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Luz

16 luglio 2008


Ho letto che una volta gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all’estremità della spina dorsale. Si chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte nè brucia nel fuoco. Da lì, da quell’ossicino, l’uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l’ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L’ho dichiarato disperso finchè l’ho visto nel cortile della scuola. Subito quell’idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un’altra persona.

David Grossmann, “Che tu sia per me il coltello”

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30 commenti

  1. potrebbe essere un gioco da fare prossimamente: dove pensate che sia il mio luz, la parte insensibile al mutamento, o forse quella parte la cui ricerca e’ l’essenza stessa del mutamento…


  2. @Tutti a cercare l’ossicino…

    ma se davvero può essere in un’altra persona, non ci confonderemo?

    O_O


  3. L’idea di avere un ‘luz’ è molto affascinante. Più folle che dolce quella che stia in un’altra persona.

    Il ‘luz’ è mio e me lo gestisco io :))


  4. @Frank: Ma no, è stupendo pensare che possa essere in un’altra persona, o magari in molte altre…

    Che ci fai col tuo luz da solo?

    Sì, va bene, uno forse risorge, ma poi?
    Non è più bello “risorgere” in un’anima comune anche se individuale?
    Risorgere come relazioni?


  5. o forse attraverso l’altro riconosciamo il nostro…

    arte: 😛


  6. avevo riconosciuto il bellissimo libro da cui è tratta la citazione.


  7. @Mucca: Mi secca molto dirlo, ma è esattamente quello che intendevo: che è solo trovando il luz dell’altro che riconosciamo il nostro.

    (E qui forse Lophelia direbbe che è solo dopo aver trovato il nostro luz che riusciremo a riconoscerlo nell’altro?)

    😛 😛 :P!!!!!


  8. @Fiorediloto: Scusa, non ti avevo vista, abbagliata dalla profonda saggezza della Mucca…

    il libro è e resta uno dei miei preferiti

    ieri sera l’ho riaperto dopo tanto, e continua a farmi star male

    segno che colpisce

    🙂


  9. Beh, non ci siamo capiti 🙂
    Io credo che tutti noi formiamo un’anima globale senza tempo (Dio?). In questo angolo di tempo e di spazio stiamo facendo delle esperienze per arricchire questo Insieme. Così mi spiego il verificarsi di fenomeni altrimenti inspiegabili che non mi pare il caso di approfondire ora. Così mi spiego la profonda empatia che si sviluppa con certe persone forse dovuta all’intuizione di questa ‘mia verità’.

    Per questo non credo che questa vita fisica abbia come obiettivo quello di trovare l’altra o le altre ‘metà’ di noi stessi.

    Io credo nella completezza dell’individuo a prescindere dall’essere parte di un insieme più grande :))


  10. lophelia! lophelia! lophelia!
    (e poi parte la ola…)

    scusate, ma a ciascuno il suo luz poi dopo uno si incontra pure ma c’è un limite all’annullamento: non si può (e soprattutto non si deve) risorgere grazie al luz di qualcun’altro.
    Per cui ognuno cerchi il proprio e se lo conservi ben stretto: è l’essenza, tutto il resto può mutare.
    🙂


  11. (ve lo dice una professionista di luz altrui…)

    Arte guai a te!
    😛


  12. @Frank: Non c’ERAVAMO capiti, no, ma ora ci siamo capiti benissimo.

    🙂

    Sono d’accordo su quasi tutto quello che dici. Neanch’io credo che il fine della vita sia trovare l’altra / le altre metà (di cosa poi?)
    Però credo che questa famosa completezza alla quale tanto sembriamo tendere, io peraltro in maniera conflittuale, sia imprescindibile dalla nostra relazione con alcuni altri, e che quindi la ricerca del sè non possa prescindere dall’incontro con l’altro. Altrimenti siamo monadi sterili.

    È la tua ultima frase a non convincermi pienamente: la completezza dell’individuo per me non è scindibile dal sentirsi parte di qualcosa di più grande, sia esso divinità, anima mundi, inconscio collettivo, condominio ecc.

    @Iko: Dall’alter ego al superego…
    😉

    Nessuno ha parlato di annullamento, tranne forse Yair, il protagonista del libro di Grossmann, che infatti va a finire male. E il libro infatti è un monito e non certo un esempio.

    Nessuno ha detto che si possa “risorgere” grazie al luz di qualcun altro, perlomeno non io, nè l’ho mai pensato. Dicevo, malamente, che rispecchiarsi nell’altro, trovarvi un pezzo di sè, è ciò che ci aiuta a trovare la nostra essenza.

