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Per un amico innamorato

1 marzo 2009

notte-note

foto: notte note

Tra speranza, e tra timore

di gioir, o di languire

va nutrendo il dubbio core

il contento ed il martire.

Così lasso, e ne l’interno

son tra ‘l Cielo e tra l’Inferno.

Da diletto, e da tormento

ciò che spero, e ciò che temo,

o d’haver assai contento,

o di dar in duolo estremo.

Così lasso, e ne l’interno

son tra ‘l Cielo e tra l’Inferno.

Georg Philipp Telemann

“Orpheus”

o la meravigliosa costanza dell’amore

(1736)

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17 commenti

  1. che bello essere innamorati,

    però la meravigliosa costanza dell’amore…mai provata, la meravigliosa inconstanza invece si


  2. la meravigliosa costanza…si…senza dubbio meravigliosa (ma anche dolorosa)


  3. @Zefirina: Io ho una teoria (e ti pareva): cambia la forma ma non la sostanza. Cioè l’amore è potenzialmente eterno ma può assumere forme diverse.

    @Henry: o d’haver assai contento,

    o di dar in duolo estremo.


  4. se c’è amore per me c’è costanza…il resto, tu chiamalo se vuoi emozioni – tanto per ricollegarsi a quanto dicevo di là…a parte questi personalismi, bellissimo regalo per un amico innamorato:)


  5. Se c’è amore, c’è costanza.
    Purtroppo.

    (il resto sono adrenaline, endorfine, edulcoranti, conservanti, OGM e monosodio glutammato)

    A parte i personalismi.
    🙂


  6. Ciao Artemisia, bellissima l’immagine…e bella anche la poesia, e soprattutto che hai un amico che sai innamorato da potergliela dedicare…
    Io ad ogni modo era passata per dirti…che stasera me ne andrò a letto con L’Ordine del Cuore, ho già letto una decina di pagine…e mi pare davvero stupendo…la mia ammirazione per la Roberta De Monticelli, sta crescendo nel tempo..
    Una buona serata e un abbraccio
    Ciao
    Franca


  7. Commento per correggere l’amico Henry:
    d’haver…forse che c’è qualcosa che cresce…o sbaglio…il parlare di innamoramento fa diventare abbondanti?
    Un saluto
    Franca


  8. va detto peraltro che anche l’innamoramento assomiglia molto alla cretinaggine, anche se una cretinaggine buona e ingenua, non stronza anche se ignorante, laddove l’ignoranza è quella che circonda il destino di quell’innamoramento di cui non sappiamo l’esito.
    non si spiega altrimenti come ricevere una mail in diretta possa provocare una specie di impazzimento del cuore e come ci si possa ritrovare a rileggerla cento volte anche se parla di cose meramente pratiche.


  9. @Franca: Io invece per adesso non lo sto leggendo, sono stata fisicamente risucchiata da Irène Nemirovsky…
    Ma arriverà anche il tempo dell’Ordine.

    @Francesco: Allora la situazione è più grave di quanto pensassi. Descrivi la fase del rincoglionimento acuto, che ha durata variabile ed esito spesso fatale.
    Conosco.


  10. Adoro le poesie in rima. E’ una visione a 360° sull’Amore. Molto bella anche la foto!^^


  11. @Maria Chiara: Grazie cara. Io non ho scritto nè la poesia nè ho fatto la foto, ma forse ho trovato un accostamento leggero leggero…


  12. L’amore è un argomento strano, misterioso, tra i misteri che fondano l’enigma dell’esistenza. Esso muove le cose e noi gli apparteniamo. Quando l’amore è tale siamo spossessati da noi stessi. Tuttavia, a mio avviso, non dobbiamo farci ingannare da un malinteso che perdura, e genera una sorta di “peccato originale”, che è il presupposto della futura catastrofe; ovvero la differenza tra innamoramento e amore .Per spiegare questa differenza ci vorrebbero pagine intere, ma cercerò di illustrare la mia idea con poche righe -perdonatemi dunque la necessaria scematicità-. L’innamoramento è un movimento verso l’amore, è l’attivazione di energie e sensibilità che si prefiggono il raggiungimento dell’amore, ma l’amore è altro, è puro sotantivo. Ad esso forse fa riferimento Lophelia quando parla di costanza,ma anche la stessa costanza richiede uno sforzo di attuazione che non si applica ad un principio ancora più misterioso e fondante, ovvero “la durata”. E qui non intendo la durata come limite di tempo (cioè nella sua accezione quantitativa) ma ciò che si situa NELLA durata (ovvero nella sua accezione qualitativa). Forse mi si può più chiaramente intendere quando dico che l’innamoramento si scorda, l’amore no.
    Che poi esso generi gioia , felicità e dolore, questi sono aspetti della sua verità.


  13. @Mauro: Mi pare che tu sia riuscito ad illustrare l’enigma meglio di tanti altri che ci hanno scritto volumi…

    Illustri anche (bene) la differenza tra innamoramento/eros (che “squassa l’animo mio come il vento sui monti che investe le querce”)e amore/meravigliosa costanza.

    Stanotte riguardavo, per l’ennesima volta, “Stalker” di Tarkovski. E la domanda che mi facevo era: quali sono i nostri veri desideri? cosa vogliamo veramente? lo sappiamo?

    (può darsi che non c’entri niente, ma stanotte mi pareva che c’entrasse)


  14. Tengo Stalker di Tarkovski in una piccola techa con altri tre o quattro film che reputo assenziali. Se ti devo dire come la penso, credo Stalker c’entri…eccome se c’entra.


  15. @Mauro: Mi piacerebbe sapere quali sono gli altri tre o quattro.


  16. Stalker! proprio ultimamente mi era venuta voglia di rivederlo. Tanto di cappello alla analisi di Mauro. Certo che c’entra chiedersi cosa vogliamo veramente. Come cantava Joe Jackson: You can’t get what you want, if you don’t know what you want…(non che, sapendolo, sia così facile)


  17. E come dicevano le Spice Girls: “I’ll tell you what I want, what I really really want…”

    Meno male che almeno loro lo sapevano!



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