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Di molti tipi

4 gennaio 2010

foto: Isole Lofoten

“Spør noen hva kjærlighet er da er det intet annet enn en vind som suser i rosene og derpå stilner av. Men ofte er den også som et ubrytelig segl som varer for livet, varer til døden.

Gud har skapt den av mange slags, og sett den vare eller forgå.”

Knut Hamsun, “Victoria”

Se qualcuno chiedesse cos’è l’amore, non è nient’altro che un soffio di vento, che sussurra tra le rose e poi si placa. Ma spesso è anche un sigillo indissolubile che dura per tutta la vita, dura fino alla morte.

Dio l’ha creato di molti tipi, e l’ha visto durare o perire.

 

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8 commenti

  1. it looks like a whale tail.
    Well, it doesn’t really. It looks like this to me.
    “Love is a perfect whale tail”.
    😉


  2. Buon Anno Arte e ben ritrovata.
    Come inizio mi pare splendido, non potevi scegliere tema più centrale, accompagnandolo con una immagine di lucente poesia.
    Per un attimo ho percepito il soffio di vento sussurrare fra le rose, rivisitando giardini incolti all’ombra di muri di pietra.
    Chi non serba il prediletto profumo di un petalo fra le segrete pagine di un libro?
    Più forte, tuttavia, il richiamo delle onde a infrangersi sul nero basalto dello scoglio, come graffi che modellano in forma armoniosa.
    Ci leggo tutta la potenza dell’amore, quando dall’una e l’altra parte non cessi l’opera di erosione e l’onda sia accolta come la mano dell’artista che smussa l’asprezza degli spigoli.
    Sì, lo so che procedo più per fotogrammi che per concetti.
    E ti sento già dire: il visionario boemo che non volle farsi stritolare dai denti.
    Come usa intercalare spesso l’arguta Zauberei, quoto a mia difesa nientepopodimeno che il conterraneo Franz Kafka.
    Se non sbaglio, amava dire:
    “ La disgrazia di Don Chisciotte non è la sua fantasia, è Sancho Panza “.


  3. @Lola: It must be a prehistorical whale tail, a petrified one. Or perhaps a sort of sea monster emerging, a wild, wet, BIG love emerging from the depth.
    This is what I see.

    @JFK: Buon anno a te, anzi a Voi, garbatissimo signore boemo.
    Dunque, si dice che la calunnia sia un venticello, invece Hamsun (e stiamo parlando di un premio Nobel, mica il primo che passa) dice che è l’amore ad essere un venticello. Quel venticello lì, però, è l’amore che non dura.
    Poi c’è invece anche il sigillo indissolubile, quello che unisce acqua e roccia, che continuano ad abbracciarsi per millenni.

    Voi citate a Vostra difesa il dottor Kafka, io invece ne oso una parafrasi in Vostro onore:
    “La fortuna dell’uomo d’affari JFK non è la sua fantasia, è Sancho Panza”.

    🙂


  4. (Le isole Lofoten sono uno dei grandi miti della mia infanzia. Mio papà – ci ambientava le storie che mi raccontava quando – tutte le mattine – mi portava a scuola.Uhm – mo ce fo un post. Grazie Artepilla dell’aggancio proustiano.E perdona il lieve OT).


  5. @Zeuberei: Ho letto le regole del tuo blog, e in gran parte le condivido e le applico sul mio, senza però averle mai codificate… e sono indubbiamente meno severa di te.
    Ammiro la tua severità. Io sono una mollacciona. Chissà quanti OT e commenti inaccettabili che avrò scritto sul tuo blog… perdono!!! clemenza!!!
    Mi pento e mi ravvedo.

    Ma veramente il tuo babbo ti raccontava delle Lofoten? Che meraviglia, pensa te che io invece spesso a mia figlia racconto di Roma (ma lei lì c’è stata)

    😀

    aspetto il tuo post


  6. Lo splendore pulito e lucente di una spiaggia delle Lofoten….! Il cielo sembra più ampio e, allo stesso tempo, più vicino!
    Buon anno!


  7. Il post ora c’è!
    1.Cara tu sei sempre precisa, se no te ne saresti ampiamente accorta perchè io vado fuori dai gangheri, benchè educatamente. Qualcuno si è anche offeso. Non so se faccio bene comunque a mettere dei paletti così rigidi, però secondo me quando un blog è molto curato, oh insomma è normale ecco.
    2.Si mio papà si reinventava ste isole Lofoten e c’è stato anche un periodo in cui si è paventata la possibilità di fare un viaggio con tutta la famiglia cioè noi, i miei, e mia sorella col marito e il figlio. Ipotesi pittoresca e per fortuna collassata.
    3. Beh Roma se presta:)


  8. @Tania: Tu ci sei stata, no?
    🙂
    Buon anno a te, con tanta buona musica!

    @Zauberei: Ma questa nostra discussione di adesso, non è che è un OT???
    Ora sono condizionata…

    😉

    Non vi ci vedo, alle Lofoten. Anzi, solo l’idea (per come vi immagino, tu con le punte tonde tra i pescatori…)mi sembra comicissima, quasi da Kaurismäki.
    Il tuo post è bellissimo! Penso che tuo padre mi piacerebbe conoscerlo.



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