    Non ti preoccupare che non mi annullo, non l’ho mai fatto del tutto, per nessuno.
    😉

    (va bene, solo un pochino)


  13. annullarsi mai.
    ritrovarsi sempre.
    e dopo essersi ritrovati continuare a crescere insieme.
    il trovare la propria meta’ non e’ la fine ma il principio.


  14. arte: potrei protestare X-@, mi hai detto la fine del libro…
    ma non importa, tanto avevo deciso di non finirlo!
    😀

    anche io, troppo sinteticamente, forse non ho espresso bene il pensiero: non parlavo del luz dell’altro, ma della nostra relazione con l’altro che ci porta a scoprire/comprendere il nostro luz.

    E così anche lophelia è sistemata…


  15. cioè praticamente il post era su di me!
    :-P:-P:-P
    sono d’accordo con tutti.
    anzi per dirla con Nanni Moretti: vi amo voi tutti che siete in questo blog!


  16. @Arte
    E per fortuna che eri daccordo con QUASI tutto quello che ho detto! :))

    E poi, qualcuno ha qualcosa contro i monadi sterili? :-p


  17. da qualche giorno pensavo di frequente alle monadi ma nn le avevo pensate sterili..ora devo pensare anche a questo. mentre mi confortavo con il pensiero del luz nell’altro e nell’empatia del riconoscersi e nel ritrovarsi mi buttate giù con questi annullamenti e quest’isolamento non fertile…diventerò isterica.


  18. @Henry: Non è la fine, e neanche il fine, ma forse è il mezzo perchè entrambi trovino se stessi nell’altro?

    Oddio mi gira la testa.

    @Mucca: Eh ma tu non puoi mica andare avanti anni a leggere lo stesso libro, scusa! Poniamo fine a quest’agonia…

    A proposito del tuo commento: ma io avevo capito benissimo!
    Sono le tue precisazioni che confondono!!
    (che fai, dai un colpo al cerchio e uno alla botte?)

    😉

    @Lophelia: Secondo me tu in realtà hai il mio luz.
    Luz de mi vida!!

    (Sembra Jack Nicholson in “The Shining” quando insegue la moglie col coltellone dicendo “Light of my life”…)

    😀

    @Frank: Ma guarda che dissentiamo solo su un dettaglio minimo!

    Come mai oggi non mi capisce nessuno??

    Io niente in contrario alle monadi sterili, solo che non sono molto di compagnia, in genere…

    @Roby: Un pensiero in più! Ti verranno i capelli bianchi a leggere il mio blog!

    @Tutti: In origine questo era partito come un post serio, e guardate come siamo ridotti…

    😀
    😀
    😀


  19. l’ho letto un paio di volte.
    Adoro D.Grossman.
    Il libro è un coltello sottile che ti penetra nell’anima e la fa sanguinare.


  20. @Fiorediloto: È esattamente quello che penso io di quel libro, un coltello sottile e affilato.

    (Pssst!! Mi sa che tu sei l’unica persona seria qui dentro, ben presto ti renderai conto di dove sei capitata… ci stiamo già facendo riconoscere…)


  21. luz is in the air…
    ;o)


  22. non e’ tutt’oro quello ch’e’ luz!

    (tanto per entrare in risonanza con antonio in attesa del 2…) 😀


  23. @Antonio, Henry:
    Alla LUZe di tutto questo il 2 agosto non potremo che fare una lettura di Luzi…

    😉

    e questo è niente, aspettate che prendiamo il via


  24. arte sei la LUZ dei miei occhi!!! 🙂


  25. arte, la tua risposta a lophelia è bellissima…lo, come fai a nn rispondere e nn commuoverti….chi altro ti dira’ mai una cosa cosi’???


  26. @Henry: Vai a vedere cosa ho scritto su di te da Zefirina, so che ti piacerà.

    🙂

    @Roberta: Vero???! Parole sante.
    Che ti devo dire, perle ai porci, Lophelia non mi merita, ha il cuore duro…

    😉


  27. arte, il tuo luz si sta beatamente rotolando nel fango
    😀


  28. ah ah,
    bè a volte sono troppo seria.
    Qui dentro mi diverto un po’;)


  29. @Lophelia: Porchetta!

    @Fiorediloto: Lo prendo come un complimento…

    🙂


  30. Bellissimo Concetto:-)

    SI



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