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Come farei senza

3 giugno 2009

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Mia figlia (9 anni) ha appena aperto una clinica privata: “Ospedale per orsacchiotti e altri animaletti di Maria”. L’ho già assistita in un paio di operazioni abbastanza complicate. Nella più rischiosa abbiamo fatto una ricostruzione maxillofacciale (e salvato la vita) a un leprottino al quale una bambina di un anno aveva staccato mezza testa con un morso.

Arrivano continuamente nuovi pazienti, da tutto il vicinato. La chirurga ha evidentemente fatto della pubblicità in cassetta, e i risultati non si sono fatti attendere. In barba alla legge sulla privacy, l’altra mattina ho dato un’occhiata alle cartelle cliniche degli ultimi ricoveri, scritte con diversi errori di ortografia ma con occhio clinico e coscienza professionale.

Paziente: Sara

Ha perso molto cotone. Grossa ferita al collo, ha molto dolore.

Riempire di cotone. Suturare la ferita. Antidolorifici, radiografia, prelievo.

Paziente: Tommi

Deve fare il vaccino per l’Italia, e anche un prelievo.

Paziente: Klara

Le si è staccata la testa per la seconda volta. Dobbiamo provare a operare con la colla super.

Il decorso postoperativo si compie nell’armadio, in una stanzetta attrezzata con il massimo comfort (scatola da scarpe). Uno spiedino sostiene il sacchetto della flebo, un fazzoletto è il lenzuolo. C’è anche una campanellina che gli animaletti possono suonare quando hanno bisogno d’aiuto.

Per ora, Maria vanta risultati invidiabili: non ci sono stati decessi.

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20 commenti

  1. è semplicemente meraviglioso, non c’è nulla da aggiungere!

    (a parte delle valutazioni di ordine psicanalitico, sul tuo ruolo e i modelli proposti…)

    mille e mille baci!!!!!


  2. incredibile! ma addirittura fa le cartelle cliniche? ha una fantasia sbalorditiva.
    e dille che con le treccine sta molto bene. 🙂


  3. @Iko: Non entriamo in psicanalisi, altrimenti potri cominciare a parlare dell’armadio-rifugio e del mio sogno di diventare un orsetto nella scatola da scarpe… sempre peggio…

    😀

    @Claudia: E se sapesse che le ho lette sarebbe capace di denunciarmi…

    Le treccine erano micidiali, carine, ma per toglierle ci abbiamo messo ore e litri di lacrime (e di balsamo)


  4. Bellissimo.
    Ma il vaccino per l’Italia serve a non diventare italiani?;)


  5. Lophelia, non ho idea, e non posso chiederlo a Maria perchè scoprirebbe che ho letto le cartelle…

    Immagino però che in Italia una malattia pericolosissima come la berlusconite sia endemica tra gli orsacchiotti, che se la prendono poi cominciano ad accoppiarsi con le Barbie, con conseguenze inimmaginabili…


  6. che voglia di abbracciarvi che ho!


  7. Difficile, scommetto, trovare i guanti della sua misura, a come si fa a cucire in quelle condizioni? Possibile che nessun paziente si lamenti?


  8. @Henry: Mancano solo 27 giorni, poi chi ci stacca più??

    @Rodo: Infatti poi ho cucito io…
    I pazienti sono in anestesia totale, per chi ci prendi??


  9. Yoghi, il mio orso bianco e rosso, ha perso un orecchio diversi decenni fa, quando io ero ancora piccolo…
    Se mai dovessi ritrovarlo, l’orecchio, posso mandare Yoghi da voi? Ispirate molta fiducia!


  10. @Papero psicopatico: Ti pareva che il tuo orsacchiotto potesse essere tutto intero!!?
    Invia pure Yoghi quando vuoi, avremo sempre una scatola da scarpe libera per lui. Se non ritrovi l’orecchio, magari trovi un orsetto donatore – sono molto generosi.
    🙂


  11. l’ho sempre sostenuto che Maria è mitica!


