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La donna bruna

6 settembre 2008

Ogni volta, mi maledico.
Ogni volta, non capisco chi me lo ha fatto fare a cacciarmi in questa situazione di mia spontanea volontà. Manca un’ora alla presentazione, e il panico è salito a picchi incontrollabili. È il momento peggiore. Nella speaker preparation room, gli occhi fissi sulle slides, sento ogni concetto sensato mettersi i pattini e scivolare via dal mio cervello, silenziosamente, sul fiume ghiacciato dell’oblio. Tabula rasa. Ho mal di pancia, le dita gelate, la salivazione azzerata, raffiche di extrasistole.

Non so come, mi ritrovo seduta in prima fila, pronta a salire sul podio. Il chair è un signore gentile vestito di nero. Mi rendo conto con orrore che mi sta presentando alla platea.

A questo punto, eccola. È sempre lei. Spunta fuori dal niente. Una donna bruna, abbastanza alta, l’aspetto mediterraneo, l’aria tranquilla e un po’ fuori moda. Si alza in piedi e raggiunge il microfono, con le mie gambe e i miei vestiti, un’automa che non conosco ma che risponde, per qualche misterioso prodigio, al mio nome. Calmissima, clicca sul mouse, dice ladies and gentlemen e inizia ad illustrare, senza apparente difficoltà, il mio lavoro.

Un’altra parte di me, quella che l’osserva, registra l’entrata in sala del Grande Capo dei Capi nonchè Terrore delle Platee, il quale ha pensato bene di assistere proprio a questo intervento. Registra anche che il Grande Capo pone una domanda alla donna bruna, che lei risponde sorridendo, come se non avesse mai fatto altro nella vita, a quella e alle altre domande del pubblico.

Dopo gli applausi, la donna bruna si siede al mio posto, e io riprendo possesso del mio corpo, spossata come dopo una corsa. Arrivano le pacche sulle spalle: “Sei andata bene… ma come fai a restare così calma?”

Mi guardo intorno a cercarla, ma la donna bruna è sparita. Sono rimasta sola. Mi tremano le mani. Chissà quando tornerà.

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33 commenti

  1. E non hai fatto in tempo a ringraziarla?

    La prossima volta che la vedi…
    me la presenti?

    😛


  2. capita cosi’ anche a me….panico fino a tre secondi prima e poi disinvoltura totale…


  3. Prima di tutto, ciao!

    Capita anche a me, quando devo parlare ad una platea (più o meno illustre) che i miei occhi si stacchino col mio spirito, e tutto ciò che sento è la mia voce che scorre anche senza il mio volere.
    E fino a qui, chi l’avrebbe mai detto, è andato tutto liscio.
    Se, come dici tu, mi sono mai visto come un’altra persona, fortunatamente non ho mai esclamato: chi è quel cretino?
    A poco a poco, quando scendo dalle scalette, pregando di non rovinare tutto con un tragicomico capitombolo, ritrovo me stesso, quello che deve sempre stringere i denti per dire qualcosa di sensato!

    Piacere di avere conosciuto il tuo blog.
    Credo che ritornerò spesso in questi lidi.

    🙂 K.


  4. @Mucca: Assolutamente no, mi sembra una persona potenzialmente pericolosissima!

    😛

    @Henry: E come mai io ne ero certa?
    Se fossimo così disinvolti anche quando dobbiamo leggere ad alta voce le nostre poesie!

    (tu magari sì, ma io muoio)

    @Keyser Soze: Ciao e benvenuto su Pioggia Blu.
    Il capitombolo dalle scalette è un classico dell’incubo. Io una volta l’ho persino fatto, un capitombolo davanti a una platea, per fortuna non in una situazione in cui dovevo parlare, lì dovevo solo apparire, ed effettivamente ci sono riuscita…

    😦

    Tu, torna a veleggiare in questi lidi quando vuoi.


