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Materia oscura

14 dicembre 2007

foto: elsa m. gomes

Cosa domandano i tuoi polpastrelli,
cosa vorresti leggere
dal braille delle mie ciglia,
cosa io
dall’orlo delle tue narici,
qual è il messaggio
nascosto
che cerchi con rabbia
all’angolo della mia bocca,
cosa sussurra
l’arco della tua fronte alla carezza
delle mie labbra,
cosa grida
la grana della nostra pelle,
di quale alfabeto
dimenticato
si servono i miei i tuoi pori,
quale lingua estinta
decifrano i palmi delle mani
racchiudendoci
come coppe in un sorso infinito,
e ci beviamo ciechi assetati e finalmente
scorriamo come rivoli ruscelli fiumi
che non si chiedono
più niente
non ricordano
altro
che il fruscio impercettibile
delle cellule materia oscura

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55 commenti

  1. semplicemente splendida.


  2. ‘la grana della nostra pelle’?
    si dice così?

    Ad ogni modo è una poesia veramente interessante: suggerisce una straordinaria intesa tra corpi che dalla carne raggiunge lo spirito e con esso si accende, si sprigiona. Mi piace molto ‘racchiudendoci come coppe in un sorso infinito’.
    ciao


  3. @Henry: Wow, grazie.

    @Michele: Non si dice così?
    🙂
    Carne e spirito, mi piace.


  4. Bella!!!

    questa l’ho capita


  5. ciao Artemisia, mi è stato consigliato il tuo blog dal bloggointestinale e ti ho linkata: se vuoi mi controlinki 🙂


  6. @Mucca: Grazie del complimento a doppio taglio…
    😉

    @Miss Welby: Bè, se ti manda Matteo ti linko subito!


  7. @Mucca: Grazie del complimento a doppio taglio…
    😉

    @Miss Welby: Bè, se ti manda Matteo ti linko subito!


  8. arte dirti il vero io ho consigliato il tuo di blog, sul resto mica mi pronuncio, è presto.


  9. “non chiedersi più niente”… perchè non ce n’è più bisogno? o perchè qualche cosa si è oramai esaurito?
    mi è piaciuta tanto Arte, davvero…


  10. @Matteo: Ma sì, aspettiamo a pronunciarci…

    @Antonio: Perchè non sempre hanno senso le domande della mente, a volte sono le domande dell’anima e le risposte del corpo che contano.

    Grazie caro.


  11. molto bella la poesia..l’hai scritta tu ?
    un saluto
    gio


  12. Comunque, hai un modo di poetare concreto e figurativo che mi ricorda molto Giovanna Mulas. Leggi qualcosa di suo, te lo consiglio.


  13. che bello sapere e scoprire che anch’io riesco a capire una tua poesia. mi mette di buon umore per affrontare il freddo che e’ arrivato anche qui. Complimenti, sei sempre cosi’ profonda e leggera. ro


  14. @Giovanna: Se non specifico altrimenti, su Pioggia Blu scrivo tutto io.
    Complimenti per il tuo blog, davvero.

    @Michele: Già fatto, non ti ricordi?
    😉

    @Roberta: Ma ora tu e Mucca mi fate venire il dubbio di scrivere cose di solito incomprensibili…
    Mah.
    Comunque se solo aiuta contro il freddo a qualcosa sarà servita.

    Profonda e leggera è un grande complimento.


  15. @Giovanna: Se non specifico altrimenti, su Pioggia Blu scrivo tutto io.
    Complimenti per il tuo blog, davvero.

    @Michele: Già fatto, non ti ricordi?
    😉

    @Roberta: Ma ora tu e Mucca mi fate venire il dubbio di scrivere cose di solito incomprensibili…
    Mah.
    Comunque se solo aiuta contro il freddo a qualcosa sarà servita.

    Profonda e leggera è un grande complimento.


  16. grazie sembra fatta apposta 😉

    quale alfabeto dimenticato stavamo usando tu l’hai capito

    è bellissima


  17. AHO’, il tuo blog mi piace davvero, ma se la mettiamo sul “aspettiamo a pronunciarci” mi sembra di sentirmi giudicata e questo non mi piace più.

    era una semplice proposta di scambio di link, suggeritami da un nuovo amico, ma se la cosa è così problematica non se ne fa niente e “amici” (o conoscenti telematici) come prima.

    io continuerò a leggerti ogni tanto, giacché ripeto il tuo blog mi piace veramente, ma insomma capirai che quel “aspettiamo a pronunciarci” è un po’ difficile da digerire: puzza di magistratura.

    augurissimi e ciao


  18. AHO’, il tuo blog mi piace davvero, ma se la mettiamo sul “aspettiamo a pronunciarci” mi sembra di sentirmi giudicata e questo non mi piace più.

    era una semplice proposta di scambio di link, suggeritami da un nuovo amico, ma se la cosa è così problematica non se ne fa niente e “amici” (o conoscenti telematici) come prima.

    io continuerò a leggerti ogni tanto, giacché ripeto il tuo blog mi piace veramente, ma insomma capirai che quel “aspettiamo a pronunciarci” è un po’ difficile da digerire: puzza di magistratura.

    augurissimi e ciao


  19. cara Arte, per ora, da parte mia, puoi stare tranquilla, anche se ogni tanto certe affermazioni possono essere “pericolose” (mi riferisco appunto ai tuoi proclami sulla comprensibilità) perché è la seconda che leggo

    è che non ho avuto ancora il coraggio di scorrere indietro!!!

    😛


  20. arte: Massì, io ti consigliavo di procurarti qualche suo libro, se ti va. Sono tutti molto belli, ma ‘Mater Doloris’ è fantastico.
    buona serata!
    😉


  21. arte: Massì, io ti consigliavo di procurarti qualche suo libro, se ti va. Sono tutti molto belli, ma ‘Mater Doloris’ è fantastico.
    buona serata!
    😉


  22. @Zefirina: Te l’ho detto, l’ho scritta io ma non è mia.

    @Mucca: Allora non guardare indietro, guarda avanti e continua così!
    😉

    @Michele: Ti ringrazio del consiglio, mi fido di tuoi gusti.

    @Miss Welby: Qui nessuno giudica nessuno, e mi scuso se sono stata fraintesa in questo senso.
    L'”aspettiamo a pronunciarci” era una semplice eco ironica a Matteo.
    Scambiamoci pure i link, e vedo che tu l’hai già fatto.


  23. dico l’ultima poi basta, secondo me con una persona che passa su un blog non legge il post e commenta solo per uno scambio di link, l’aria da magistratura è il minimo, l’indifferenza sarebbe il massimo (devo ancora imparare ad ignorare queste cose, ‘cidenti).


  24. ci avrei messo due virgole in più (proprio due di numero, ma poi penso che sicuramente c’è un motivo perchè non le hai messe, magari poi te lo chiedo…)


  25. @Hertz: Adesso però devi dirmi dove le avresti messe, scusa…
    🙂


  26. avrei messo:

    “si servono i miei [virgola] i tuoi pori,”

    e

    “delle cellule [virgola] materia oscura”

    ma non è la correzione del maestrino (troppo tardi eh? :P), intendiamoci, non dico che le avresti dovute mettere, ma che io le avrei messe. poi c’è lo stile, poi te l’ho detto, se non le hai messe avrai avuto le tue ragioni.
    🙂


  27. anche io sono d’accordo con ‘hertz’ sulla prima virgola; ma sulla seconda, la sua assenza mi piace proprio perchè il verso è libero, termina come un soffio incontrollato…

    a parte questo, mai contestare un poeta, che si finisce sempre decapitati. ;D


  28. Inutile dire che le mie non virgole hanno (per me) un senso preciso…

    Molto divertente questa cosa. Non credevo che voi giovani foste così interessati alle virgole, a questo fa parte della serie di scoperte che sto facendo ultimamente.

    Comunque, attenzione alle vostre testoline!!

    😉


  29. io penso pure di poter intuire almeno un paio di motivi per cui non le hai messe (uno estetico, l’altro di significato)…

    I gggiovani che amano le virgole!!


