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Soffitti

7 ottobre 2008


Distesa, insonne o appena sveglia

il soffitto dell’infanzia, grande, alto. La sera, vi si riflettono le luci dei fari delle auto che svoltano da via Mazzoni in via Vittorio Emanuele. Luci bianche dei fari anteriori e luci rosse dei freni, a strisce, dalle feritoie delle persiane, si rincorrono lassù, in un caleidoscopio dal quale scivolo nel sonno

il soffitto basso e verde di una camera non mia, la luce subacquea del sole pomeridiano proietta rami in continuo movimento, rami foglie luce ombra movimento, un respiro caldo e profondo sul collo mi sussurra ”ci potrebbe crollare addosso la casa e non ce ne accorgeremmo”

il soffitto a travi della camera della nonna, travi scure su soffitto bianco, riflesso di canicola, pomeriggi d’estate passati a leggere sul copriletto bianco, la faccia serafica delle Vergine di Filippino Lippi che mi guarda dalla riproduzione, volo di moscone, sopore

il soffitto affrescato di una camera d’albergo, in una città antica e percorsa dal vento, le tende leggere che oscillano, una dea bendata e cornucopie inesauribili, io rimasta sola col soffitto da guardare, io e la Fortuna ci guardiamo in faccia e ci viene da ridere ma invece piangiamo e le cornucopie si riempiono di lacrime

il soffitto di una casa sul mare in Danimarca, la luce che dal soggiorno arriva attraverso la vetrata, la mia stanchezza che non trova riposo, il pianto instancabile di questa bambina che mi svuota di latte di sonno di tutto, il soffitto esausto nelle ore piccole della notte e quella luce in soggiorno che non si spegne mai e diventa giorno

il soffitto bianco di una cameretta di paese, in Toscana, la prima luce del mattino che diventa sempre più chiara, il rumore della porta d’ingresso, qualcuno che è uscito per comprare il pane, mi allungo nel letto mentre suonano le campane e assaporo l’ultimo resto di sonno, la mia valigia è ancora lì, stasera la riprenderò e partirò di nuovo, stasera

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20 commenti

  1. Quale preferisci?
    Anche se lo so che alcuni soffitti non li vedrai mai più.


  2. @Rodo: Strana domanda… non credo di saper rispondere.
    Forse, il soffitto più bello da guardare era quello della nonna. Ne conoscevo tutte le venature del legno.


  3. starsene a guardare il soffitto…specie se magari c’è un raggio di sole che ci disegna dei ricami sopra, certi soffitti con travi antiche dove penzolano ragnetti inoffensivi

    vagare con lo sguardo sul soffitto, mentre fai l’amore, e vederci tutto un mondo


  4. p.s. e non mi sono fumata niente!!!!


  5. @Zefirina: Se poi uno si è fumato qualcosa magari è ancora meglio, ma non è detto.

    🙂


  6. Guardando il soffitto ci si può perdere esattamente come guardando il cielo, ogni particolare è come una nuvola.
    🙂


  7. @Frank: Il cielo in una stanza!
    🙂


  8. Ho detto una banalità?
    No no, dimmelo eh! 😀


  9. 🙂


  10. “io e la Fortuna ci guardiamo in faccia e ci viene da ridere ma invece piangiamo e le cornucopie si riempiono di lacrime”

    io quando scrivi queste cose penso che vorrei che esistesse il teletrasporto per arrivare li dove sei ed abbracciarti forte


  11. @Frank: Ma no, casomai l’ha detta Gino Paoli, oppure io, oppure noi tutti…
    Dai non fare così

    😀

    @Zefirina: 😉

    @Henry: Se esistesse il teletrasporto saremmo in due ad usarlo, e sicuramente appariremmo nelle situazioni meno appropriate!

    (ma tu che sei ingegnere non potresti inventarlo? a che servono gli ingegneri, mica a scrivere poesie…)

    dovevo sdrammatizzare


  12. bello ‘sto post.
    mi ricorda qualcosa e qualcuno, anzi lo stile di qualcuno…

    🙂


  13. quando si fa sera e la gente accende la luce in casa adoro guardare i soffitti del primo e secondo piano nelle case antiche, ci sono certi affreschi che tutti dovrebbero poter guardare.


  14. @Eveline: Ma il soffitto, lo riconosci??

    😀

    @Isterika: Ah beh, quella è una delle mie occupazioni preferite quando cammino per il centro delle città… una volta o l’altra cadrò in un tombino

    il soffitto più bello che ho intravisto in vita mia è stato a Parigi, nel Marais


  15. noi guardiamo i soffitti
    e loro guardano noi:
    quante storie da raccontare


  16. @Mucca: non ci avevo pensato, loro guardano noi… pensa quante ne hanno viste…


  17. Un soffitto fatto di canne e calce in una casa in campagna dove dormivo d’estate coi nonni. Grilli, cicale, gerani alle finestre, e la vista del mare laggiù in fondo.


  18. certo che lo riconosco, sotto quel soffitto ci sono alcune vecchie copie del Mago, diretto da F&L…


  19. @Alberto: Molto montaliano, dev’essere bellissimo avere un ricordo così.

    @Eveline: Ecco, perchè non me lo hai detto, me le sono perse.


  20. guarderei http://www.voltecupolesoffitti.it



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