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Vento e ceneri

21 aprile 2010

Io sono una persona gentile. Mi piace ricambiare le visite, sedermi nei vostri salotti, commentare i quadri che avete alle pareti, assaggiare i vostri pasticcini e bermi un caffè in vostra compagnia.

Ma il vento del cambiamento, come le ceneri vulcaniche, soffia anche su Artemisia.

Non chiudo il blog.  Perchè non voglio, perchè ci sono troppo affezionata. Perchè ho ancora molte cose da dire.

Però.

Per mancanza di tempo, sarò costretta a limitare le visite ai vostri blog (chi ne ha). Commenterò di meno, me ne resterò a casa in pantofole invece di mettere i tacchi alti e suonare alle vostre porte, ma sappiate che continuerò a leggervi.

Il motivo di questo cambiamento di rotta è che ho iniziato, in aggiunta al mio lavoro, una collaborazione con una casa editrice italiana. Per adesso è poca cosa, ma mi prende molto tempo e soprattutto richiede impegno, e spero che ne richiederà sempre di più.

Poi volevo segnalarvi questo libro, uscito oggi, dove – tra molti altri – c’è anche un mio piccolo contributo.

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26 commenti

  1. per te la porta è sempre aperta, puoi venire anche in pantofole


  2. Non c’è bisogno di scuse, carissima, anche io sto facendo lo stesso, giocoforza. La rete e i blog creano assai più conoscenza e stimoli di quanto una normale vita – fatta di famiglia, affetti, interessi, lavoro – possa concedersi. Complimenti per il tuo nuovo “secondo lavoro”. In bocca al lupo.


  3. @Zefirina: Ho quest’immagine di me stessa in vestaglia e pantofole seduta al tuo tavolo di cucina con una tazzina di caffè in mano…
    😀

    @Daniele: Crepi. Io spero di trovare un modo per fare tutto, o quasi.


  4. Uh, il senso dell’omega, l’elegìaco senso dell’omega, ecco che mi prende!!!
    🙂
    Non perdere la mappa, almeno tu, non si può mai sapere…
    In bocca al lupo, o auguri, se lo preferisci 🙂
    Baci baci…


  5. Prendo per buona la dichiarazione che il blog gode buona salute e non è sotto procedura di sfratto.
    Non avendo quadri alle pareti, ma sezioni di organi di trasmissione e manciate di rotelline, faccio gruppo con quelli meno investiti dal vento del cambiamento.
    Salvo che, le istantanee di prossima pubblicazione, non ritraggano la padrona di casa in pantofole di spugna e pon pon a mappamondo, la vestaglia di ciniglia e il bricco del caffè in mano, nell’atto di aggirarsi per le stanze correggendo bozze.
    Nell’ eventualità, non sarebbe fuor di luogo immaginare un consistente travaso di lettori nella categoria numero tre.
    Quelli che stanno pensando a come tornare in Tailandia.
    😉

    e comunque, meritati auguri.


  6. @Antonio: Stai tranquillo, non perderò l’orientamento!
    (Il senso dell’omega… ma come ti vengono???)

    😀

    @JFK: Le prossime foto mi ritrarranno coi bigodini (li dovrò comprare per l’occasione), la faccia spalmata di crema e i mutandoni di lana con lo sportello…

    😉


  7. Passi per i bigodini, facciamo buon viso alla crema per il viso, ma i mutandoni con lo sportello noooo!
    L’ultima delle roccaforti maschili.

    😀


  8. Le novità prendono necessariamente il loro tempo ed è giusto curarle.
    In bocca al lupo!


  9. @JFK: Hai presente Superpippo? Ecco.

    @Mucca: Crepi il lupo e viva la mucca.


  10. Aaaarrrghhh! No, Super Pippo no!
    Meglio Wonder Woman, che ne so, una sobria mise di questo genere:


  11. (Non so perché non funziona, magari funziona questo:

    http://www.entertainmentearth.com/prodinfo.asp?number=DC28089 )


  12. Mi pare di intuire che la tenuta da Super Pippo non è di vostro gusto.

    @Rob: Per Wonderwoman passo, neanche vent’anni fa guarda.

    😀


  13. In riferimento al libro che suggerisci, oggi c’è a Perugia un incontro con l’autrice del filamto da cui deriva il libro …
    http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=2290

    Saluti e Buon lavoro

    🙂


  14. Ti capisco! Anche io sono oberato di lavoro (oltre allo studio) e mi resta davvero poco tempo. Anche per passare a casa tua, dove mi sento sempre molto a mio agio 🙂 ma che posso dirti: un grande in bocca al lupo per la tua nuova avventura!!
    un bacio
    Ady


  15. @ Ady attento!!!
    non dire come me, qui i lupi fanno una finaccia!!!


  16. @Simona: Ciao, benvenuta. Perugia mi resta un attimino fuori mano, ma chissà.
    Grazie del suggerimento!