  12. Ma che poi io mi chiedo perche, crescendo, questi slanci di fantasia e di creatività ci vengono a mancare così, improvvisamente, a favore di qualcosa di più “importante”. Eppure c’era più realizzazione personale nel fare l’analogo di quello che fa Maria.
    Certo che i grandi sono proprio fatti a modo loro.
    (Chissà se le portassi Merlino, un pelouche molto anziano…?)
    Un abbraccio
    Ady


  13. @Zefirina: presto scriveremo “Le leggende di Maria”.
    😉

    @Ady: Anch’io mi chiedo se e quando smetterà di parlare in rima e dire le parole alla rovescia, inventare canzoni e scrivere tutte le cifre specularmente… la maestra sta già lottando su quest’ultimo punto…

    Anche Merlino verrà accolto con amore.


  14. Ho maturato la convinzione che tutti quelli che ti circondano e frequentano, nella sfera familiare come sul blog, provengano dall’ammasso stellare NGC4755, la galassia Scrigno di Gioielli che dista più di 7000 anni luce dalla Terra.
    Ti confesso, alcune volte ho mimato allo specchio il gesto dello: “smamma, non è il posto tuo.”
    Di fronte alla rilevanza dei temi proposti e relativi commenti, mi prendeva la sindrome del costruttore d’ingranaggi, cioè di chi tutto conosce sul cambio manuale a sei rapporti e ignora che nella mescola del pneumatico occorre rispettare una proporzione fra le quantità di gomma, zolfo e polvere di carbone utilizzate per garantire plasticità e resistenza all’abrasione.
    Eppure, dal cambio alla ruota, la distanza è di pochi centimetri, ma la specializzazione toglie ossigeno alla comprensione del tutto.
    Poi ho preso coraggio, al pensiero che bene o male tutti viaggiano in auto, tagliano l’erba del prato, usano le scale mobili e dunque, fino a quando un ingranaggio presiederà alla macinatura del caffè, un posto nel mondo, stretto o largo, dobbiamo mantenerlo noi costruttori.
    Ti ho voluta annoiare un po’ ma devi pagare almeno un piccolo dazio per avere avuto in dono “ Come farei senza.”
    Una NGC4755 stella giovane, esplosione di luce bianca, manco a dirlo.
    Non conoscendola, si determina una forma di pudore che mi trattiene dal commentarne le gesta, però ragazzi, la guardo operare a cuore aperto e penso a quando giocavo con i tappi dell’acqua minerale perché le biglie di vetro le avevo perse a sasso, forbici e carta.
    Ipotizzano gli astronomi che tutti non si poteva stare sulla galassia Scrigno, ne sono rotolati interi stadi su quella di sotto, la nebulosa M76, detta anche Tappo di Sughero o Nebulosa del Manubrio, mentre ne scrivo mi vengono in mente alcune fantozziane ipotesi sul significato.
    Non è il mio caso sappilo, la sfacciata fortuna sta appesa al collo e non la smette di baciarmi.
    Metti che un giorno un leprottino mi stacchi il naso a morsi, secondo te dove corro a farmi una ricostruzione maxillofacciale?
    Sono in un armadio di ferro, è sulla scatola da scarpe che devo fare prove di parcheggio.
    JFK che dorme fra due guanciali.


  15. @Jfk: Ehmmm…
    Cosa si dice in queste circostanze?

    Ti assicuro che siamo tutti terrestri, terragni, magari fuori come terrazzi ma assolutamente umani, e che io, poi, non sono niente di speciale. Ma ho molti amici speciali, questo sì.

    E gli ingranaggi sono importanti, e per queli come me è importante sapere che c’è chi li capisce e li sa costruire. Mi sento come più tranquilla.

    Umana, troppo umana.
    🙂


  16. Questa cosa della clinica è carinissima… Ci porterò Miss Piggy (si si proprio lei, la porcellina-peluche del Muppet Show) per un check-up completo!
    Un abbraccio!!!


  17. @Antonio: Conoscendoti, le avrai staccato il grugnetto con un morso!

    Comunque certo, mandala qui. Magari noi se abbiamo bisogno ti chiamiamo anche per qualche consulto.


  18. Mmmhhh… Un consulto internazionale… Devo assolutamente mettere su un’equipe per il brain storming… Io però non garantisco: conoscendomi, la cosa potrebbe finire a tarallucci e vino… o al massimo una scenetta stile dr. Guido Tersili ;O)
    Ma sai com’è, per entrambe le evenienze il tutto verrà condotto con molto stile.
    Sob.


  19. magnifica 🙂


  20. grazie Francesco!



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