h1

Piccole bellezze quotidiane

29 maggio 2009

sono nata nell’epoca sbagliata

Annunci

16 commenti

  1. a me lo dici?????


  2. Interno pioggia, stamani ad una cert’ora, né presto né tardi.
    Dopo l’incubo e le insopportabili cose, piccole bellezze quotidiane.
    Zefiro, figlio di Eolo, è brezza di ponente, spira dolce e leggero sulle umane vicende, ma non farti ingannare, generò i cavalli possenti di Achille.
    L’uomo, falsamente gentile, non regge la raffica e la casa buia si risveglia nell’incanto del bosco.
    Porte e finestre, neppure a volerlo si chiuderanno nel sonno.
    Terzine e quartine del poeta irrompono sulla scena.
    La Primavera è vestita di fiori e di Grazie si circonda Venere.
    Le note del madrigale viaggiano sulle ali stesse del vento.
    Appena sotto, si fa strada un rimpianto: “ Volevo nascere allora.”
    Sì, penso, come non darle ragione.
    E intanto l’occhio ha imboccato la strada accanto, la linea gialla non segnala inizio cantiere, ordinati piscialetto sono in marcia verso il mare, verso una spiaggia che deve restare segreta, dove la rotondità dei ciottoli ha mille e una notte di storie ancora da raccontare.
    No arte, penso di non rottamare il privilegio di vivere il mio tempo.
    Nel passato,si può sempre andare a nuotare.
    Non rinuncio al dove e con chi, nel presente, scegliere di viaggiare.
    Dai, andiamo, c’è ancora tanto da scoprire, tanto di cui parlare
    JFK


  3. @Zefirina: Ti ci vedrei bene vestita di fiori sul conchiglione…

    tu almeno sei bionda

    @JFK: Devo dire che con questi commenti mi stai un po’ viziando, non vorrei prenderci gusto.
    Il fatto è che io quella cosa l’ho detta senza pensarla veramente, o meglio, per qualche attimo mi capita di pensare ad esempio che vorrei aver vissuto nella Firenze di Botticelli o nella Praga di Kafka, o – soprattutto – nella Venezia di Vivaldi, orfana fortunata della Pietà alla quale il Prete Rosso avrebbe insegnato a suonare divinamente il violoncello…

    eccetera

    Poi però so bene che la vita è adesso, e va bene così, e il nostro tempo è nonostante tutto il migliore dei tempi finora, nel migliore dei mondi possibili. E se non lo è, è nostra responsabilità renderlo migliore.
    Però ogni tanto concedetemi un tuffo nel passato, che senza memoria (mia o di altri) non esisto.


  4. I nostri gusti per l’altrove, per un altro tempo, per un altro secolo (Il secolo come realtà materiale che attesta il presente e la sua cornice di interessi; ovvero ciò che è secolare).

    L’altro secolo, con i suoi oggetti preziosi, è la forma che prende in noi l’inattuale.

    I tedeschi hanno una parola: sehnsucht, non precisamente traducibile in italiano con nostalgia.
    I romantici tedeschi la usarono per definire questo senso di estraneità dal secolo, pututtavia vitale, ardente.


  5. dal “Dizionario dei luoghi comuni”, di Gustave Flaubert (incompiuto per l’improvvisa morte del romanziere, l’8 maggio 1880)

    «Epoca (la nostra): tuonare contro di essa. Lamentarsi del fatto che non è poetica. Chiamarla di transizione, di decadenza».


  6. Una cosa è lamentarsi della propria epoca; diverso è essere suscitati all’immaginazione da un’altra.
    Perfino Flaubert avrebbe ammesso la differenza.


  7. Non ho nulla da aggiungere, perchè volevo appunto parlare di Sehnsucht, ma forse lo farò in un altro post.

    Non si tratta affatto di lamentarsi dell’epoca presente, nè tantomeno di idealizzare il passato (vedi il titolo del post).

    L’epoca, in quanto tale, sarà sempre “sbagliata” nel senso che non basterà mai a colmare la spinta all'”altro”, e non so se è un luogo comune questo, ma per me è una realtà.


  8. Ospealèra, ti saresti chiamata, appellativo delle piccole orfanelle in Santa Maria della Pietà a Venezia.
    Il fiore rosso del melograno, il segno distintivo portato sulla sommità dei capelli o dietro la nuca.
    Correva il 1711 e Vivaldi, il prete rosso dai fiammeggianti capelli, istruiva coro e strumentisti e dava alle stampe l’Estro Armonico.
    Non v’è dubbio che saresti entrata nell’organico della Cappella, e non sarebbero sfuggite a lui qualità e applicazione di un’allieva tanto motivata.
    Tuttavia la concorrenza era nutrita, per bisogno o incuria i veneziani abbandonavano numerosi i neonati all’ingresso dell’orfanotrofio.
    Si arrivò a passare i duemila orfanelli e molti fu necessario dirottarli verso i curati di campagna, dove alle corde del violino si sostituivano attrezzi come vanga e rastrello, per la cura degli orti.
    Ciò detto, Fleming e la penicillina, lo sai bene, erano duecento anni in ritardo, la tubercolosi, anno su anno,vinceva il Giro senza avversari.
    Vuoi ancora che ti faccia entrare nella macchina del tempo?
    Mala tempora currunt, meglio un giorno da leoni…potresti convincermi del fatto che suonare al cospetto del Tiepolo, mentre affresca il Trionfo della Fede sul soffitto della Pietà, è come tenere un piede in Paradiso.
    Vorrei lasciarti andare, credimi, ma sono profondamente egoista.
    Devo confessare che ho luccicato leggendo del vizio e del gusto che potrebbero contagiarti, eh sì, fa sorridere chi è già più avanti e ha contratto l’artedipendenza.
    Ci vorranno duecento anni prima che nasca un altro Fleming.
    JFK ti saluta, maestra del pensiero.


  9. @JFK: Devi sapere che l’ambiente della Pietà e la Venezia di quegli anni mi affascinano moltissimo, tanto che qualche anno fa con alcuni amici ho anche scritto un racconto, “Stravaganza”… che forse un giorno riusciremo a concludere chissà.

    https://pioggiablu.wordpress.com/2007/03/09/stravaganza/

    Magari avrai la pazienza di leggerlo.
    Vizio e gusto, lì c’è tutto.

    E magari troviamo un ruolo anche a te tra i personaggi, chissà.
    🙂


  10. Mi hanno appena comunicato che alla fine del mese suoneremo proprio un pezzo dal concerto in sol maggiore di Vivaldi… spooky…

    speriamo che non si rivolti nella tomba


  11. Uauuu!!! Sì, ho letto, con gusto anche, inciampando ad ogni passo nel vizio, e sedotto da una fantasia travolgente, supportata da una piacevolissima scrittura a quattro mani.
    Una parte ora, per me?
    Non affrettarti cara, ad occhio e croce non c’è rimasta che una colonia di foche monache con cui accoppiarsi a Venezia.
    Posso attendere sitcom di nuova generazione.
    JFK


  12. JFK, l’hai divorato,sono 11 capitoli! Sei sicuro di aver letto tutto?
    La scrittura poi inizia a quattro mani ma poi se ne inseriscono altre quattro e alla fine siamo in quattro, che fa otto mani (la famosa ottomana di Violante… basta la smetto)

    Poi alla fine ci siamo arenati in una secca, ma ora pare che tra i miei collaboratori si stiano muovendo le acque. C’è speranza di raggiungere una conclusione, e non è detto che l’azione non si sposti ai giorni nostri, quindi preparati.

    😉


  13. Sì arte, tutti e undici lessi, fino a quando… per Alessio in un attimo fu troppo tardi.
    Certo, sono uscito dall’ufficio che il sole teneva il Gran Paradiso sulla bocca, i benzinai erano chiusi e stavo in riserva fissa, bagatelle se guardiamo al povero Severino, al quale peraltro, assunti i panni del marchese di Belmonte, avrei da ridire che,l’occhio perennemente incollato al buco nel muro, i turchi ci hanno fatto le scarpe, impadronendosi delle rotte commerciali e pappandosi quelle quattro isole che ci restavano.
    Tu invece,sei semplicemente imperdibile e io mi sono risvegliato…trafitta oca di Lorenz.
    JFK


  14. Li hai letti tutti!

    A questo punto mi appello ai miei pigri collaboratori (Henry in primis, vergognati)e li invito a darsi una mossa, non possiamo lasciare Violante in quelle condizioni, ora che finalmente abbiamo trovato un lettore…

    meglio oca di Lorenz che cane di Pavlov
    😉


  15. Certo che era un sadico forte quel Pavlov, tutto inizia con il tintinnio del campanellino, l’acquolina, la bistecchina e poi degenera nelle scosse elettriche e la schizofrenia indotta.
    Ma non avevano ancora inventato il pitbull, che nel caso suo poteva esercitare una funzione dissuasiva?


  16. Appunto, meglio Lorenz che Pavlov.



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: