h1

Proxima

3 dicembre 2007

Calda
sfera di sangue
stordita dal tepore di un abbraccio
galleggia
molle di assaporata leggerezza.
E ci morde la sera.
Esposti alle folate
sfioriamo
archi freddi di tufo.
Spento sole ci illumina
dall’occhio del quadrante
ora fuggita e pallida chimera
e falsa luna
gravita lenta al buio di un portone.
Calano sulla terra
sipari scuri.
E ritorna a dividerci geometrica
parallasse di stella
che incredulo raccogli dal selciato.

Annunci

15 commenti

  1. come diamine fate????
    tu e henry a scrivere così
    grazie


  2. Questa è visionaria e bellissima… la prima cosa, più ingenua e semplice che ho pensato è: sembra un film.


  3. @Zefirina: Siamo gemelli, che ci vuoi fare.
    🙂
    Grazie a te.

    @Michele: La prima cosa che hai pensato non è affatto ingenua. Sembra un film.
    Grandissimo complimento.


  4. c’e’ molto phatos, molta partecipazione…proxima e’ piu’ di un titolo e questo si avverte nei versi ancora coinvolti dalla realta’ che descrivono.

    la lingua inciampa sui sipari scuri e mi suggerisce una licenza poetica che preveda un’accento sulla prima “i” che forse nessuno perdonerebbe tranne me (lo sai son fissato con la musicalita’).

    la divisione finale e’ solo momentanea, l’incredulita’ puo’ piu’ di ogni altra cosa.
    e si raccoglie….

    bella sorella!

    henry


  5. al solito da profana, dico: bella.
    (la parallasse di stella però poi me la spieghi)


  6. @Henry: Hei colto in pieno (why am I not surprised) la vicinanza problematica. È questa che ha reso la gestazione di questa poesia così laboriosa. Ho deciso di pubblicarla lo stesso.
    (Proxima è anche proxima centauri, la stella a noi più VICINA).

    A me la lingua non inciampa su sipari scuri… mi sembra anzi che il ritmo indugi su quelle sillabe prolungando la lentezza… ma tu sei indubbiamente più musicale di me, bel gemello.

    Grazie.

    @Lophelia: “La parallasse è il fenomeno per cui un oggetto sembra spostarsi rispetto allo sfondo se si cambia il punto di osservazione.

    Per determinare la parallasse stellare si sfrutta il cambiamento di posizione assunto dalla Terra durante il suo moto orbitale, cioè la parallasse annua. La tecnica sottintende la conoscenza del diametro dell’orbita terrestre e richiede l’osservazione dello stesso oggetto celeste a sei mesi di distanza per determinarne lo spostamento apparente rispetto allo sfondo.”

    Mi interessa questo fenomeno di come un oggetto, o qui una situazione, possa venir osservato così diversamente e assumere valenze così diverse a seconda della posizione degli osservatori, e soprattutto a seconda dello SFONDO su cui viene visto.

    Osservare uno stesso oggetto a sei mesi di distanza per vedere se si è spostato APPARENTEMENTE…

    chiaro?
    😉


  7. arte, tu a scrivere i versi c’hai proprio il talento…


  8. quando parlavo di inciampo era in senso positivo…mi piace molto “sipari scuri” e se dovessi leggerla quell’accento lo metterei proprio per accentuare il piacevole inciampo…


  9. @Kabalino: Ma grassie! E non parlarmi TU di talento!

    @Henry: Allora forse diciamo un ritardando musicale…
    🙂


  10. @ henry
    quel “sipari scuri” lo leggi scandendo le sillabe e ritrovi la sua metrica.

    mi piace la storia del parallasse, sarebbe anche una mia fissa (intesa nel significato): quanto la visione soggettiva distorce la percezione della realtà e quanta fatica ci costa doversi spostare di un passo per vedere/comprendere diversamente le cose.

    però non l’ho capita!


  11. le tue poesie sono rare ma sempre piacevoli..


  12. @Mucca: Mi consolo, il giorno che scriver� poesie che “si capiscono” abbattetemi senza piet�.

    😉

    @Hertz: Sono rare, e quelle che pubblico sono ancora pi� rare!
    🙂


  13. “sfioriamo
    archi freddi di tufo”

    Ho i brividi nella schiena…


  14. @Mucca, scusa lo strano linguaggio del mio commento, evidentemente il computer che stavo usando non capiva gli accenti (scrivevo dalla Svezia, si vede che hanno i computer stupidi)

    @Chiara: Anch’io, quando l’ho scritta.
    Grazie davvero.


  15. @Hertz: scusa anche a te (stesso motivo)… come ti ho detto poco fa, stasera non riesco a parlare dalla stanchezza.



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: