h1

L’Arte della fuga

4 ottobre 2008

“Fuggire non significa affatto rinunciare alle azioni, non c’è niente di più attivo di una fuga. (…)Fuggire significa tracciare una linea, delle linee, tutta una cartografia. Si scoprono dei mondi solo in una lunga fuga spezzata. “

Gilles Deleuze e Claire Parnet, Conversazioni

Annunci

15 commenti

  1. Sono d’accordo. Ma si può parlare di fuga se non si mollano realmente tutti gli ormeggi?


  2. La tua è una bellissima domanda.
    Sicuramente hai capito che qui si parla di “fuga” come percorso di vita. Io credo che, come in tutto il resto, si tratti sempre di un tentativo. Mollare tutti gli ormeggi è una scelta radicale alla Simone Weil, Francesco d’Assisi, Siddharta, forse anche Glenn Gould e Virginia Woolf.
    Mollare tutti gli ormeggi è radicale.

    Io non ci riuscirei mai.


  3. credo neanch’io, i veri artisti della fuga son difficili da trovare, possiamo però essere buoni artigiani.


  4. … e dimenticavo un grande, insuperato maestro della fuga: Spinoza.

    Buoni artigiani mi piace moltissimo.
    🙂


  5. Non so se la fuga sia una costante nella nostra vita. Per certo, qualche cambiamento occorre farlo, quando c’è qualcosa che non ci piace. Ricordo il bellissimo racconto di Joyce, Eveline, in cui tristemente la fuga non si compie, e questa sfortunata ragazza è destinata a vivere e morire in una Dublino che odia.
    Non so, certamente la fuga è anche sperimento e maturazione, ma credo che sia molto più facile fuggire che non restare: e molto spesso si evitano cose che si ritrovano quando ormai rimediare è troppo tardi.

    A.
    P.s. Mi spieghi cosa c’entra Spinoza con la fuga? ?

    p.s. ciao Lophelia!! Abbi fede… 🙂


  6. a me Gould non è mai piaciuto ma gli va dato atto di suonare in un modo decisamente anti-romantico, quasi jazzistico e non solo per via della postura ma anche delle libertà con cui fraseggia e inventa dinamiche che come è noto, nessuno, tanto meno Bach, ha mai scritto.


  7. @Alberto: La fuga non è una costante della nostra vita. Ben lungi, solo in pochissimi casi noi fuggiamo veramente, dove per fuga intendo cambiare prospettiva, uscire dal solco.
    La fuga banale, quella di chi crede di sfuggire a se stesso, è destinata sempre a fallire, come dici tu.

    Spinoza c’entra perchè Spinoza è uno dei pochi che ha fatto una fuga radicale (e, come quasi tutti gli altri, ha pagato un prezzo altissimo).La fuga di Spinoza, che non si è mai mosso da casa sua, è stata quella di capire (e scrivere) che anima e corpo sono espressione di una stessa sostanza. Nientemeno. Per questo, la comunità ebraica l’ha escluso, e i cristiani lo hanno messo al bando per secoli.

    @Eveline: Da che ci conosciamo, non si è mai verificato che noi abbiamo un gusto in comune, fatta eccezione per Regina Spektor e poco altro.Quindi è ovvio che non ti piace Gould, che invece io adoro, per tutti i motivi che hai detto tu, e perchè appunto non suona Bach ma lo reinventa e – se possibile – lo porta oltre.

    (E venne linciata pubblicamente da qualche ultraortodosso…)


  8. è fuggire da sè stessi che è molto più difficile!!!


  9. Nicola sta leggendo or ora tutta l’opera di deleuze… ma pensa un pò…


  10. @Zefirina: No, direi che è semplicemente impossibile.
    Anche se a volte io proprio non mi posso soffrire!

    @Isterika: Bè, uomo di gusto anche in questo.
    🙂


  11. e se guardassimo alla fuga come ad un rimettersi sul solco a cui si era destinati sin dall’inizio?

    se la fuga fosse solo un “ritorno a casa”?


  12. @Henry: L’idea è bella, accattivante. Solo che io avrei qualche problema a capire quando il “solco” è quello a cui “ero destinata”… non so, forse perchè mi ostino a non credere al destino?


  13. ciao arte, rospi ce l’ha fatta: http://homoveniforas.blogspot.com/


  14. Arte, nella mia totale ignoranza musicale (classica), ho raccolto le mollichine che hai sparso sul sentiero col tuo post e ho scoperto delle esecuzioni di Glenn Gould che mi stanno incantando, grazie!


  15. @Iko: Ne sono molto, molto felice.

    🙂



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: