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Lo specchio

4 settembre 2009

Sequenze da uno dei più bei film mai girati : “Lo specchio” di Andrej Tarkovskij.

Musica di Arvo Pärt : “Spiegel im Spiegel”.

Specchio nello specchio.

(Un amico mi ha proposto di suonarlo insieme, ma io ho il sacro terrore di sciupare una cosa così bella. Non me lo perdonerei mai. Lui però, ogni volta che lo ascolta, mi manda un sms e mi dice dai, che è facile)

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21 commenti

  1. io sono sicura che tu saresti bravissima


  2. Il pezzo appare semplice all’ascolto, ma quell’ archetto flautato non mi sembra di facile esecuzione.
    Un’amica violinista mi disse che negli strumenti ad arco l’abilità sta nella mano sinistra, ma la musica sta nell’archetto.
    Se tu chiudi gli occhi e ti lasci andare alla musica come acqua nell’acqua, allora probabilmente potrai suonarlo.


  3. @Zefirina: Come sempre, troppo buona…

    @Mauro: È verissimo quello che ha detto la tua amica. Qui l’abilità sta nella sinistra che produce il vibrato. La mia sinistra però lo produce malissimo, qui sta il problema tecnico.
    Uno però potrebbe dimenticarsi della tecnica, chiudere gli occhi come dici tu e affidarsi alla clemenza del pubblico.
    O, come mi dice sempre un tizio che una volta l’anno mi piazzano accanto nell’orchestra dei genitori, prima di iniziare a suonare: “Non si preoccupi, muova l’archetto e sorrida”.

    😀


  4. Bellissimo, grazie.


  5. Eh Dio Corazzatopotiomko come ssei seria Artepilla (sono incerta tra Artelilla e Artepilla per la zauberkitchen. a te te piace di sicuro di più Artelilla) entro e te trovo Tarkoskij!
    Buon finesettimana:)

    In compenso io pure so Arvo Part addicted.


  6. Che capolavoro, Lo specchio. Ad Arvo non ci arrivo.


  7. @Alberto: Ma figurati, ha fatto tutto youtube…
    😉

    @Zauberei: Ma benvenuta!
    Artemilla non sarebbe contemplabile eh?

    Una frequentazione più continuativa ti rivelerà ben presto come funzionano le cose qui: l’intenzione del post è serissima. Perchè io sono una molto, molto seria, lo dicevano già al ginnasio e ho i testimoni, che ragazza seria. Però poi svacco. Basta niente, un commento che mi fa un po’ ridere, e va tutto a finire in cavalleria, cioè – spesso e volentieri – cazzeggio puro. E io ci riprovo, con un altro post ancora più serio. Macchè.
    C’è in me, come dire, questa dicotomia. L’Io diviso. Infatti, anche a scuola, finiva che i prof mi beccavano a sghignazzare e ci rimanevano malissimo, gli crollava proprio un mondo.

    Te ne accorgerai.

    @Lophelia: Ma com’è possibile, questa cosa va sviscerata…


  8. su part non dico nulla, sai gi’a quanto mi piace, suggerisco peró, se non lo conosci il “Da pacem domine”…
    Tarkovskij é un regista che mi son lasciato scappare, e direi che non é da me.
    Dovró cercare qualcosa da vedere assieme al principe…

    un bacio


  9. @Henry: Grazie del suggerimento, non conosco ma conoscerò.
    Vi consiglio “Solaris”, è forse il più adatto per cominciare.


  10. io però fossi in te comincerei a procurarmi la partitura e a studiarla poco alla volta, Stravaganza 2010 si avvicina…


  11. @Anonimo Maestro (ma non veneziano). In verità, se l’aveste e voleste farmela pervenire, io potrei iniziare la lenta opera necessaria alla mia poca perizia ad allietare il convivio.
    Deh, non mi angosciate con le vostre clessidre…


  12. ehm, in verità era un velato invito a procurarVela Voi stessa e farmela poi pervenire affinché io stesso possa poi cimentarmi nello studio…


  13. http://www.musicroom.com/se/ID_No/0328426/details.html


  14. Da pacem domine, mi unisco al consiglio di Henry.

    Lo trovi su un volume di Harmonia Mundi intitolato proprio cosi’ e anche su In principio, uscito quest’anno su ECM.

