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Un giorno in più

13 febbraio 2009

il padre, al caffè, che imbocca piano la figlia adolescente, stesa tra le sue braccia come un grosso neonato inerte

la ragazza giovane  con trenta chili di troppo, rossa e sudata in palestra

i pazienti all’ambulatorio per vivere un’altra settimana, trombociti leucociti granulociti neutrofili parrucche e berrettini

il bambino che rimane sempre per ultimo quando si scelgono le squadre, che ogni pomeriggio torna al campo di calcio e si rimette in fila insieme agli altri

il medico e l’infermiera che spiegano a marito/padre/figli perchè non ha senso continuare ad alimentare la moglie/figlia/madre, e restano lì senza andarsene finchè non ci sono più domande nè risposte

un uomo stanco che a tarda notte fa ancora un giro di telefonate cercando fondi per tenere aperto un cinema e un centro anziani

 

Per me l’eroe è quello che tiene la testa attaccata al resto e che resiste, resiste, fino all’ultimo giorno, e siccome non è dato di sapere quand’è l’ultimo, è meglio che ti attrezzi a durare un giorno in più.

(Marco Paolini, “Il sergente”)

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17 commenti

  1. Bravo Paolini, ho avuto il piacere di incontrarlo durante uno spettacolo teatrale di qualche anno fa alla Reggia di Venaria.


  2. Ciao, ancora novità…ma che per me sono sempre una aggiunta di difficoltà, che ho con il web..infatti non sono sicura di riuscire a inviare il mio commento…vediamo un po…
    sono Franca comunque…e volevo farti una domanda precisa che non c’entra col tuo post..hai per caso letto della Roberta De Monticelli, “L’Allegria della mente”, spero di riuscire ad inviare e intanto un saluto con simpatia


  3. @MF: Mi piace perchè voi a Torino siete sempre lì a bazzicare reggie, palazzine di caccia, scuderie reali…

    @Franca: Ma sì che arriva il commento.
    L’Allegria della mente della Roberta De non l’ho ancora letto, ma con un titolo così non mi può scappare.


  4. Giusto!!!… il detto “vivi ogni tuo giorno come se fosse l’ultimo” non mi ha mai convinto… Anzi, mi infastidisce. Puah!!!
    ;o)


  5. Io infatti preferisco cercare di vivere ogni giorno come se fosse il primo, non l’ultimo. È molto meglio.


  6. sono un abitudinario, sarà dura abituarsi al nuovo blog.
    questo post comunque mi ha commosso.
    perché non hai trasferito gli ultimi due del vecchio blog?


  7. bello questo post 🙂

    il tema del vivere come fosse l’ultimo giorno ogni tanto mi raggiunge
    io lo avvicinavo al fare dei samurai in combattimento, ogni colpo può essere l’ultimo, il definitivo, ma deve permettere anche di portare un colpo successivo.
    Ti concentri sul momento perché questo si sviluppi in avanti. Perché ogni momento futuro sia un presente continuo.


  8. Ora, che sono tranquilla sul funzionamento dell’invio commenti, posso passare di qui con più tranquillità….
    qyesto post è davvero bello, e penso davvero che essere eroici è mettere in atto la resistenza, senza che poi qualcuno ci riconosca la santià…
    Grazie, Artemisia..e approfitto pure qui, per dirti, che non hai idea, di come mi fa piacere, aver incontrato una estimatrice della Simone Weil..è stata una emozione per me il tuo commento!!
    Sarò stupida o noo!!
    Emozione per un commento, che non riguarda me…ma una persona che io tengo dentro di me..senza aver mai conosciuto davvero…
    Un abbraccio e un buon fine settimana
    Franca


  9. @Francesco: Parla lo scapolo abitudinario che chiude e apre un blog ogni settimana…
    E che dovrei dire io che tra tutti i tuoi alias ti segue e mi perdo?
    😀

    lo so che ti ha commosso
    io spesso mi commuovo guardando la gente

    @Mucca: Grazie.
    Io insisto nel dire che è meglio vivere come se ogni giorno fosse il primo, e non l’ultimo. Poi rileggendo quello che scrivi penso che in realtà anche tu intendi quello che dico io: il futuro è un presente continuo, un inizio nuovo per ogni nostro respiro, uno scegliere di esserci, qui e ora, pronti a sferrare un altro colpo.

    @Franca: Allora siamo in due ad essere stupide, perchè io mi sono emozionata molto leggendo il tuo post.
    Io direi che la santità non può mai essere veramente riconosciuta ma solo percepita lievemente, come un’ipotesi, una nota in pianissimo. Può essere percepita solo da chi a sua volta la lascia crescere in sè. Richiede lavoro, e ascolto.


  10. Ciao Artemisia, le coincidenze significative…straordinario…grazie e mille per la segnalazione…una buona notte e un abbraccio
    Franca


  11. Palazzi e giardini reali, ville della regina… fortunatamente tutti restituiti al pubblico e fruibili. Si, in effetti conviviamo con piacevoli situazioni di loisir.


  12. @MF:Loisir!
    😀


  13. Ciao Artemisia, sono Franca…e sono ancora qui..intanto voglio augurarti una buona domenica…poi aggiungere che della tua segnalazione quello che mi colpiva di più è stata la coincidenza sotto forma di una sincronicità, che fa pensare…aggiungo ad ogni modo, che io quella biografia della Gabriella Fiore, ce l’ho già da parecchi anni, e il libro si aggira sempre dai paraggi del mio comodino, come se fosse una Bibbia, quando ne ho bisogno apro a caso…e mi “COMUNICO”, nel senso di prendere una Eucarestia diversa da quella che per la mia Chiesa, non ho più nemmeno il diritto di ricevere…(sono divorziata da molto…), e ringrazio queste Sante alternative al panorama cattolico, che mi danno la forza e la volontà di continuare a vivere e sperare in un mondo migliore!!
    Ti mando un abbraccio e senz’altro un a risentirci
    Franca


  14. Eucarestia?
    Ah beh, Franca, se si sapessero i miei trascorsi a me in chiesa non mi farebbero neanche entrare dalla porta di servizio…

    😀

    D’altro canto, Simone Weil non si è mai fatta neanche battezzare (senza fare paragoni, per carità).

    Il libro della Fiori comunque si trova nella mia libreria dei preferiti, a un metro dal mio comodino.


  15. Ciao Artemisia, stu starai sicuramente lavorando…e anch’io in qualche modo ho già lavorato, ho fatto per te il post sulla Zambrano, diciamo che è un piccolo assaggio, lo scritto non è direttamente suo, ma proviene dal sio “pensiero”, ora lo lascio così, perchè devo fare un po’ di cose…ma appena ho un attimo, e trovo la vena giusta, cerco qualche suo pezzo che mi ha colpito un maniera particolare e lo aggiungo al post..
    Buon lavoro e un caro saluto
    Franca


  16. Bellissimo.


  17. @Franca: Grazie per il post, è bellissimo.

    @Rodo: Bentornata!



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