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Uomo, donna, caffè

30 ottobre 2007


Non so bene perchè hanno pensato a me, ma qualcuno ha fatto il mio nome. La società di produzione mi ha contattata, hanno dato il mio numero di telefono al regista, e il giorno dopo l’ho incontrato.
Veniva nella nostra città per presentare questo film.

È un documentario. Ma, anche se è girato in Italia, non parla dell’Italia. Parla del regista, e della sua immagine del nostro paese. Di quello che lui ricorda degli anni che da bambino ha trascorso in Italia, per poi tornarsene in Norvegia. Della sua nostalgia per un sogno. Di quello che intanto è cambiato. Di quello che lui avrebbe potuto essere. Di tutte le donne di cui avrebbe potuto innamorarsi. Di un altro se stesso, del quale lui è alla ricerca. Di un bilancio, di un desiderio, di odori colori e sapori. Di parole e sguardi, d’amore e di fatica.

Di tutto quello che avrebbe potuto succedere, poi non è successo, perchè era il momento o la persona sbagliata.

Il regista si chiama Carl e ha la mia età. È timido. Mi ha chiesto se potevo accompagnarlo alla conferenza stampa, se potevo dire cosa pensavo del film a una stampa affamata di luoghi comuni. Mi sono ritrovata con le telecamere puntate addosso, e tutti che credevano che io e Carl ci conoscessimo da una vita, forse dalla sua infanzia a Lerici. Ci siamo divertiti a lasciarlo credere.

Ho detto che il film è molto bello. Che la scena più bella è quella girata a Favignana, nella tonnara. I pescatori ammazzano i tonni a bastonate, il sangue scorre e il mare si fa rosso. È una scena che scatenerà gli animalisti norvegesi. È l’ultima tonnara d’Europa.

Carl mi ha invitata a cena. L’ho ringraziato, e gli ho detto di no. Perchè non tutto ciò che potrebbe essere, per questo dev’essere. E, a volte, è proprio ora di tornare a casa.

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30 commenti

  1. Buongiorno!
    Un po’ che non passo da qui.. mi mancavi!

    Beh, a presto
    ire


  2. Buongiorno!
    Un po’ che non passo da qui.. mi mancavi!

    Beh, a presto
    ire


  3. ma lo distribuiranno anche in Italia che tu sappia???
    mi hai incuriosita e mi piacerebbe vederlo.
    in bocca al lupo al tuo amico


  4. mi incuriosisce molto.
    Aspetto la risposta a zefirna, vorrei vederlo anch’io.


  5. mi incuriosisce molto.
    Aspetto la risposta a zefirna, vorrei vederlo anch’io.


  6. ma e’ tutto vero?? ma a te capitano cose incredibili! bello lasciar credere cose nn vere ai giornalisti?? per una volta diranno vere bugie!


  7. @Ire: buongiorno a te raggio di sole… ricambierò appena posso.

    @Zefirina e Chiara: non credo che lo distribuiranno in Italia. Non credo sarebbe altrettanto interessante per gli italiani. Ma chissà. Forse si potrebbe organizzare una visione per un pubblico italiano selezionato, al prossimo Stravaganza??

    Oppure: se c’è interesse ad invitarlo, contattatemi. La sorella di Carl vive a Milano.

    @Roberta: Certo che è vero. Una delle interviste apparirà online la prossima settimana, e vi darò il link. Però lì parlo norvegese.
    🙂


  8. ho avuto il privilegio di ascoltare in anteprima questa storia e di vedere il trailer.
    forse hai fatto bene a rinunciare alla cena…pero’ spero che ci sara’ l’occasione di invitarlo al guado per il prossimo Stravaganza li. e spero anche che il nostro “progetto” che lo coinvolge (anche se forse ancora non lo sa) diventi realta’.


  9. ma…stravaganza cos’è?


  10. @Henry: Il poverino non sa…
    Comunque io vedo qualche problemino per i finanziamenti…

    @Chiara: Ma come non sai cos’è Stravaganza?????

    Stravaganza è almeno due cose: un bellissimo romanzo a puntate, un vero romanzo d’appendice (l’ultima puntata la trovi dal Principe Sofisticato) e poi anche il nome del nostro happening estivo…

    Qualcuno che sa fare i link mi aiuti!!!!


  11. Ciao!
    ma sai che a me sembra di averlo sentito questo film?
    Però la mia memoria non mette a fuoco dove e quando… Una rassegna estiva? Boh, però a me sembra di averlo intravisto come titolo qui a Roma, mesi fa…
    Anche il tuo racconto sembra un pezzetto del film di Carl…, quando dici all’interno del post, parlando del film: “Di tutto quello che avrebbe potuto succedere, poi non è successo, perchè era il momento o la persona sbagliata.”
    E concludi: “Perchè non tutto ciò che potrebbe essere, per questo dev’essere.”
    ^__^

    Per fare i link devi scrivere (tutto su una riga, io non posso scrivertelo di seguito, altrimenti non me lo pubblica in modo visualizzabile per te): <
    a (lasca uno spazio)
    href
    =” IN QUESTO SPAZIO METTI IL LINK “> QUI METTI IL NOME CHE VUOI COME COLLEGAMENTO IN AZZURRO <
    /a>

    Insomma devi utilizzare il tag
    <
    a
    >
    e poi richiuderlo (tutto allineato in orizzontale, eh!) <
    /a>

    BACI!!!


