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Circenses

8 settembre 2010

La vecchia palestra è cosparsa di materassi vetusti e di tappetini di gomma di dubbio colore. Alle spalliere, un bambino vestito di nero si piega in posizioni inverosimili.

L’insegnante si chiama Lea. I suoi capelli sono rasati a zero, ma sulla sommità del capo spunta un ciuffo ispido di dreadlocks a strisce arancione. Al naso ha un grosso anello quadrato che le sfiora il labbro superiore, e fa pendant con lo spillone che le trafora il sopracciglio.

Maria la guarda adorante, e la segue docilmente. Lea la indirizza verso il trapezio, e le dà alcune istruzioni, indicando in alto con le lunghe braccia nude. Dopo qualche secondo, Maria annuisce e spicca il salto e si appende al trapezio, prima con le braccia e poi con le gambe, dondolando lentamente a testa in giù. Poi si solleva a sedere, le punte dei piedi unite e tese in avanti nel “peak”, le braccia tese ai lati, nel vuoto, in equilibrio col sedere minuscolo sul bastone del trapezio. Infine si issa in piedi, dandosi la spinta per dondolare, le braccia in alto, felice. Mi lancia uno sguardo trionfante. Lontana da terra. Precaria. Bellissima.

Alcuni metri più in basso, Lea annuisce, soddisfatta.

Mi accorgo che mi sto aggrappando alla panca su cui sono seduta, le nocchie bianche. Non verrò più a vedere gli allenamenti. Non è cosa.

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20 commenti

  1. Quindi Maria segue un corso di ginnastica circense? Capisco l’ansia istintiva da parte tua…! Ma certamente è una disciplina insolita, affascinante. La invidio.


  2. @Tania: Non è ginnastica circense, si chiama proprio “Circo”. Proveranno tutte le discipline classiche, trapezio, piramidi umane, giocolieria (si chiamerà così?)
    È il sogno della sua vita, non potevo negarglielo. Ma mi sentirò più tranquilla quando saranno arrivati ai birilli…


  3. …per poi passare ai coltelli… 🙂

    dai Marchesa sta cosa é fantastica! sono sempre piú orgoglioso della mia nipotina delle nevi!
    un bacio


  4. O ma c’è la rete sotto? O mamma o Dio o Santo cielo speremo che a Pipik je piaceno gli scacchi.


  5. capisco come capisco, quando mio fratello ha deciso di portare mio figlio a testare delle piccole moto (non gli era riuscito con il suo) e a girare su piccoli circuiti io dopo la prima volta non ce l’ho fatta ad accompagnarli ero terrorizzata, ovviamente ad andrea piacciono tutti gli sport più pericolosi ultimamente si era dato al freeclimbing che provava a praticare anche sui palazzi di roma!!!


  6. @Henry: Ci manca giusto un collaboratore per il bersaglio del lancio dei coltelli…
    non vorrai mica dirle di no, tu che la vizi di dolci…

    😉

    @Zauberilla: Sotto c’è un materasso. Siamo nel regno del welfare socialdemocratico, mica al circo Zorba…
    Tuttavia, se uno cade male secondo me il potenziale per farsi male davvero c’è.
    Anch’io le avevo regalato una scacchiera, ma la scatola è finita subito sotto il letto.

    @Zefirina: Ecco il freeclimbing sui palazzi di Roma sicuramente attirerebbe immediatamente Maria. Che i due non si incontrino mai!


  7. Good lord!
    La piccola non finisce mai di stupire, qui in officina le metterebbero la targhetta Caterpillar.
    Aggrappato alla poltrona a cinque razze dell’ufficio, non so se impressionarmi maggiormente per i volteggi di Maria o per la descrizione di Lea.
    In cerca di riscontri, rileggo.

    “ Lea la indirizza verso il trapezio.
    Maria annuisce e spicca il salto e si appende al trapezio, prima con le braccia e poi con le gambe, dondolando lentamente a testa in giù.
    Lontana da terra. Precaria. Bellissima “.

