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Step by step

8 gennaio 2008

Dopo qualche settimana di divano, tacchini e biscottini, il mio corpo era alla frutta. Malessere generale, insonnia, doloretti vari. La cura la conosco, il difficile è solo iniziare. Più uno aspetta, più sprofonda nel vortice dello sfacelo.

Ma ieri sera ho detto basta. Ho preso la borsa e via in palestra. Ho scelto “Step e pesi”, consigliata per livello avanzato. Massima intensità. Diverse volte, nel corso della lezione, ho creduto che fosse giunta la mia ultima ora. Sudore a fiumi, polso al massimo, completamente incartata in passi complicatissimi che gli altri eseguivano senza difficoltà a pparente, ho rischiato diverse volte di fare di quel maledetto step la mia tomba e di finire schiacciata dai pesi che io stessa avevo ottimisticamente caricato.

Però proprio moribonda non dovevo essere. Influenzata dai vostri commenti di qualche post fa, ho visto che proprio davanti a me saltellavano diversi sederi degni di nota. E io che prima non ci avevo mai fatto caso…

La cura, comunque, ha funzionato. Ora sto benissimo.

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12 commenti

  1. odio lo step, punto.


  2. anche io lo odio…pero’ se il panorama e’ piacevole….


  3. @Hertz: Infatti, non ti ci vedo proprio!!

    @Henry: Quello di ieri ti sarebbe piaciuto.


  4. io odio la palestra ed è un odio atavico che risale all’adolescenza, preferisco la piscina ma ora l’acqua mi sembra sempre così fredda brrrrrrrrrr

    la mia cura invece sarà questa, appena finiscono quei giorni lì, mi vado a fare un bel bagno turco con relativo massaggio

    e poi quando a fine mese andrea prenderà il patentino per i ciclomotori e di conseguenza non dovrò più scarozzarlo io…andrò a piedi…nudi nel parco….
    in ufficio


  5. anche a me l’idea non piace; però hai fatto bene a tonificarti.
    ciao


  6. @Zefi: Il bagno turco! Massima goduria.Il mio lato salutista e autopunitivo però ha dei problemi con la mancanza di sofferenza (si sta troppo bene quindi non può far bene)… sono malata…

    @Michele: Ho fatto bene eh? Dice, vista l’età e gli effetti della forza di gravità…

    😀


  7. E’ il luogo palestra a essere orripilante, non gli esercizi. Per costrizione (altrimenti divento una palla) ci vado quasi tutte le mattine. Vivendo in una zona gay (pur essendo etero), mi trovo circondato da dei cloni dei Village People tutto il tempo, con pantaloncino attillato e muscolo tonico. Alzo il volume dell’ipod e tengo gli occhi il piu’ possibile fissi a terra. Ma se qualcuno conosce un’alternativa alla palestra vi prego ditemi qual e’.


  8. io ho trovato una palestra carina e understatement, con persone esteticamente nella media e pazienza se non si vedono dei gran tòcchi, la palestra per me è comunque il luogo più asessuato che esista:)


  9. o mamma…questo post è come uno schiaffo di sensi di colpa in piena faccia.

    1)Dovrei iscrivermi in palestra
    2)Dovrei iscrivermi in palestra
    3)Dovrei iscrivermi in palestra

    ….


  10. @Fabio: Purtroppo neanch’io conosco nessuna alternativa all’orripilante palestra.
    Qui esistono persone (tra cui il mio capo) che sostengono che è da idioti andare in palestra quando ci sono km e km di sentieri e piste da sci nelle vicinanze… poi per nuotare ci sono le acque del fiordo…insomma hai capito il tipo.
    Per me invece che soffro il freddo e cerco solo scuse per non allenarmi, per me l’alternativa alla palestra sarebbe solo la poltrona.

    I cloni dei Village People!!
    😀

    @Lophelia: Ma infatti guarda, io a malapena ho registrato tutta quella grazia di dio che avevo davanti! Ero troppo occupata a sopravvivere…

    @Chiara: Io sono l’ultima persona al mondo a poterti dare sensi di colpa, assolutamente l’ultima!


  11. Per forza hai notato, in mezzo alla disperazione dell’esercizio e della resistenza, delle “terga”:-P…
    Con l’attivita’ fisica si stimolano le endorfine:-)
    Palestra, correre , bici, camminare in salita in maniera davvero masochista..Va tutto bene, basta che si adatti a noi…
    Io ho provato un po’ tutto, ma quello che puoi fare davveero sempre e’ camminare, camminare, camminare…Ma, sottolineo, con passo davvero energico, in modo, dopo un po’, da andare “a tempo”…Tutte i perni girano come oliati e, come si dice con il mi’ babbo quando si va bene in bici, “ti sembra di poter spezzare la bici”…:-)
    Brava Arte:-)

    SI


  12. @Silvia: Conosco quella sensazione dei “perni oliati”. Bell’espressione, molto toscana.

    🙂



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