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Amiche del cuore

28 aprile 2009

L’amica del cuore di Maria è sempre stata Anna. Fin dall’asilo, sedute sui vasini l’una accanto all’altra. Anna la pasticciona, con la lisca, il fratellino pestifero, i caratteri cirillici e le labbra perennemente screpolate, che sa fare i tuffi e suonare il pianoforte con un dito.

Da qualche mese, però, è entrata in scena Marte. Marte dagli occhi d’oro, con le sorelle grandi che le prestano lo smalto, Marte che va in crociera, suona il clarinetto e rotea aggraziata il bastone nella banda della scuola. Marte che inizia ogni frase con “Sai una cosa?”

Maria e Marte passano ora insieme ogni momento libero.

Sul tavolo del tinello, in un cofanetto cinese di seta azzurra, c’è l’ultimo regalo di Marte a Maria: una catenina con un piccolo cuore, con su inciso: I love you (“Sai una cosa? I love you”).

Ma la vittoria non basta, bisogna stravincere. Le condizioni dettate sono ferree. Maria deve dare ad Anna l’annuncio ufficiale: “La mia amica del cuore non sei più tu. È Marte.” Gli occhi d’oro non si accontentano di meno. Non si possono avere due amiche del cuore, perchè il cuoricino d’argento è uno solo, e nell'”I love you” lo you è singolare. Femminile.

Maria è lacerata dal dilemma. Fa fatica ad addormentarsi, e si sveglia all’alba.

E questo non è che l’inizio.

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18 commenti

  1. Mmmmh, giochi di amicizia e/o di potere… che grande laboratorio dell’età adulta è l’infanzia! Per quel che mi riguarda, sono per le “poliamicizie del cuore”, s vedo che anche mia figlia, fortunatamente, è sulla buona strada… ;o)
    Un abbraccio


  2. …e aspetta che arrivi Lazzaro! 🙂


  3. e che palle!!!! ste amiche che vogliono l’esclusiva, io dato che sono una fine stratega sono riuscita, al liceo però, a fare da cuscinetto fra le mie due amiche del cuore, e invece che un duo ho messo su un trio


  4. henry lazzaro non può far niente perchè tutte le femmine sanno che gli uomini passano ma le amiche restano


  5. @Daniele: Anch’io sono per le poliamicizie, sempre stata, non sono mai riuscita ad “attenermi” ad una persona sola, e so che Maria è come me (da qui il suo dilemma).

    @Henry: Lazzaro se fa di questi giochini lo rimandiamo nel sepolcro.

    @Zefirina: Anche tu fine stratega… non ne dubitavo.
    Il ruolo del cuscinetto mi suona impegnativo. Non l’ho mai avuto. Io avevo diverse amicizie “a compartimenti stagni”, che neanche sapevano dell’esistenza l’una dell’altra, quindi evitavo i conflitti. Ma non è mai stato un problema, non amo le persone esclusive.


  6. uhm, anche a me l’esclusiva fa paura…mi mancherebbe subito l’aria. Ma Maria è d’accordo o lo fa per farle piacere?
    (nota a margine, è vero quello che dice Zefirina, che gli uomini passano e le amiche restano, ma che tutte lo sappiano ho qualche dubbio)


  7. @Lophelia: Maria naturalmente non si presterebbe mai ad un simile ricatto, e non riuscirebbe mai a dire una cosa simile ad Anna.
    Mi dice che ha “un piano”, ma non vuole rivelarmelo… chissà come risolverà la faccenda.

    Gli uomini passano (e ripassano, a volte) ma le amiche restano, e se non ci fossero loro!


  8. Ciao Artemisia, da qualche giorno non ti commento…ora però non posso non farlo.
    Bellissima questa immagine della tua bellissima bimba!
    Mi viene da fare una riflessione…davvero sarebbe bello che questa eccessiva preoccupazione verso gli amici del cuore…anche se quando si è così bambini o più tardi giovani adolescenti è eccessiva e morbosa e può comportare problemi ..si mantenesse nel tempo, senza inclinare invece le persone verso un cinismo quasi d’obbligo.
    Certamente io devo dire che purtroppo per me..sono rimasta così, e proprio in questi giorni sto constatando come certe cose mi fanno soffrire e mi isolano da molte persone anche quelle che credevo e sentivo più vicine a me.
    Mi riferisco naturalmente a persone della mia realtà e non del virtuale, che messi in conto i suoi risaputi difetti e tenutone conto, mi fa ancora dire che resta comunque una forma di scambio più autentica a volte di quella della nostra realtà in quanto non può certo nascondere altri fini all’infuori dello scambio, che volendo essere quelli che spaccano il capello in quattro si può discutere anche questo…ma restiamo a livelli umani senza pensare a idealismi angelici e confermo quello che ho appena detto.
    Non vorrei però che questo diventasse la regola, cioè che inconsciamente appreso che la realtà comporta molti problemi ci si immergesse più facilmente nel virtuale, così come paiono rilevare alcuni lavori fatti nell’ambito dello studio dei fenomeni della società attuale.
    Cara Artemisia, è vero che è un po’ che non ci sentiamo…ma però quando comunico con te, mi dilungo quasi sempre …e perchè?
    Perchè anche senza conoscerti nella realtà, sono certa che mi capisci bene e questo mi gratifica.
    Ti auguro un buon proseguimento con la tua Stella e ti lascio un affettuoso abbraccio.
    Quanto al mio acquerello…io disegno e dipingo, a scopo terapeutico…se mi esce bene è anche meglio, ma lo scopo principale è usare le mani per me, disegnando o facendo anche altro…per ora tira l’immagine, ma c’è anche il giardinaggio…in questo preciso momento sto leggendo poco, ma avevo bisogno di alleggerire il lato lettura.
    Un saluto ancora con simpatia…buon lavoro
    Franca


  9. Cara Franca, sarebbe bello se, anche da grandi, si dimostrasse lo stesso amore per gli amici nello stesso modo spontaneo nel quale lo fanno i bambini, senza timore di esporsi o di fare brutte figure. Io ho imparato a farlo negli ultimi anni. Le amicizie sono state sempre la colonna portante della mia vita, più degli amori, ma per molti anni ho avuto timore di dimostrare il mio affetto anche agli amici.
    Il tanto bistrattato virtuale mi ha non sono regalato amicizie profondissime ma anche in qualche modo “insegnato” a dimostrare meglio il mio affetto, anche ad amici di vecchia data.
    Questo non ha a che fare necessariamente col virtuale in sè, ma con me, col mio modo di essere e di percepire le relazioni, e soprattutto col fatto che mi è più facile esprimermi scrivendo.
    Il pericolo, come in tutto, è quello del nostro “costruire” le identità altrui, il nostro proiettare su altri qualità o modi di essere che non hanno. Questo pericolo senza dubbio è maggiore nel virtuale, come lo è quello della “fuga”.

    Quanto ai fini “nascosti”, in genere risultano abbastanza evidenti e riconoscibili, e quindi facilissimi da evitare.
    Il “pericolo” come sempre siamo noi e non gli altri.

    Come vedi, sollevi molte questioni interessanti.
    Un saluto a te.


  10. Concordo: l’amica del cuore non può essere che una. E il cuore sa bene chi.


  11. Quoto Cami. L’amica del cuore è sempre e solo una:
    Che poi, talvolta, venga soppiantata, questo è un altro paio di maniche.
    Ma vista la maturità di Maria, non mi stupirei di stupirmi (!) di questo “piano” che ha in mente.
    Arte bambina cos’avrebbe fatto?
    (e qui son proprio curioso… 🙂
    Baci
    Ady


  12. @Rodo, Ady: Ma veramente siete d’accordo con Marte? Vi faccio presente che lei ha nove anni, e voi qualcuno di più.
    Io credo che le classifiche vadano bene per i CD.
    Le persone o sono importanti o no, e nel mio cuore c’è posto per diversi, in maniera diversa magari.

    Tutta l’idea poi del “soppiantare” non mi piace!

    Arte bambina ha sempre avuto due-tre amiche del cuore, alcune delle quali frequentano questo blog e sono per me più care di certe persone di famiglia. Arte, poi, fin da bambina ha sempre avuto anche amici del cuore, sottolineo il maschile. Questo bisogno di amicizia maschile non rientra nel canone “amica del cuore” eppure non ho mai potuto farne a meno.


  13. Per me l’amica del cuore, quella vera, è una, sarà sempre una ed insostituibile.
    Ma è ovvio che la cosa è troppo soggettiva. Di certo ho incrociato persone straordinarie nel mio percorso, ma so che quel posto, quello lì, nessuno potrà occuparlo. Non ne faccio una questione di gerarchie, ma a volte è l’affetto che le stabilisce.
    Poi è ovvio che la mia vita si basa su tante altre persone che per me contano moltissimo. E’ in questo probabilmente che ci distinguiamo dai bambini, nell’essere capaci di gestire tanti rapporti, diversi ed importanti.
    🙂
    Io invece sai che un amico del cuore non ce l’ho?


  14. gia’ la odio.


  15. @Ady: Nessuno è indispensabile, e tutti sono insostituibili.

    @Auro: O_O


  16. Guarda che forse non mi sono spiegata, ma io tifo sfegatatamente per Anna. Come te, mi par di capire. E poi ancora una volta sono d’accordo con Ady: l’amica del cuore per me è una. Ma per me; non è certo una legge universale. E neppure deve essere reciproca.


  17. Il bene che si vuole alle persone torna sempre a noi, anche se non sempre esattamente dalla stessa direzione (e per questo ne vale sempre la pena). Il concetto di reciprocità quindi in un certo senso è valido.
    Io credo che questa sia l’unica legge universale.

    Ora comunque mi tolgo la maschera dell’analitica saccente e ti abbraccio forte (ma ti confesso che odiavo quel tuo grembiulino bianco inamidato che portavi alle elementari).


  18. …anch’io.



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