h1

Segni d’infanzia

26 novembre 2008

Un paio d’anni fa, un giorno, mi suonò il cellulare. Era il mio medico, un olandese stralunato che da anni segue tutta la famiglia. Essendo io per natura sempre pronta alla catastrofe, pensai subito al peggio: sicuramente avevo pochi giorni di vita.
Invece, mi stava chiamando non in quanto medico, ma in veste di teatrante. Perchè Jaap è soprattutto un burattinaio, che costruisce teatri in miniatura e viaggia per tutta l’Europa a rappresentare storie altrettanto stralunate. Aveva ricevuto una richiesta da Pordenone, e voleva chiedermi se potevo tradurre uno dei suoi lavori in italiano.


Cominciò così la nostra collaborazione. Io traduco, e lui mi regala biglietti, e una rappresentazione privata per ogni compleanno di mia figlia. E intanto ci divertiamo.


Da quel momento, non è più stato possible parlare d’altro che di teatro. Le rare volte che ho frequentato il suo ambulatorio, è andata sempre a finire che abbiamo discusso scene, dialoghi e personaggi. Non ci prendiamo più sul serio, il rapporto artistico ha soppiantato quello professionale.

L’ultima cosa che ho tradotto, l’ha presentata qui

Annunci

15 commenti

  1. attenta, anch’io col mio si è iniziato a parlare di fotografia ed è finita con un indesiderato invito a cena…


  2. Ma noooo, non è il tipo, bretelle e gilet a fiori…


  3. che bella cosa una simile collaborazione…. a me il mio medico di famiglia che ha l’età di uno dei miei fratelli più piccoli, fa sempre scherzi atroci, e ovviamente i o ci casco sempre


  4. Uh che bello, un medico stralunato… Mi sento come il robottino Wall-E, non più solo!
    ;o)


  5. é incredibli comeli attiri tutti tu!
    sei fantastica per questo, una vera gelsomina!


  6. Sì, ma fa anche il medico?


  7. Io che scappo appena sento la parola dottore e vedo un camice bianco a un chilometro, da uno cosi’ mi farei pure misurare la pressione (non di piu’ eh).

    Purche’ si presenti in ambulatorio con gilet a fiori e cravatta a pois, naturalmente.

    Mito!


  8. @Zefirina: Anch’io agli scherzi ci casco sempre, non solo col mio medico, proprio con tutti… mi sa che siamo simili, de coccio e credulone.

    @Antonio: Se tu sei Wall-y io voglio essere E-va!!

    😀

    @Henry: Te l’ho sempre detto che li attiro tutti io (stralunati, vecchietti, ubriachi, you name it)…eri tu che negavi!

    😉

    Gelsomina è bellissimo!

    @Rodocrosite: Perchè, non è medicina questa?

    @Fabio: Io non l’ho mai visto senza. Dietro la scrivania ha uno scheletro di cartapesta col cappello…


  9. bellissima l’idea della rappresentazione privata!
    Quasi d’altri tempi.


  10. @Gargoyle: Sì, veramente d’altri tempi, la fa con il suo panopticum per quattro spettatori, un affare indescrivibile da fiera, una volta ho messo una foto su flickr…


  11. Ecco: Se cerchi “panopticum” sul mio flickr lo vedi all’opera…

    😀


  12. Fantastico!!


  13. che dire, le belle persone si trovano sempre nella vita.


  14. Ganzo, tienitelo stretto, deh:-)
    W i dottori con le bretelle e i gilet a fiori!Fossero tutti cosi’….

    SI


  15. @Gargoyle: 🙂

    @Isterika: Sì che si trovano, e sono più di quelle brutte.

    @Silvia: E chi lo molla più…
    E la moglie è ancora “peggio”! È un’attrice molto brava e completamente svitata… il loro teatro si sposta su un carro funebre vecchissimo ridipinto a colori vivaci, non ti dico.

    😀



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: