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Luoghi, fatti e persone

11 giugno 2008

Raccolgo l’invito dell’impagabile Morgan con qualche difficoltà. Il tema è importante. Solo che io non sento di aver molto altro da dire in proposito se non semplicemente questo: fate sesso responsabile, e usate, per favore, il preservativo.


L’invito di Morgan era a trattare l’argomento attraverso un meme. E io lo faccio, sapendo di andare fuori tema, ma divertendomi a farvi le seguenti domande:




1) Qual è il luogo più bello in cui avete fatto l’amore?


2) Qual è quello più scomodo?


3) Qual è quello più folle e irresponsabile?

4) Esiste un luogo dove non lo fareste mai?

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23 commenti

  1. una sera di agosto sotto le stelle a baschi

    in una spiaggia all’elba in un sacco a pelo cercando di non svegliare i due amici che dormivano beatamente ai lati

    nella mia camera da ragazza senza chiudere la porta, con fratelli e mamma che giravano per casa

    allora nel letto dei miei, diciamo in un letto che giornalmente lui condivide con un’altra


  2. Zefirina!!! Non ho capito bene l’ultima, ma non importa credo.

    Ho dimenticato di rispondere io stessa alle mie domande.

    1)Sui sassi del greto di un torrente

    2)Sui sassi del greto di un torrente

    3)Al cinema, e sul luogo di lavoro (oddio speriamo che nessuno mi legga)

    4)In un albero a tema giapponese


  3. Alla risposta 4) intendevo ALBERGO, non albero!

    😀
    😀
    😀


  4. e io che stavo qui a chiedermi cosa fossero questi ALBERI a tema giapponesi…

    😀


  5. la verità è che a qusto meme (si dice così?) non si può rispondere.
    Perchè il luogo più bello non esiste a prescindere dalla persona con cui l’hai fatto: stavo qui a pensare tutti i posti belli ma sono legati a persone con cui ora non farei sesso e allora la percezione del ricordo del luogo cambia.
    Quello più scomodo… spesso è il più bello 😉
    Quello più folle non è confessabile.
    E infine direi di no: non esiste un posto dove a prescindere non lo farei mai (per dire, pure l’albero giapponese potrebbe avere un suo perchè! 😀 )


  6. @Iko: Questo meme è una scemata.

    Hai ragione. Lo so che non si può scindere il luogo dalla persona. Io la persona infatti l’ho messa nel titolo, solo che poi si è nascosto in quel luogo, tra i sassi.
    Quello scomodo e bellissimo.

    Su quello folle, ho mentito, perchè la verità è inconfessabile.

    In effetti l’albergo giapponese potrebbe avere un suo perchè…
    😉


  7. ecco, la mia risposta vale per tutte e quattro: su un acero

    bonsai


  8. vabbè scherzavo, invece penso che si può rispondere.
    Scegliendo:
    Il posto più bello rimane legato a quel momento ed anzi è proprio la situazione vissuta che ha reso più bello quel luogo, un tramonto sui colli senesi.
    Un tronco d’albero (si torna sempre lì) e la cosa è durata poco…
    Sui ruderi di una chiesa durante la visita di una gita allegri pensionati inglesi che non ne volevano sapere di andarsene.
    Concordo con iko sull’ultima, al limite in una cella frigorifero, che non sopporto i piedi freddi!


  9. certo che come acme del pensiero…

    ma cosa sono le stelle a baschi?

    a me comunque è capitato di farlo in auto per la prima volta a 45 anni e anche questo vale come risposta a tutte e quattro le domande.
    i bradifani han bisogno di tempo e luogo adeguati…


  10. @Mucca: Però uno può anche provare sensazioni bellissime in posti brutti, che restano brutti (ma che si possono lo stesso amare)

    Tutte le donne hanno i piedi freddi, mi dispiace.

    @Francesco: Sì, questa è l’acme del mio pensiero, pensa qual è il fondo…

    Le stelle sono le stelle e Baschi è un posto (tu naturalmente pensavi a Che Guevara).

    I bradifani son bradifani e li conosco bene.

    😉


  11. 1 – Alle Grotte di Catullo (Sirmione) sulla spiaggia di sassi

    2 – Nello scompartimento di un vagone letto, sulla 500 di mia madre, ma anche su molti pavimenti e sulla spiaggia di sassi di Sirmione

    3 – In camera della mia ragazza, a Roma, con la porta socchiusa e i suoi genitori che giravano per la casa; all’Università Cattolica di Milano, in un’aula di studio del secondo chiostro, in pieno giorno, con i bidelli in giro (però avevamo messo una cattedra contro la porta per bloccarla); in una piazzola autostradale…

    4 – in una chiesa

    Jos


  12. @Jos: Forse è bene specificare che non si tratta degli stessi sassi…

    😉

    (chi è senza peccato scagli il primo sasso, direbbe qualcuno)


  13. arte, dopo l’albero giapponese come facciamo a tenere il passo??
    ancora rido!
    però intanto mi chiedo: ma i genitori sono esseri sordi per genetica o molto complici??


  14. 1) dal punto di vista oleografico, la spiaggia di Positano di notte. Da altri punti di vista, un letto ad una piazza e mezzo.

    2) la stanza dei prosciutti di una bottega-trattoria (chiusa in quel momento). Ma forse, peggio ancora, un letto troppo morbido.

    3) La casa di uno sconosciuto.

    4) ne esisteranno senz’altro tanti ma non mi viene in mente niente di preciso, a parte la cella frigorifera…


  15. @Claudia: Con quella dell’albero giapponese ho rovinato tutto.

    Il meccanismo che scatta nei genitori è denominato rimozione, o udito selettivo, ci sono studi in proposito.
    Io ad esempio se mai sentirò rumori sospetti dalla camera di Maria non aprirò MAI quella porta, già lo so.

    @Lophelia: Ti attendevo al varco…

    Meno male che la trattoria era chiusa!!!
    😀
    😀
    Mi hai fatto venire in mente una cosa che avevo rimosso ma che a suo tempo ti raccontai, era anche quello il magazzino di un ristorante, niente prosciutti però, ma lì ero veramente molto giovane e scema

    (mi sa che stiamo scadendo, ed è colpa mia)


  16. mi sto trattenendo io….senno’ altro che scadere 🙂


  17. @Henry: E io che aspettavo i racconti della 500!!!

    😉


  18. 1) Su una spiaggia, in una sera che c’erano le stelle cadenti(e non era San Lorenzo… quindi ancor più sorprendente 🙂

    2) Sulla tromba delle scale :\

    3)…sulla tromba delle scale!!!

    4) in un cesso pubblico della stazione ;( schif!


  19. @Ady: Le stelle che cadevano dalla tromba delle scale… surreale…

    😉


  20. No tesoro, dalla tromba delle scale arrivava la voce di mia madre: “Sono tornataaaaaaaaa!”

    :°D


  21. le stelle quelle che sono in cielo, baschi ridente paesino vicino orvieto in provincia di terni

    non lo farei mai ( e infatti mai fatto) nel letto dei miei genitori
    nè nel letto che l’eventuale lui condivide con un’altra donna

    e tanto perchè stiamo entrando in dettagli intimi
    le risposte non si riferiscono alla stessa persona (uomo)
    😉


  22. 1) camera da letto
    2) vasca da bagno (era troppo piccola)
    3) all’aperto vicino i binari, ma tanto era notte)
    4) i poli (…)


  23. @Antonio: La vasca da bagno troppo piccola!!!
    Subito mi balenano nel cervello immagini di grande comicità…

    😀



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