  5. ma…è bellissimo!
    ma…cosa ti hanno chiesto…? “come fai a restare così calma?”
    allora io posso chiederti invece….”come fai a essere così coinvolgente quando racconti qualcosa?”
    Arte è davvero bello leggerti
    mi sei cara 🙂


  6. @Primule: Ma grazie! Mi fa molto piacere sentirtelo dire.
    A volte mi chiedono anche: “Ma come mai hai un blog?” Io penso che sia abbastanza chiaro perchè: con questi lettori…

    🙂


  7. Arte, sei un mostricino!!
    Bello però avere a disposizione una tipa così che salta fuori al momento giusto.


  8. ciao, grazie della visita, mi fa sempre un gran piacere, pensavo che per ottenere un risultato simile Nicola ha mangiato i funghi allucinogeni ad amsterdam… se lo sapevo lo spedivo su un palco, almeno non passavo cinque ore in ansia per la paura che facesse del male a me o a se stesso… di notte, in una stanzetta d’albergo, con lui che mi diceva “lo sai ti vedo mota” “lo sai sembri di cera”… nottataccia insomma.
    isterika


  9. volevo scrivere “morta”
    sempre isterika


  10. però “ti vedo mota” era più icastico…

    quanto alle due donne brune io non mi stupisco molto, dopo che ti ho visto alzarti e andare a cantare “diamante” in compagnia di certi chair…

    il racconto è molto bello e toccante, anche se un po’ inquietante.


  11. Un vero animale da palcoscenico!:-) Chi puo’ fa cosi’ Arte:-) E’ la sindrome da “pilota automatico” di cui alcuni hanno il dono…
    Brava, dio bono….
    E la cosa piu’ ironica e’ che la gente ti vede stracalma…
    Ma secondo me per evitare agli altri le crisi di panico quando tocca a loro, bisognerebbe diffondere la notizia che chiunque 3 secondi prima, come diceva Henry, ha il panico, e’ umano, e’ fisiologico…Magari alcuni ci devono lavorare piu’ di altri, ma in generale sapendo che tutti ce l’hanno sto panico, magari contribuiremmo a debellarlo? E la gente prenderebbe meno psicofarmaci?
    Non e’ che ti levo un po’ di lavoro Arte? Sei nel campo ricerca sugli psicofarmaci o nn te ne importa una pippa?:-)

    Io per inserire il pilota automatico, se devo parlare o anche semplicemente se entro in una stanza piena di gente (sentite come sono messa, povera cancerina), adotto il sistema del tutti a “cahare”, ossia li sminuisco alle mere fiunzioni corporali, e mi viene pure da ridere:-)

    SI


  12. Sempre più simili, non c’è che dire. Infatti non dirò altro. 🙂
    Un bacio
    Ady


  13. @Rodo: Ti adoro quando mi chiami mostro…
    😉

    Sì, però quella tipa è un po’ incontrollabile, perchè poi fa anche altre cose che io non sempre condivido… o forse è un’altra ancora??

    @Isterika: Bè, t’è andata bene che ti vedeva morta, pensa se ti vedeva che lo stavi uccidendo, o se iniziava a piantare spilloni nella bambola di cera…
    Attenzione ai funghi, con quelli i vichinghi ci assaltavano interi villaggi con tanto di monasteri.

    Anche a me “mota” pareva più icastico

    (Francesco ci siamo fissati)

    @Francesco: Bè, sì, dopo quello uno sa di aver toccato il fondo…
    E il losco figuro pratese che diceva
    “Ovvia s’è trovaho la hantante…”

    😀

    ma perchè faccio certe cose, c’è qualcosa di insano in questo

    @Silvia: Non ti preoccupare, anche se non ho niente a che fare con gli psicofarmaci, lavoro ce n’è per tutti…

    No, a me l’immagine che suggerisci tu purtroppo non aiuta, io mi devo proprio “sdoppiare”, non essere fisicamente presente nella mia forma consueta. Devo essere un’altra. Per questo capisco bene gli attori che sostengono di essere timidi. Io potrei fare qualsiasi cosa in scena, perchè sarei un’altra.

    @Ady: Ad esempio, un attore preso a caso…

    😉


  14. secondo me alla fine hai usato il karaoke come prova generale della conferenza, pensaci bene, anche lì hai il supporto dello schermo e la postura è un po’ la stessa…

    ma la domanda vera è questa:
    chi cantava al Guado il giorno di Ferragosto?
    la donna bruna?


  15. manco a dirlo che io sono una professionista dello sdoppiamento…

    ogni tanto la mia donna bruna, mi chiede chi sia quell’altra che diventa rossa e che le prende il posto!

    😉


  16. bellissimo il tuo racconto e la descrizione che dai di te altra. ma cosa rispondi a chi ti dice”come fai a restare così calma?” sveli tutto o tieni il segreto? torno qui dopo un pò per tanto motivi ma spesso ho bisogno di fare scorpacciate di te!!


