h1

Calendario per chi ha paura

27 giugno 2008

foto: Trude (Isole Lofoten)

C’è un tempo, c’è

un tempo per tutto e

niente, fare

un lavoro, correre nella pioggia,

recuperare il sole, scrivere correttamente

di questo amore, aprire una lettera,

guardare

negli occchi, guardare

negli occhi, guardare le cose come stanno

non evitarle, circolare

tra le persone come una persona,

camminare dove finiscono le striscie pedonali,

cadere e rialzarsi, da un’altra parte,

pulirsi le scarpe, lasciare tracce,

leccarsi le ferite e mantenere la parola,

facendo attenzione, come bambini

fragili, c’è un tempo per il tempo che

passa,

non è bello, non è brutto, è andato,

è passato,

c’è un tempo per tutto,

c’è un tempo per niente

un tempo fa, tanto tempo fa.

Lars Saabye Christensen

da “Pinnsvinsol”

(trad. mia)

Annunci

10 commenti

  1. già…guardare le cose negli occhi.
    A volte è difficile



  2. Dicono che c’è un tempo per seminare
    e uno più lungo per aspettare
    io dico che c’era un tempo sognato
    che bisognava sognare.

    C’è tempo
    I. Fossati


  3. @Negev: Difficilissimo. Ci vuole tempo, coraggio e pazienza.
    Più facile evitare di farlo.

    Complimenti per i tuoi racconti.

    @Citazionista: Colpo basso…
    ma ti perdono


  4. c’è un tempo presente da vivere, alla fine è l’unica cosa che conta.
    ne ho discusso lungamente stasera con amici vecchi e nuovi.
    Si parlava di passato e di rimpianti, di futuro e progetti non detti, di guardarsi ore le scarpe e sperare di riconoscere che ci vanno giuste.
    Perdonate la banalità della sintesi finale di una serata faticosa.


  5. ops! di guardarsi ORA le scarpe


  6. @Iko: Mi pare che tu confonda la semplicità con la banalità. Le cose vere sono spesso le più semplici. Sono quelle falsamente complicate ad essere banali.
    Niente da perdonare quindi.

    (e io che avevo passato ore a guardarmi le scarpe, senza capire… poi ho letto il secondo commento e ho capito tutto)

    😉


  7. oh anche io avevo pensato a fossati
    qull’album lì ha un particolare significato per me

    bella questa poesia non conoscevo l’autore

    io non so che tempo sto vivendo, sono un po’ confusa, galleggio


  8. @Zefirina: L’importante è non lasciarsi affondare. Colpita sì, affondata mai.

    🙂


  9. ore a guardarsi le scarpe però aveva un suo senso. A me piaceva!

    arte, sembra scritta da te o almeno per te. Lars Saabye conosceva il tuo cuore. Ma è/era un uomo? avrei detto una donna


  10. @Claudia: Anche a me piaceva!

    Grazie del complimento… mi piacerebbe averla scritta io! Lars Saabye Christensen è uno scrittore contemporaneo norvegese, giovanissimo (ha circa la mia età)e spaventosamente bravo. Mi piacerebbe tradurlo in italiano, ci fosse qualche casa editrice in ascolto…

    😛



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: