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Dopo Bach, Mozart

1 agosto 2007

Silenzio e disciplina
fino a doman mattina.


(Lorenzo da Ponte, “Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti”)


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49 commenti

  1. disciplina? di notte?
    io neanche allora.
    meno che mai allora!

    l’accoppiata da ponte-mozart e’ una delle piu’ grandi mai esistite e questo con buonapace di chi pone bach a un livello piu’ alto (come se fosse possibile mettere in lizza due cosi’ grandi!)


  2. la discplina del silnz-io……
    difficilissima da insegnare ancora piu difficile da imparare


  3. @Henry: Diciamo che è un’esortazione a se stessi, day and night. Col misero successo che sappiamo.

    @Pib: Non c’è peggior sordo di chi non vuol SENTIRE


  4. categorica
    ma proprio per questo non riuscirei mai a osservare questa norma


  5. Tu fai un post sul silenzio, io sulle parole. E si torna a quello che dicevamo altrove.
    L’altra faccia della vita.

    😉


  6. Tu fai un post sul silenzio, io sulle parole. E si torna a quello che dicevamo altrove.
    L’altra faccia della vita.

    😉


  7. mozart, una delle mie passioni assolute. assieme ad altre cose decisamente più plebee. anche se ultimamente sono stata contagiata, il mio mondo vacilla sembro una grunge con la maglia di superman. angela.


  8. @Zefirina: Io sono famosa per predicare bene e razzolare malissimo.

    @Dottore: deja vu…
    😉

    @Angela: Ma Mozart era anche lui un grunge, per l’epoca!!

    🙂


  9. questa angela comincia a starmi simpatica…

    🙂


  10. angela e’ fantastica cosi’ come francesco!

    w i grunge w mozart!!!


  11. Decisamente no.
    Mozart era un punk assolutamente.
    Assolutamente fuori dagli schemi, dalle regole, ribelle, eccentrico, iconosclasta e vitale in tutte le sue manifestazioni.
    I grunge, con tutto il rispetto sono depressi, annoiati dalla vita e piuttosto introversi ex-nerd.
    Un Syd Vicious insomma e non un Kurt Cobain.
    Possibile che nessuno abbia visto Amadeus?

    ps. Beethoven per quel che può valere era assolutamente un metallaro.


  12. ANGELA, ALLARME ROSSO!!!
    😉

    @Dottore: Io ho visto Amadeus. Mozart, per quel che può valere, era sicuramente un genio, grunge o punk che sia stato, ma non mi ha mai “attizzata”.
    Questo fatto è continua fonte di discussione tra me e i miei amici…come se si potesse discutere “chi è meglio”.
    Però ci si diverte.
    🙂


  13. dottor k: la grunge e’ angela (per sua stessa ammissione) mozart e’ un genio e basta!


  14. amadeus è uno dei miei film preferiti. quando detta il requiem sul letto di morte…ho i brividi. lo faccio ascoltare a tutti gli uomini che mi arrivano abbastanza vicini il requiem…sono più spesso vestita da giovane aspirante avvocato depresso con la gonnina ammetto.non c’è l’ho con nessuno però. ma quando facevo 2 ore di palestra al giorno potevo permettermi anche la tutina da cat woman.
    francè, va bene lo stesso?
    dottò, per capire ludovico van, bisogna andare a colonia e vedere il suo stesso cielo e i suoi stessi alberelli,ma quale metallaro. arte, come non ti piace mozart? non ti piace? non è possibile. devi redimerti.
    quanto a me, come sapete, ormai sono una ballerina di salsa e parlo con un argentino di tango almeno 2 ore al giorno. sto imparando pure i mezzi giri, è finito il mondo.


  15. anche se devo dire che ascolto sempre mozart alla mattina e preferibilmente bach di sera.senza la museruola del dottor lecter, non mordo nessuno. le variazioni me le ha regalate un uomo, guarda caso. il mio primo amore resta la suite per violoncello nr 1 bwv1007,assieme ai brandeburghesi. c’è qlc di meravigliosamente perfetto ed incorrotto in lui, come in una chiesa di pietre secolari e luce.


  16. Se è per questo, con le dovute eccezioni, Mozart non fa impazzire nemmeno me.
    Del nostro amico di Bonn invece posso dire di conoscere praticamente tutto e amarne smisuratamente la gran parte.
    Ed è evidente che è con lui che la musica acquista corpo, temperamento, che esce dai confini delle corti per diventare “popolare”.
    Personaggio irrequieto, tormentato oggi avrebbe sicuramente fatto parte di un gruppo rock potente, metal prog alla Dream Theater, davvero un grande alle tastiere.
    Colgo poi l’occasione per esprimere la mia continua sorpresa nel constatare che quando si parla di musica classica si finisca sempre a parlare dei soliti 3/4 nomi, come se la musica nascesse e morisse con loro.
    Siamo d’accordo, Bach Mozart Beethoven sono stati grandissimi ma all’ombra dei Giganti sono cresciuti decini di piccoli geni.
    Qualcuno si è mai preso la briga di ascoltare qualcosa di Kallinikov o di Erkki Melartin?
    Sono solo due dei tanti capaci di scrivere musica di una bellezza assoluta, capace di muovermi ogni volta alle lacrime….


