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Io sono metà 2

16 aprile 2010

Ti aspetto nel buio
ho l’abito rosso
stretto alle spalle
le scarpe sbagliate
non so a chi ti accosti
a chi stringi le mani
ma ovunque rimani
io sono metà
perle e cristalli
riunirsi in un filo
compagni di un unico giro
che insieme invecchieranno
non spegne l’inverno
non brucia il calore
per chiunque ti vuole
io sono metà
richiuderò gli occhi
nel gelo fontane
per quanto sian profondi
i tagli asciugheranno
mi tengo i tuoi segni
mi spetta il tuo odore
a chiunque ti vuole
io sono metà

Già pubblicata lo so, ma sempre bella resta.

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4 commenti


  1. Il caso vuole che…sei per strada, ad esempio, e un odore sfoglia a velocità della luce le pagine della memoria.
    Nella camera oscura del cervello si stampa l’immagine corrispondente, il tubo catodico del nervo ottico la proietta sullo schermo, di cui le ciglia costituiscono il sipario.
    Che sia aperto o chiuso, dipende dallo stare sognando ad occhi spalancati o meno.
    Il risultato è lo stesso, le cose, come i fatti e misfatti della Storia, ciclicamente tornano.
    Di due metà, ne hai fatto uno nuovo.
    E buon per me, che la prima, per non essere ancora nato, me l’ero persa.
    🙂


  2. @Mucca: Eh!

    @JFK: L’iperbole è decisamente il tuo modus, mi avvalgo della facoltà di non replicare.(Attenzione però, ad occhi chiusi per la strada mi pare pericoloso)

    🙂


  3. Pura poesia delle sonorità…questo duo ha fatto cose bellissime.



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