  30. Il non chiedersi più niente è la risposta, il punto di arrivo, giustamente.


  31. @Lophelia: Mah. È un punto d’arrivo molto fugace.


  32. Molti dicono il contrario, ma analizzare una poesia è triste come scoprire la formula chimica dell’amore (perdona la metafora consunta). Una poesia, diceva ‘qualcuno’, dovrebbe seguire il respiro, accogliere il battito cardiaco e… terminare con un lungo sospiro.
    ciao


  33. Molti dicono il contrario, ma analizzare una poesia è triste come scoprire la formula chimica dell’amore (perdona la metafora consunta). Una poesia, diceva ‘qualcuno’, dovrebbe seguire il respiro, accogliere il battito cardiaco e… terminare con un lungo sospiro.
    ciao


  34. @Michele: sono d’accordo in parte. Dipende cosa stiamo facendo, se analisi formale del testo, oppure se stiamo leggendo e ascoltando un fraseggio musicale. Entrambe le cose hanno un loro senso, nel giusto contesto.
    Su un blog, credo sia più pertinente limitarsi alle sensazioni e alle associazioni. Ma se qualcuno volesse tentare un’analisi strutturalista, io non mi offendo!
    😀


  35. @Michele: sono d’accordo in parte. Dipende cosa stiamo facendo, se analisi formale del testo, oppure se stiamo leggendo e ascoltando un fraseggio musicale. Entrambe le cose hanno un loro senso, nel giusto contesto.
    Su un blog, credo sia più pertinente limitarsi alle sensazioni e alle associazioni. Ma se qualcuno volesse tentare un’analisi strutturalista, io non mi offendo!
    😀


  36. al contrario di michele avrei messo la seconda virgola, solo una, perché poi tanto ggiovane non sono…
    e discuterne è perché in fondo cerchiamo di fare un po’ propria l’intenzione di chi l’ha scritta.

    (e questo è il mio massimo come commento notturno…)


  37. molto interessante la discussione su punteggiatura e interpretazione.
    concordo in pieno con michele, una poesia, come del resto ogni opera d’arte, non dovrebbe essere interpretata ma respirata.
    l’analisi formale del testo mi disturba ora come mi disturbava al liceo.
    per quanto riguarda la punteggiatura in poesia (o gli spazi se e’ per questo) credo di aver gia’ detto cosa penso: sono come le pause in musica, servono a dare ritmo a far fermare chi legge, a suggerire il respiro. e chi mi legge sa quanto uso ne faccia.

    io non aggiungerei ne toglierei nulla alla poesia (bellissima) di arte ma cercherei di sentirla come l’ha sentita arte quando l’ha scritta, senza pause, fluidissima, liquida come un’indimenticabile notte d’amore…


  38. @Mucca: Il massimo del commento notturno!
    😀
    Io però dico che quella seconda virgola “incepperebbe” con una pausa quell’ultimo verso, la fluidità di cui parla Henry…

    @Henry: Tu poi pensi la poesia come canto, ed hai ragione, quella è infatti l’origine, e anch’io la sento così (anche se tu sai cantare e io no).
    È vero, l’ho scritta senza pause.


  39. @Mucca: Il massimo del commento notturno!
    😀
    Io però dico che quella seconda virgola “incepperebbe” con una pausa quell’ultimo verso, la fluidità di cui parla Henry…

    @Henry: Tu poi pensi la poesia come canto, ed hai ragione, quella è infatti l’origine, e anch’io la sento così (anche se tu sai cantare e io no).
    È vero, l’ho scritta senza pause.


