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Decade(s)

13 settembre 2009

Passano i decenni. Quasi quattro ne sono passati tra questi due filmati. Il giovane, bellissimo Neil Young è sparito da tanto tempo, ha pagato l’obbligatorio tributo al sex and drugs eccetera, ma anche – penso, forse di più – alla vita e ai suoi momenti duri.

Oggi, a 64 anni, a me sembra più bello di prima. Forse per il modo in cui parla della sua musica, per l’amore con cui parla di sua moglie, o per come definisce la sua “fede”.

Musicalmente, il primo Neil Youg secondo me è insuperato, anche se l’ultimo è sorprendentemente splendido. Come essere umano, però, penso che stia continuamente superando se stesso, e che quindi sia fuori dalle categorie giovane, vecchio, invecchiato, altri tempi, passato, presente, futuro.

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25 commenti

  1. Prima, era di una bellezza commovente… Ora è commovente per tutto l’insieme. Ma non commovente nel senso di patetico, ovviamente: nel senso che spieghi benissimo tu in queste righe. Nonostante gli schizofrenici salti di generi musicali nel suo periodo più buio (e non per la droga, ma per i problemi di salute dei figli) alla fine si è rivelato di una coerenza rara.
    (e pensare che a scuola ci prendevano in giro e ci distruggevano le sue foto…tz, il tempo ci ha dato ragione 🙂


  2. mi ricordo che trascinai gli amici a vedere un suo film in un cinema d’essai, loro si addormentaro tutti!!!! ma a me piacque tantissimo (anche se confesso ora come ora non mi ricordo manco che film fosse)


  3. @Lophelia: Sì, chi testimonia la Verità viene sempre perseguitato…
    Io mi ricordo ad esempio che qualcuno rovinò con un evidenziatore giallo tutte le sue foto che avevo nel diario! Ritagliate con cura da “Ciao 2001”! Poi scoprii chi era stato l’autore dello scempio. L’insospettabile, secchionissimo F.!
    Non ho mai capito che gli sia preso.

    @Zefirina: Ma com’è possibile, si addormentarono?? Narcolettici, direi, nella migliore delle ipotesi…

    🙂


  4. zefirina, sarà stato Rust never sleeps che io credo di aver visto solo una trentina di volte, e tutte da sveglia:)

    arte: F??? comunque il peggiore iconoclasta fu manco a dirlo il T, a capo della squadraccia che strappò una foto che credevamo al sicuro perché messa nell’armadio a vetri dei libri chiuso a chiave, e la bruciò pubblicamente.


  5. @Lophelia: Ripensandoci, non capisco a cosa fosse dovuto tutto quest’astio. Ma, a questi figuri, chi piaceva?? Chi ascoltavano, loro?

    Renato Zero!!!!!!!


  6. Io so della generazione mi sa poco dopa, e perciò manco con Neil flirto in eccesso, voglio dire – non in zona autobiografica. Tuttavia concordo sulla decoratività et commovenza di inizio e di approdo.
    Fortunelline voi eh, siete scampate alla mannaia di essere giovinette molto nell’anni 80.


  7. ??? O_O
    Mea culpa! Mea culpa!
    Neil Young mi manca!
    Consigliatemi subito qualche titolo iper-rappresentativo oppure mi faccio tentare da wikipedia 🙂


  8. @Zaub: è vero, abbiamo intercettato solo i primi Duran Duran:D

    @Antonio: il doppio (in vinile era triplo!) Decade mi pare un buon modo, io ho iniziato così ( e non ho più smesso)

    (rte, scusa l’invasione di campo ma il tema è pericoloso. Mi fermo)


  9. @Zauberei: In effetti, cara, après nous, le deluge…

    (oddio però insomma non è che siamo così paleolitiche, per dire, maturità 83, sempre giovinette in fiore eravamo!)

    @Antonio: Prostrati immediatamente! In ginocchio! Qualcuno mi porti una disciplina, un cilicio, una corona di spine, qualsiasi cosa!
    Vade retro, wikipedia!

    (anche tu, sei troppo giovincello)

    @Altra Lophelia (a me questo tuo alterego mi confonde, si sa che basta poco):
    I primi Duran Duran!
    Il primo viaggio in Inghilterra!

    Plinnplinnplinnplinn…. immagini sfocate di una festa in Kent con musiche dei Duran Duran, io con orecchini di plastica bianchi tipo Mentos giganti, hai presente… dissolvenza…


  10. ecco, per gestire identità plurime sono negata, così come nella vita non potrei mai.
    gli orecchini giganti, così eighties! io ne avevo un paio optical (dissolvenza)


  11. Come dimenticare i tuoi orecchini optical, o quella volta che ti vestisti tutta in optical, con una scarpa bianca e una nera, e un vestito di tua mamma!