    Buon ascolto.


  15. @Maestro, lecita è la Vostra richiesta, e verrete esaudito. Vi manderò un messo fidato, e potrete poscia esercitarvi alla spinetta, mentre io alla violadagamba…

    @Fabio: Grazie davvero, faccio tesoro dei tuoi consigli puntuali come sempre.


  16. Tanto per non smentire le dichiarazioni fatte a Zauberei, ecco un tipico esempio di cazzeggio.
    Domenica mattina, infilo a caso una mano nel raccoglitore CD e faccio colazione con il Sanctuary di Part.
    Stamani apro il blog e lo ritrovo allo specchio.
    Curioso, non ti pare?
    Sono incerto se archiviare l’episodio come del tutto incidentale o pensare che la tua mano abbia guidato nella scelta la mia.
    Nel qual caso, non sarebbe sconveniente equipararla a quella di Maradona, la sportivamente conclamata mano di dio.
    E forte di tale riconoscimento, messo da parte il sacro terrore, non v’è dubbio che tutto sarebbe in tuo potere suonare, da Part alle partiture per Angeli.
    Devotamente, JFK


  17. @JFK. Sono propensa a credere che sia un esempio di sincronicità da blogosfera, ma chissà: domenica mattina Pärt era indubbiamente nei miei pensieri.

    Mi guardo la mano destra, è lunga e senza anelli come la sinistra, al polso c’è un braccialetto che ho comprato a Istanbul con delle perle azzurre alternate a perle viola. Unghie cortissime come sempre, dito indice perennemente storto, iperestensione di tutte le falangi, ortopedicamente interessante. La giro e vedo una vecchia cicatrice che l’attraversa tra pollice e indice.
    Però non vedo stimmate, nè segni ahimè di santità palese.

    Non chiedere segni: La tua fede ti salverà.

    😉


  18. Urgono contatti in pvt sul dossier scomparso “Stravaganza 2009″…
    Sopratutto se i vichinghi calano dalla tundra ad Ottobre…


  19. Antò, ma pure tu stai sempre a cambià ‘sto indirizzo de mail, e poi te stupisci che nun t’arivano…

    Ho appena inoltrato, evidentemente Henry non ha aggiornato il contatto.

    🙂


  20. Che impressione. Erano trent’anni che non rivedevo queste immagini. Un grigio pomeriggio al cineforum.
    Quel bosco dove bruciava la casa nella pioggia era identico al bosco della casa di campagna, un abetaia abbandonata che era servita per dare il legno alle armature delle miniere ormai dismesse.
    I miei amici che si erano promessi di non tornare più a vedere quel genere di film, io che facevo finta di dargli ragione, ma ero rimasto sospeso in quei fotogrammi.

    Grazie per questo viaggio nel tempo, per la nostalgia di quella casa e la memoria che è riaffiorata.

    Il tuo amico ha ragione ad insistere e dovresti cedere.


  21. @Mucca: Sono molto felice di aver fatto riaffiorare questo ricordo dei tuoi giorni di giovine vitello che andava al cinema con gli amici vitelloni…

    Non per niente il post ha il tag “nostalgie”, ed è perchè anch’io ho nostalgia, tra le altre cose, di quel periodo quando andavo ai cineforum e vedevo Tarkovskij e le mie nostalgie erano diverse da quelle di ora.

    Dici che dovrei cedere? Eppure tu sei l’unico tra tutti che mi ha sentita suonare (non da sola, ma avrebbe dovuto bastarti).

    Vorrà dire che cederemo.



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