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Elegie romane

21 marzo 2008


Chinati, Ti devo sussurrare all’orecchio qualcosa:
per tutto io sono grato, per un osso

di pollo come per lo stridìo delle forbici che già un vuoto
ritagliano per me, perchè quel vuoto è Tuo.
Non importa se è nero. E non importa

se in esso non c’è mano, e non c’è viso, nè il suo ovale.
La cosa quanto più è invisibile, tanto più è certo

che sulla terra è esistita una volta,
e quindi tanto più essa è dovunque.
Sei stato il primo a cui è accaduto, vero?
E può tenersi un chiodo solamente
ciò che in due parti uguali non si può dividere.
Io sono stato a Roma. Inondato di luce. Come
può soltanto sognare un frantume! Una dracma

d’oro è rimasta sopra la mia rètina.
Basta per tutta la lunghezza della tenebra.


(Iosif Brodskij
, Elegie romane, XII)
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13 commenti

  1. non c’entra niente, ma domenica scorsa quell’anello l’ho guardato e ho pensato che è bellissimo e che ti sta proprio bene.


  2. e lo ammetto, Josif Alexandrovic Brodskij, non so chi sia, come si dice a Roma “‘n’artra volta che lo sento, so’ due”.


  3. @Iko: “N’artra vorta che lo sento, so’ due”… ora sei tu a farmi ridere (e anch’io ne ho bisogno).

    Io invece domenica ho pensato che le tue mani sembrano quelle di una bambina, che sembrano molto fragili ma invece sono forti.


  4. @arte, brava! mi hai corretto tu il romano: si dice “vorta”, non volta, hai ragione 🙂

    mia nonna diceva che “mani piccole sono segno di nobiltà”…


  5. @Nobile Iko: Oddio che imbarazzo, non mi ero accorta che ti avevo corretta! Sono tremenda e correggo sempre tutto. Vergine…

    😦


  6. buone feste cinzia, come sempre le parole che posti suscitano emozioni in chi le legge, parlo per me, e poi dato che sono campanilista quando leggo una poesia che parla della mia roma, tanto amata, sono felice


  7. @Zefirina: Anche a te buona Pasqua, a te e a Roma che è tanto bella.


  8. È bella
    anche questo è l’amore
    quella cosa che muove, sposta, ha bisogno di spazio, vuole spazio.
    E se anche non lo riempie per sempre,
    ha ingrandito il cuore come prima non era.


  9. @Mucca: Il mio cuore è una mongolfiera.

    🙂


  10. Le cose invisibili, apparse una sola volta, il chiodo, Roma… Io non conosco questo tizio tanto malinconico, ma la poesia c’entra qualcosa con la vicenda di Gesù?

    @iko: hai visto che dolce la nostra Cinzia???


  11. @Antonio: a quanto pare, nessuno conosce Iosif Brodskij…

    ma non si potrebbe dire che Gesù in fondo c’entra con tutto? o sono io che sono mistica?

    🙂


  12. Beh, se il Logos è veramente Lui, si che c’entra con tutto!
    Io però, come cantava Gigi Sabani un quindicennio fa, “me l’aspettavo un pò più biondo”.
    ;o)
    Baci baci…


  13. P.S.: su Iosif Brodskij ammetto di brancolare nel buio…



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