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Resti

19 giugno 2008

foto: Brix

come se dita umide di pioggia

frugassero i miei gesti alla deriva

nei gorghi di un’estate che non viene

cercando

resti

di me

riflettono lontani

appesi alla mia sete

specchi senza cornice

inani, vani

graffi di lampi e lacrime segrete

sotto drappi ingialliti

mi raccolgo a cercare il tuo conforto

mentre mute affamate di ricordi

mi accerchiano nel buio

scintillando di zanne
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6 commenti

  1. mute affamate di ricordi!

    oddio è terribile.
    eppure è vero che il dolore distilla il meglio della nostra Arte.


  2. sospiro


  3. @Claudia: L’Arte del dolore.
    Ti ringrazio.

    @Zefirina: Ehhhh…


  4. bella

    e in attesa dell’estate mi viene in mente “Somiglianza” di Renato Fucini

    Una goccia di pioggia e una di pianto,
    per caso, un di, si ritrovarono accanto.
    Le vide il sole e, coi suoi raggi ardenti,
    pronto le fuse e le disperse ai venti.


  5. come mi son mancate le tue poesie!
    l’ho letta mille volte…affascinato dai tuoi specchi inani vani che non sanno (piu’) riflettere.

    le zanne accerchiano nel buio. bisogna aprire le finestre.

    grazie. sempre.


  6. @Mucca: Grazie della bellissima associazione, e dell’augurio che racchiude, e della promessa di un’estate, e chi più ne ha più ne metta.

    🙂

    @Nerò: Ma che piacere vederti qui, grazie!

    @Henry: Quelle zanne le conosciamo bene, siamo dei vecchi domatori noi…



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