    Scusa ma, che salto da terra ha spiccato?
    Alla Jessica Drew, alias Spider-Woman?
    Oppure è il core de mamma che l’ha proiettata in un futuro a trenta metri da terra e senza rete?
    E la panca?
    Sei riuscita a staccartene, o l’hai trascinata fino a casa?

    😉


  8. @JFK: Il salto non era altissimo, però poi il trapezio è stato innalzato da Rotten Lea con un argano. Non molto, tre quattro metri, che vuoi che sia.
    Panca? Quale panca? Ah, questa che ancora sto stingendo?


  9. Sopra la panca la mamma è stinta sotto la panca la mamma è spinta.


  10. JFK: Sotto la panca la mamma è stanca, sopra la panca la mamma crepa (di strizza)


  11. non mi sognerei mai di dirle di no…peró ti ricordo che solitamente al circo é la bella ad essere usata come bersaglio mica la bestia!


  12. @Henry: In questo caso, la bella è la lanciatrice, e bestie non ce ne sono perchè è il Cirque du Soleil…
    🙂


  13. Mio figio ha quindici anni e fa aikido (temo che fra non molto diventerà cintura nera) ed io, da babbo incoscente, ogni tanto lo invito al puerilmente maschile gioco del “vediamo a chi stringe più forte la mano” e da qualche tempo ci rimetto ossicini e cartilagini. Non pago, lo invito a farsi colpire ma lui, mantenendo un perfetto equilibrio scansa il colpo, mi prende la mano con due dita e mi costringe ad una torsione che se non fosse per la sua benevolenza (perchè per fortuna l’aikido insegna equilibrio e benevolenza)interrompe la mossa prima di disarticolarmi un braccio.
    Ora, il mese scorso lo guardavo fare a torso nudo un esercizio con un lungo e pesante bastone. Mio figlio è molto magro, ma io ero affascimato dal grappolo di sottili muscoli della sua schiena che si muovevano nell’equilibrato sforzo di far roteare quel lungo legno in modo così vorticoso e complesso. Preso dal’entusiasmo mi sono incautamente avvicinato senza che lui potesse vedermi e mi sono beccato una sonora bastonata in faccia.
    Devo dire che nonstante la durezza del colpo (qualcosa come un discreto pugno in faccia) sono riuscito a mantenere un certo autocontrollo, tuttavia, per una quindicina di giorni, ho avuto la sensazione come se dovessero cadere tutti i denti di bocca.

    Ahh.. i figli, quante soddisfazioni…


  14. @Mauro: I figli so’ piezz’e core (e di ossa, denti, cartilagini).

    Proprio stamattina mentre facevo colazione leggevo un’intervista a Eric Kandel, premio Nobel che ieri era in visita nella nostra università insieme alla moglie. Kandel dice:

    È una legge della natura che i genitori amino i figli molto più di quanto i figli saranno mai in grado di amare loro.

    Fa riflettere, anche alla luce del mio post, e del tuo commento.


  15. Capisco i tuoi timori per la ginnastica circense ma … è fantastico che una bimba (ragazzina oramai immagino) abbia l’opportunità di fare allenamenti di questo genere.
    🙂


  16. @Lola: Per me bimba, per lei ragazzina, fisiologicamente ad un punto incerto al di qua o al di là, a seconda del punto di riferimento, precaria e bellissima dicevamo.


  17. Le cirque du soleil..? che meraviglia. Importante precisazione, anche per quanto riguarda il discorso sulle…bestie!


  18. @Niente bestie al circo, solo belle.
    (anche se io vado pazza per i numeri coi barboncini, ma quelli non possono dirsi bestie)


  19. C’è un’acrobazia da fare anche per noi.
    Quella di vederli crescere attraverso tappe che non sono necessariamente quelle che immaginavamo o auspicavamo.
    (e lasciarglielo fare lo stesso)


  20. @Rob: Hai ragione. I figli nascono con le ali, i genitori li devono lasciar volare (anche se magari vanno a sbattere)



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