  12. E’ chiaro?
    Dimenticavo, dopo l’uguale e le virgolette, prima del link, scrivi http
    =”http://….”


  13. Cinzia, Arte, ti ringrazio per avermi linkata! me ne sono accorta ora! 🙂
    Ti volevo dire, scusami, che sul blog nessuno mi conosce come “Daniela”, ma solo come danDapit…
    Aribacio!!


  14. Allora vediamo:
    http://www.flickr.com/photos/stravaganza/


  15. Cara Danda, ho provato DI TUTTO. Mi dice “your tag is broken”, e non c’è niente da fare.
    È come quando cercavo di farmi tornare le equazioni, è un progetto perso in partenza.

    Non ti preoccupare, ci hanno provato in molti, sia con le equazioni che coi tag, non ne vale la pena.

    Comunque vedo che hai colto il link nel mio post… brava.
    🙂


  16. ma il titolo è, come dire, un pochino orribile. senti ma è difficile il norvegese da imparare? mi sono sempre piaciuti i biondi e un giretto in scandinavia me lo farei..angela.


  17. ma il titolo è, come dire, un pochino orribile. senti ma è difficile il norvegese da imparare? mi sono sempre piaciuti i biondi e un giretto in scandinavia me lo farei..angela.


  18. FantasticArte!


  19. @Angela: Il norvegese secondo me è molto facile da imparare, anche se ne esistono due versioni scritte e centomila varianti dialettali…
    Se ti piacciono i biondi però dovresti andare in Danimarca, qui, come tutte le genti di mare, sono degli ibridi, geneticamente parlando.

    Carl però è biondo.

    @Antò: Attenzione, che stasera squilleranno i cellulari!

    😉


  20. Hallo!!
    Arte, dice che il tag è broken (italiano e inglese, massì!), perchè non lo hai chiuso!
    Quando apri il Tag lo apri così:
    <
    poi ci scrivi la “a”
    e poi chiudi così
    >

    Quando lo chiudi alla fine della stringa, dopo aver inserito il link, lo chiudì così:
    <
    ci metti la sbarra e la “a” di seguito /a,
    poi chiudi
    >

    Per TAG IS BROKEN, intendono che non hai chiuso con
    >
    oppure non hai chiuso alla fine della stringa con la parte descritta qua sopra in neretto.
    Forse l’indirizzo è sbagliato, perchè non apre alcuna pagina.
    Proviamo ora, se ci sono riuscita CLICKANDO QUI…

    Per piacere, Arte, puoi scrivere “dandapit” al posto di Daniela, sui link?
    Daniela è il nickname, proprietaria e scrittrice del blog Odelance (nonchè mia amica! colei che mi ha spinto a aprire il blog!)
    GRAZIEEEEEE!!!!!!
    un bacio!


  21. Ci sono riuscita!
    E ora vado a guardarmi le foto…! ;-))


  22. @Dandapit: …fatto!!

    (io però ti giuro che quella stringa la chiudevo!)


  23. @Arte: e le trombe???


  24. oh mamma che casino che ho scatenato con stravaganza.
    🙂
    Grazie mille,i raduni (in generale) mi piacciono parecchio e le foto sono troppo belle.
    🙂


  25. @Antonio: E i rulli di tamburi??

    @Chiara: La prossima volta non puoi mancare.

    🙂


  26. la chiusa del tuo post mi riguarda molto.ho desiderato tanto una cosa, e ora che può essere, mi chiedo se deve essere. e perchè non è stata prima. se giusto e possibile siano la stessa cosa. se tornare a casa non sia scappare. se devo smettere di pensare e mettermi a mangiare nutella, che mi giova poco e mi calma assai.ANGELA.


  27. @Angela: Una volta credo di aver fatto un post sulla tragedia dell’asincronicità.


  28. Angela: niente nutella, ma tuffati nel primo negozio nel quale puoi comprare un paio di scarpe.
    Fanno miracoli, giuro!


  29. io mi consolo con le calze. ma anche le scarpe non sono male, ne ho diverse davvero improbabili. la fortuna è una bella donna,e va presa per i capelli.angela.


  30. Scarpe, calze… perfetto. Anche le profumerie, o le pasticcerie, non sono da disprezzare.

    Mi sa che noi tre con una carta di credito in mano saremmo pericolose.



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