso periodo.
    A volte sono sensazioni stridenti, altre piacevoli e il bello è che sono associazioni spontanee che non posso impedire: vengono e sono più o meno sempre le stesse!
    Però non mi sorgono spontanee associazioni tra numeri e lettere (le mie lettere tra l’altro sono poco colorate), o numeri e forme, come invece succede a te.


  8. la pipa ad acqua…si me la ricordo ma non capisco il nesso….


  9. @Tania: Il tre non è giallo, è il cinque che è giallo, che diamine!
    😉

    È vero, anche per me quasi tutti gli argomenti sono legati ad immagini e ricordi, ad esempio il sistema periodico è legato ad una certa aula buia di una certa scuola, i notturni di Chopin alla luce di una certa lampada bianca sulla mia scrivania, e via dicendo, però queste non sono propriamente sinestesie ma associazioni.

    La sinestesia numero/lettera/colore è la prima che ho notato in me, ma da bambina pensavo che fosse così per tutti, da adulta per nessuno tranne me, adesso da donna matura ho capito che è così per molti ma non per tutti.

    @Henry: Il nesso era che tutti morivano dal ridere per il modo in cui la fumavo (incapace totale).
    Vabbè, poi le cose a spiegarle troppo non fanno più ridere…

    😦


  10. mmm….continuo a non vedere il nesso con le sinestesie…mah…saranno stati i funghi 😉


  11. @Henry: Sè, l’amanita muscaria allucinogggena dei vichinghi…
    Se leggi il commento di Rob (forse) capisci. Ma non è detto, sto perdendo le speranze!!

    😀


  12. Non sentirti sola, dopo ti dico. 🙂


  13. @Simbolyc: Neanche tu sai fumare?

    😉


  14. Ebbene si, neanche io!

    E aggiungo che i numeri dispari i genere sono rossi, i pari blu, ma possono cambiare colore a seconda del contesto. Poi, la Z e il 4 sono esattamente la stessa cosa, come la L e il 6, quindi posso scrivere
    “cara 6aura sono stato a 4an4ibar”. Ma qui 4an4ibar è giallo e 6aura verde.


  15. tardó…ma venne! (come diceva un mio amico secoli fa)

    vero: Arte non sa fumare il Narghilé! Ma del resto, a gente come noi non serve mica fumare che siamo giá belli fuori di nostro senza aggiunta di sostanze strane 😀


  16. Questa cosa che si possano vestire i numeri dopo aver tirato appena una nota e che io debba farmi di LSD per lo stesso risultato… è una bella mortificazione, no?
    Come stare in classe con le orecchie d’asino.
    Per fortuna è tornato Simbolyc e s’è seduto nel mio banco.
    Mi sa che per lui non sono stati né i funghi né la pipa.
    Deve essere stata la scatoletta di pesce Persico in gelatina di Granchi, quella del gatto, sì.
    Ci vorrebbe il Papero a confermarlo.
    😀


  17. @Simbolyc: Vedi, 6o sospettavo. Pa4ien4a…

    @Henry: Halle-luyah!

    (No, direi che non ci servono sostanze)

    @JFK: Bè, ma il cibo per gatti avariato sicuramente presenta spore fungali allucinogene notevoli, e il Papero lo aveva generosamente offerto a tutti… questi sono i risultati!


  18. JFK, tu, il Papero ed io nello stesso banco! T’immagini? Però anche Artemisia quando s’impegna…

    Arte, la sinestesia è una cosa da brivido, per un sinesteta puro. Io non sono un puro, tu si?


  19. @Simbolyc: Anche la sinestesia ti fa venire i brividi??! Non starai covando un’influenza tu?

    No, purtroppo io non sono una pura, sono una sinesteta torbida, la peggio razza.
    Nello stesso banco? Ci sarebbe da beccarsi una sospensione. Però io farei la santarellina e darei la colpa di tutto a voi…


  20. Lo vedi come va il mondo Simbolyc?
    Ci siamo appena seduti nel banco e già c’è chi mesta nel torbido, si proclama santa e fabbrica dossiers di veleni a nostro danno.
    Ridateci il Papero Moralizzatore!
    🙂


  21. Artemisia, non è linfluenza, ho un brivido per ogni occasione!

    Pensavo che vivere da sinesteta puro, vedere un colore o sentire un sapore davvero, durante l’ascolto di una musica per esempio, e non immaginarlo come di solito succede, fa sentire il mondo in modo diverso. Ieri sera parlavo con alcuni miei amici di questa cosa della sinestesia che non è proprio conosciuta bene, anzi. Facciamo un pò tutti qualcosa che non sappiamo cosa sia e molti di noi che hanno frequentato scuole professionali di questa cosa come di molte altre che accadono nel cervello, non ne hanno mai sentito parlare. Dovremmo esercitarla anche, invece di giocare con la playstation o giocare alla guerra nei boschi vestiti da (soldati) deficienti.

    JFK, Artemisia è una femmina non dimentichiamolo! Adorabile.

    Non è che a forza di chiamarlo il Papero si pente e torna?


  22. se si pente, come per il ritorno del figliol prodigo, l’accoglieremo a mortadella e lambrusco, vero Simbolyc? 😀


  23. … a volte ritornano…

    Nel cervello accadono molte cose strane, è vero. Ma sprechiamo, anche, molte energie che potremmo impiegare meglio.

    Quanto a chi gioca a soldati deficienti, mah, io non ho rapporti con persone di questo tipo.


  24. Non volevo offendere nessuno. Volevo dire che spesso per provare sensazioni ci buttiamo nella finzione e usciamo dalla realtà.


  25. Evidentemente, la finzione alletta alcuni.


  26. da che parte è l’uscita?
    😉



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