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Non importa

21 febbraio 2008

(foto: Trude R., isole Lofoten)

La brina del tuo respiro rappreso sul vetro torna a cercarmi nelle notti di gelo. La fonte è colma, trabocca. La quercia centenaria dà riposo alla mia ombra, che è la tua. Scambiamoci le ombre.

Dammi la tua, rapida, mobile, inquieta. Dammi quella che oscurava il sole in un giorno di settembre.

Non importa dove sei, tu sei.

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19 commenti

  1. la mia adesso continuo a calpestarla, era proprio settembre.
    Non importa dove tu sei. Ovunque.


  2. @Iko: Sei sicura che sia proprio la tua?


  3. è la mia, ce l’ho appiccicata addosso
    🙂


  4. sottoscrivo l’ultima frase (ovviamente applicata alla mia ombra che in questi giorni e’ molto vicina a te, ma sempre con me)


  5. Non importa dove sei, tu sei!!!
    è verissimo;)


  6. Io non so a chi siano rivolte queste parole, né quale sia il movente che ti abbia spinto a scriverle: ma queste sei righe mi hanno provocato un tuffo al cuore, e dicono molto di te.
    Belle, bellissime.
    C’è tanta anima dentro.
    un bacio
    Ady


  7. @Ady: A chi sono rivolte? non importa…
    😉

    Grazie, come sempre, a tutti voi che mi leggete e mi sopportate quando sono così.


  8. quando sei così?
    io così ti ho trovata bellissima, e c’è una luce tra quelle righe.


  9. “Scambiamoci le ombre” è bellissimo, fa pensare a tante cose.
    “Oscurava il sole” può avere il senso di ottenebrarlo (come nell’I’Ching), o di superarne la luce…


  10. io, senza aver letto qui, ho scritto recentemente di ombre che non rispondono.
    si vede che questo è periodo di ombre. che dalle nostre parti sarebbe anche una bella cosa.

    bella, cinzia, veramente.
    p.


  11. @Iko:Ho scritto tutto questo di getto, mi è venuto fuori in due minuti. Rileggendo, vedo che parla forse più di luce che di ombra. E in questo hai ragione.

    @Lophelia: Bellissima interpretazione. Ci sono tutti e due gli elementi: oscurare e superare in splendore. A seconda dei momenti, a seconda delle posizioni.

    @Paolo: Le ombre ci sono sempre, ogni tanto tornano a cercarci, spesso ci ascoltano, e costantemente ci seguono silenziose.
    Adesso vado a leggerti.
    Grazie.


  12. buffo, ora che leggo i vari commenti mi accorgo che per me l’ombra che oscurava il sole in un giorno di settembre, è un’ombra che ripara, che protegge.
    E lo scambiarsi le ombre, in un certo senso, è uno scambiarsi l’anima, non le parti buie.
    Non lo avevo pensato, ma sentito alla prima lettura.


  13. Non c’entra forse nulla, ma questo post mi ha immediatamente fatto ricordare e ricercare questa poesia di Giulio Mozzi:

    Vi ho

    Vi ho chiusa nella stanza.
    Di lì non uscirete.
    (E allora, perché siete
    ovunque?).

    http://www.vibrissebollettino.net/giuliomozzi/


  14. Sì, scambiarsi le ombre è molto bello.
    Ricorda un gioco che facevo con mio fratello da piccoli, ci mettevamo uno davanti all’altro per formare la stessa ombra.

    È un gioco che non facciamo più


  15. @Iko:Il bello di leggere (e scrivere) versi è che le letture sono sempre nuove.
    Sai, conosco una persona che dice di non capire la poesia. Dice di amare la prosa perchè se si vuole dire una cosa la si deve dire con chiarezza. Non ha mai letto i miei versi. Sostiene di essere un incolto, ma sa di mentire. In realtà lo inquieta quello che non riesce a definire. È la sua ombra, che lo segue, e che non è solo la sua.
    Ecco, ulteriore lettura.

    Che poi si ricollega alla poesia di Gulio Mozzi, che non conoscevo, e che è molto bella.

    @Mucca: Potreste riprovare.
    🙂

    Io invece facevo il gioco di allungare la mia ombra il più possibile, mi piacevano quelle gambe lunghissime, sembravo mia figlia adesso.


  16. @arte
    hai ragione!
    anche se l’ho detto in modo più drammatico di quel che è, è più onesto dire: capita di rado


  17. Pure Jonannotti ce l’ha con le ombre!
    😀

    me ne sono accorta ieri correndo:
    “I giorni pesano se sono vuoti
    quei giorni invece volavano leggeri
    le nostre ombre divennero una
    sopra l’asfalto e sopra tutti i muri.”

    (c’ho certe playlist che non vi dico…)


  18. @Mucca: Io ho SEMPRE ragione…

    😉

    @Iko: Sentissi le mie…


  19. ciao artemisia, ti ho letto con piacere stasera mi sento proprio come mi descrivi tu



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