  17. il racconto mi piace molto, la donna mi fa un po’ paura.


  18. @Francesco: Sai che è una bella domanda?
    No, sono giunta alla conclusione che al Guado non era lei, era un’altra ancora. Una che le piace cantare anche se non ha voce, che ha una cultura trash, che distrae i professori prima delle conferenze e che non indietreggia di fronte a niente se è la serata giusta.
    È un personaggio pericoloso, soprattutto per se stessa. Fortunatamente, compare di rado.

    @Iko: Ma infatti, secondo me è un discorso di dominanze: chi delle tante noi domina in certi periodi della nostra esistenza, o anche solo in certi periodi della giornata.
    Poi c’è anche chi, oltre a sdoppiarsi, si stripla, ecc.

    :))

    @Roberta: Rispondo la verità: “Non lo so”!
    Divorami!

    @Lophelia: A chi lo dici, è inquietante quasi come la donna nel dipinto dello Scorpione che comprai da tua madre… solo che a questa piace il powerpoint…

    (Io allargherei il discorso strega e madonna a strega-madonna-secchiona)

    😉


  19. ecco, ora che dici che alla bruna piace powerpoint…
    mi interessa di meno!

    e poi, lo dice Jung, l’equilibrio lo raggiungiamo quando viene fuori l’io giusto al momento giusto.
    Io, ad esempio, abbaio sempre al momento sbagliato


  20. @Mucca.
    Allora se non vuoi conoscere la secchiona del powerpoint preferiresti che ti presentassi quella del Guado?

    Le mucche che abbaiano non mordono.

    Lo dice Jung!

    😛


  21. ecco perché vi danno del voi, ogni tanto!
    e io che credevo fosse un’antica e nobile consuetudine…

    scherzi a parte, comincio a preoccuparmi e comincio a domandarmi chi sarà la quarta.


  22. l’io giusto al momento giusto?!?….
    sembra la reclame di un deodorante…


  23. @Francesco: Il mio nome è Legione…

    c’è di che preoccuparsi

    @Lophelia: Sì. Per l’uomo che non deve chiedere. Mai.


  24. arte: meno male il tuo nome è legione (che oltre a citazioni bibliche e letterarie, c’è un personaggio di qualche film… Mel Brooks???) altrimenti si potrebbe smettere di chiedere…


  25. mancava questa:
    😛


  26. @Mucca: Ho anche chiesto alle altre Brune, qui, ma non capiamo il commento. Neanche quella brava col powerpoint l’ha capito.

    😛

    ce lo dovrai spiegare


  27. sì, ma è che ora fa molto trendy, soprattutto tra le femmine, dire che hai tante personalità.
    ne ho conosciuta una in rete che subito al primo colpo mi ha detto di averne 9, le ha pure contate!
    io ovviamente mi ci sono fiondato ma devo aver preso un paio di quelle sbagliate che mi han sbattuto la porta in faccia…

    i rischi del mestiere bradifanico!


  28. @Francesco: La devi smettere di fiondarti sulle femmine in rete, è uno sport malsano e ad alto rischio di contusioni e incidenti gravi. Ti consiglio il golf, specialmente la sera che fa freschino, almeno qui.

    😉

    Questa cosa delle personalità multiple è un malinteso, non ho personalità multiple, sono solo tante parti di un’unica personalità.
    Dice Jung che ho una personalità complessa.

    E se lo dice lui che era Jung…


  29. … la dona bruna la voeri, sì!

    … la dona bruna la voeri, sì!

    …la dona bruna porta fortuna,

    la dona bruna la voeri, sì!

    p.s. davvero hai conosciuto Jung?


  30. @Francesco, non so cosa ti sei fumato, ma ti scongiuro, ti fa male.

    Certo che ho conosciuto Jung, quando ero jung anch’io, ora sono alt, una vecchiarda

    (vedi, poi mi trascini in questo cazzeggio icastico e non se ne esce più)


  31. oh ma allora io sono trendy da una vita……
    però non è che è molte personalità, sono semplicemente dissociata, comunque nessuna delle mie personalità riuscirebbe a parlare in pubblico..

    complimenti arte


  32. @Zefirina: Evidentemente, non sei abbastanza dissociata…


  33. Ma te l’immagini se era bionda?
    ;o)

    Io si che ho fumato qualcosa…
    ;o)

    Baci, sei adorabile…



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