  40. Arte[mitica]… se non sei riuscita a toccare un segreto di eterna memoria, come quello racchiuso nel punto di contatto tra corpo e anima, direi che ci sei andata molto, molto vicina. Tutte queste domande senza punto interrogativo rappresentano ancor di più un interrogarsi profondamente. Non c’è interruzione alla fine, come non c’è alcuna chiusa netta della tua poesia. Qualcosa di molto simile ad un cerchio.
    Ah. Stavo dimenticando di dirti che la tua poesia è una luce nel buio…
    un abbraccio
    Ady


  41. Comunque hai ragione tu, arte. per capire qualcosa a fondo bisogna sradicarla e conoscerla, anche a costo di infrangerne la bellezza e lo stupore provato al primo sguardo. il mio era solo un pensiero teorico… cioè, nessuno potrà mai togliere in me l’idea che l’analisi formale non sia che una vivisezione in laboratorio di versi. ma forse l’esperienza sofferta su di una poesia (che bisogna maltrattare e imprimere mille volte sulla memoria) è l’unico metodo per adorarla appieno. è un pò un rapporto sadomaso con le parole; altrimenti, non si andrebbe mai oltre una beata superficialità… boh!
    ciao


  42. Comunque hai ragione tu, arte. per capire qualcosa a fondo bisogna sradicarla e conoscerla, anche a costo di infrangerne la bellezza e lo stupore provato al primo sguardo. il mio era solo un pensiero teorico… cioè, nessuno potrà mai togliere in me l’idea che l’analisi formale non sia che una vivisezione in laboratorio di versi. ma forse l’esperienza sofferta su di una poesia (che bisogna maltrattare e imprimere mille volte sulla memoria) è l’unico metodo per adorarla appieno. è un pò un rapporto sadomaso con le parole; altrimenti, non si andrebbe mai oltre una beata superficialità… boh!
    ciao


  43. @Ady: Davanti a tali e tante lodi che posso aggiungere se non grazie?
    Meno male che non ti ho davanti, morirei di imbarazzo (ma se avessi davanti chiunque non sarei mai riuscita a pubblicarla).

    @Michele: L’analisi formale è come sezionare un cadavere.
    È utilissimo per capire. Richiede conoscenze della materia. Richiede rispetto della materia. È necessario in un contesto scientifico. Ma sarebbe fuori posto qui e ora, e soprattutto non ha niente a che fare con l’esperienza estetica della poesia (come un’autopsia non ha niente a che fare con l’esperienza estetica di un corpo vivente).
    Questo penso io. Si tratta di contesti.

    (Esperienza sadomaso con le parole è incredibile.)
    🙂


  44. esperienza estetica di un corpo vivente!
    questa me la segno 😀


  45. ha ragione henry, è veramente una bella espressione. però io non riesco a vedere una poesia sotto diversi ‘contesti’. so che bisogna analizzarla, questo è certo, ma facendolo desidero ritenermi un profanatore (bum!). rimanendo nella metafora, non posso concepire una poesia cadavere: la poesia è sempre viva, e fare brandelli di essa, di parole così splendide come ciglia, fruscìo e ruscelli, è una vera tristezza.
    lo so, è paradossale (un eufemismo per non dire assurdo). sarà la febbre!
    😦


  46. @Henry: Ogni tanto mi vengono.
    😀

    @Michele: Ma poverino, hai la febbre?
    Io quando ho la febbre approfitto delle fantasie che mi vengono, sono ottimi spunti letterari. Prova!


  47. “Leonard: Non è la tua voce che parla, è la tua MALATTIA!
    Virginia: No, ti dico che è la mia, la mia!”

    da ‘The Hours’.

    😀


  48. “Leonard: Non è la tua voce che parla, è la tua MALATTIA!
    Virginia: No, ti dico che è la mia, la mia!”

    da ‘The Hours’.

    😀


  49. 😀


  50. incidente risolto, è stata un’incomprensione. sei controlinkata in modo permanente


  51. la più bella.

    Almeno lo è per me.

    Grazie per questa ventata di pura poesia.


  52. @Chiara: Sono io che ringrazio te.
    A questo punto non so come farò a scriverne un’altra…


  53. @ arte: ripensa a quello che mi hai detto…
    ma sarebbe un peccato mantenere gli impegni presi 😉


  54. @Mucca: Io speravo che tu te ne fossi dimenticato!!!
    Pietà! Ho cambiato idea!

    O-O


  55. @Mucca: Io speravo che tu te ne fossi dimenticato!!!
    Pietà! Ho cambiato idea!

    O-O



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