    Queste cose in realtà non interessano a nessuno, smettiamola, dovremmo riservarla per la vecchiaia, sulla seggiolina davanti casa, sferruzzando…


  12. Old man look at my life,
    I’m a lot like you were.
    Old man look at my life,
    I’m a lot like you were.

    Old man look at my life,
    Twenty four
    and there’s so much more
    Live alone in a paradise
    That makes me think of two.

    Love lost, such a cost,
    Give me things
    that don’t get lost.
    Like a coin that won’t get tossed
    Rolling home to you.

    Old man take a look at my life
    I’m a lot like you
    I need someone to love me
    the whole day through
    Ah, one look in my eyes
    and you can tell that’s true.

    Lullabies, look in your eyes,
    Run around the same old town.
    Doesn’t mean that much to me
    To mean that much to you.

    I’ve been first and last
    Look at how the time goes past.
    But I’m all alone at last.
    Rolling home to you.

    Old man take a look at my life
    I’m a lot like you
    I need someone to love me
    the whole day through
    Ah, one look in my eyes
    and you can tell that’s true.

    Old man look at my life,
    I’m a lot like you were.
    Old man look at my life,
    I’m a lot like you were.

    [As you all may see, I’m back!]


  13. He’s back!!!

    (ma non avevi detto il 21?)


  14. old man…che fa, allude? visto che siamo a parlare di memorie 😉


  15. Lophelia, non lo stuzzicare per carità…


  16. Solo di passaggio. torno al lavoro il 21.
    nessun problema, spero…
    ciao
    JB


  17. Magnifico allora, magnifico adesso, magnifico sempre. Come Lou, come Leonard, come Bob. Inimitabili. Resteranno nei secoli.

    Certo che adesso che tu scrivi di musica rock, io farei bene a mettermi a scrivere poesie.


  18. @Josif: Problema? ma no, perchè? Cosa te lo fa pensare?

    @Fabio: No, casomai io farei bene a darmi all’ippica… Neil Young and Crazy Horse?
    😉


  19. Non ci sperava più nessuno ma.. eccomi!! E ho tutta l’intenzione di fare seri danni eheheheh….
    Mi verrrebbe da canticchiare qualcosa del genere !I Feel good” ma non lo farò, preferisco emettere enegria positiva a perdere senza dire una parola (ti sono piaciuta?)
    Che dire… spero che ci ritroveremo.
    Ti abbraccio forte, e GRAZIE per le splendide cose che hai scritto quando stavo ale.
    A presto
    ire


  20. Iiiireeeee!!!

    Bentornata! Io ero convinta che tu avessi abbandonato il blog, ma ti rilinko subito.

    Canta pure quello che ti pare, spacca i cristalli con un acuto, non farai mai danno.

    🙂


  21. Neil Young ha segnato un pezzo della mia vita. Quella del passaggio dal paese alla città.
    Sono arrivato a Firenze per l’università con Harvest nello zaino, gli accordi delle sue canzoni in testa e la voglia di tornare a casa per suonarli alla chitarra.
    A Firenze invece ho trovato altri tempi, altri passi, scendevo dal treno e tutti a correre, altra musica, altre atmosfere, che a differenza di Arte e Lophelia non riuscivano a sostenere Neil Young. I Clash, i Cure, i Bauhaus davano il ritmo alla mia settimana. Ricordo questa riflessione fatta con un amico sul 28 che portava a Novoli. Entrambi sconcertati di questo cambiamento che definimmo fisiologico.
    Ma quando tornavo a casa, ero finalmente “Out on weekend”.


  22. @Mucca: Questa cosa del “sostenere” NY è strana, ma può darsi che tu abbia ragione perchè era passato qualche anno dal periodo del liceo e le cose erano cambiate, anche per noi credo.

    Ma scusa, a Novoli non ci va il 22?

    Il 28 va a Sesto (perlomeno, andava).

    Non è che hai sbagliato autobus?? Sai, uno non è pratico, viene dalla campagna…

    😉


  23. @ arte, @ ataf
    vero, era il 22


  24. Bè, io sulle linee Ataf ci sono cresciuta, certi retaggi si portano nel sangue…
    😀


  25. effettivamente quel periodo di suoni fascinosamente cupi anche per me ha “congelato” N.Y. per un po’, ma l’ho ritrovato presto.



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