    @Ady: Anche tu puoi passare in ciabatte, e coi bigodini se dovessi decidere di usarli.
    🙂

    @Mucca: Ma io non per nulla ho detto viva la mucca!


  17. In bocca al lupo per la nuova collaborazione! Il tempo che ci vuole, ci vuole.


  18. Grazie Allemanda!


  19. Carilla non ti preoccupare! MI sembra anzi una bella notizia! Mi sembra una bella notizia che ti si confà.


  20. non resta che inviarti un sentito “in c*lo alla balena!”

    😉

    a.


  21. @Zauberilla: Che dire: speriamo!

    @Auro: Quell’asterisco ti descrive in pieno.

    Come si dice, crepi? Se scrivo crepi la balena mi arriva a casa una coalizione di Greenpeace e pescatori delle Lofoten e non accontento nessuno.

    Quindi dico grazie.


  22. disertando anche io da molto tempo il mio salotto di velluti e sete damascate, non posso non capire.

    so che ogni tanto getti uno sguardo su suedive ed io continueró a passare di qui certo che il lupo perde il pelo ma non il vizio… 🙂

    circa la risposta all’aureo “in culo alla balena” la risposta dovrebbe essere “speriamo che non cachi”, mentre la risposta all’augurio che ti lascio io, te lo diró a voce, la prossima volta che ci vediamo, tra un pettegolezzo e l’altro.

    tra le palle del porcospino dunque!


  23. @Henry: Insisto nel dire che a voi vi ha rovinato Pisa…

    😀


  24. Allora, prima di tutto sono felicissimo che (se capisco bene) Laura ti abbia trascinata nel progetto e che tu abbia accettato di collaborare.

    Laura sa, dalle discussioni che abbiamo fatto via mail, che non sono convintissimo che il problema dello sfruttamento dell’immagine femminile non sia fondamentalmente interno al mondo femminile stesso, ma questo e’ poco importante: e’ un progetto vitale e sufficiente contro-corrente da entuasiasmarmi.

    Dette queste cose, il tuo post mi ha fatto pensare. Perche’ da troppo tempo anch’io mi sono abituato a gironzolare con pantofolone di pelo e doposci di la’ in Engadina, senza preoccuparmi di viaggiare un po’ in giro per la rete.

    Ma, cosi’ facendo, quel progetto di scambio collettivo che e’ cio’ che rende significativo e non inutile tenere un blog, un po’ si esaurisce.

    Lo so, e’ un progetto da dinosauri, da amanuensi, in questi tempi di scambio veloce Facebook/ Twitter/ Tumblr.

    Ma grazie a questo progetto ci siamo conosciuti, e a questi scambi di opinioni senza troppi limiti di spazio, faro’ fatica a rinunciare.

    Sappi che anche in pantofole sei piu’ che benvenuta in Engadina, dove c’e’ sempre una tisana calda da sorseggiare insieme osservando il lago.


  25. @Fabio: Il progetto di cui parlavo non è quello di Laura, anche se ho dato un piccolo contributo anche a quello e non escludo assolutamente future collaborazioni, perchè lo ritengo valido (e non sono del tutto d’accordo con te, come immaginerai).

    Anche con te abbiamo già discusso di questa faccenda del blog: perchè, come, per chi. Sai anche che il mio non è un blog per i più, che le cose che interessano a me interessano a pochi altri, e in questo siamo simili. Divergiamo, invece, nel fatto che io considero il mio blog un luogo per amici (e non importa se molti di loro non li incontrerò mai). Il mio scopo non è raggiungere il maggior numero di lettori, ma i lettori giusti. Non so neanche se si tratti di un vero scambio. Io scrivo delle cose, che voi leggete, e sulle quali discutiamo (oppure le leggete e basta, e va bene lo stesso). Io, quando ho tempo, faccio altrettanto con voi. Il termine “scambio collettivo” non mi sembra adatto.

    Che sia un progetto da amanuensi è verissimo. Da dinosauri, da inattuali della rete. La velocità è l’ultima cosa che mi interessa.

    Forse a poco a poco chiuderemo tutti. Ma troveremo altri mezzi per comunicare lentamente, per lanciarci segnali, sulla lunghezza d’onda delle vecchie radio, quelle che non ascolta più nessuno.

    E in Engadina (vera) prima o poi ci andiamo.


  26. Arte, leggo tutti i post dal più recente a questo e molti li commenterei, ma non riesco a leggere i 20-25 commenti precedenti e quindi mi astengo. Bellissima la poesia delle dita, delle arance, dell’odore. Dolorosa ma pura come una nota di violino.

    Leggo ora anche della collaborazione con la casa editrice italiana: wow! sono contenta per te.

    Laura mi ha regalato il libro della Zanardo e lo leggo a stacchi, ma ora cercherò il tuo contributo!
    A presto!!!



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