  17. ecco, dici bene angela, bach mi ispira le stesse emozioni che posso provare in una chiesa.
    mozart mi ispira tutto quello che c’è fuori dalla chiesa.
    questione di gusti…
    (anche se il requiem non mi sembra proprio l’ideale per una seduzione e poi non l’ha neanche scritto lui!)

    la questione grunge o punk invece mi sembra decisamente viziata dall’immagine che ci viene restituita dal film Amadeus.
    che è solo uno dei modi, certo non il più fedele alla realtà storica, di rappresentare il personaggio, ancor prima della sua musica.

    p.s. angela mi sta simpatica anche perché non ha un blog…
    🙂


  18. @Angela: Rispondo io per Francesco: va bene lo stesso.

    Non è che non mi piace, non mi attizza, che è diverso. Mozart è come stare con un ventenne, per capirci: ti diverti, ma.

    La suite nr. 1, la suite. Su quella, per dirla con Wittgenstein, bisogna tacere. Grandissimo significato personale, diciamo.

    Comunque, il massimo è un ballerino di tango: che ci fai tu adesso a scrivere commenti??!!


  19. Si sono incrociati i commenti, bon segno.
    Allora:
    @Dottor K: Sono assolutamente d’accordo con te: Mozart e Bach va bene, ma parliamo anche di Palestrina, Alessandro Scarlatti, John Dowland, Gesualdo, Pergolesi…(io dopo Händel non arrivo, a parte Mahler).
    Con Beethoven la musica diventa popolare…ecco, appunto.

    @Francesco: In una chiesa si possono provare tutte le emozioni, mica solo alcune. È quello il bello.
    😉

    Tra te e Angela i punti di contatto stanno aumentando in maniera esponenziale.
    😀


  20. sto aspettando il ballerino arte. eccomi. no, scherzo, controllo la posta. non posso sparire dalla faccia della terra mio malgrado. la prova requiem, francesco, è per vedere se scappano in fretta. cmq, 2 uomini fondamentali per me si chiamano francesco. chiamalo caso..


  21. …niente avviene a caso…alcuni lo chiamano karma….

    (carma ragazzi, si dice in Toscana)
    😉


  22. arte, io sto con un ventenne.
    mi diverto, e.gli argentini cedono il passo alle donne per punto d’ onore. cmq, francesco, non avrò mai un blog. non sono abbastanza paziente. ed è vero,mozart ha tutto quello che puoi trovare fuori dalla chiesa. lo spirito e la materia. il genio formale e quello senza regole. la creazione. serenata al chiaro di luna e giorno luminoso.


  23. arte, io sto con un ventenne.
    mi diverto, e.gli argentini cedono il passo alle donne per punto d’ onore. cmq, francesco, non avrò mai un blog. non sono abbastanza paziente. ed è vero,mozart ha tutto quello che puoi trovare fuori dalla chiesa. lo spirito e la materia. il genio formale e quello senza regole. la creazione. serenata al chiaro di luna e giorno luminoso.


  24. per vostra grazia il pignolo dottore, so bene che il nostro era di bonn. che è vicina assai alla mia amatissima colonia. uno della provincia com me. uomo di molte teste, molte anime e molti cuori, come gli disse haydn. l’ immagine popolare della sua musica è quella più volgarizzata -nel senso latino del termine doc-era compositore anche assai elettivo.
    arte,adoro scarlatti. ma stamattina lectio brevis di musica?


  25. @Angela: Le malelingue direbbero che io stamattina ho troppo poco da fare (e avrebbero ragione).
    Questo sembra accomunarci, ma nel tuo caso, visto che sei benedetta da tra focosi ventenni argentini, la cosa è abbastanza incomprensibile.

    Insisto nel dire che questa cosa del dentro e fuori dalla chiesa è fuorviante.


  26. arte, mia cara. il ventenne e l’ argentino ballerino sono due persone distinte e separate.sto purtroppo incollata alla posta. è il prezzo delle 2 settimane di vacanza.


  27. carma ragazze carma che qui co tutti sti ballerini e sti ventenni la discussione sta prendendo una piega…

    ludovico van troppo popolare, concordo con arte, anche se la pastorale coi cartoni di Disney e’ stato il mio primo incontro con la musica.

    comunque e’ vero: parliamo degli altri grandissimi senza i quali forse non ci sarebbero stati neanche bach e mozart.
    che dire di Guillaume de Machaut, Dufay (angela, ricordi?), Josquin des Prez, Pierre de la Rue e poi su fino a Palestrina, da Victoria, Pergolesi, Gesualdo…

    sai cosa mi piacerebbe? passare un paio d’ore con voi e il mio iPod (e i vostri)…


  28. Henry, mi verrebbe da fare una battutaccia tremenda su quello che scrivi ma NON la farò.
    😉

    (Anche di Josquin des Pres bisogna tacere)


  29. Henry, mi verrebbe da fare una battutaccia tremenda su quello che scrivi ma NON la farò.
    😉

    (Anche di Josquin des Pres bisogna tacere)


  30. @anonymous:
    prima di metterla sul personale occorrerebbe prestare più attenzione a ciò che c’è scritto. Il termine popolare non a caso era virgolettato, visto che Beethoven fece sì uscire la musica dalle corti ma per riempire le sale da concerto della borghesia e non certo del volgo.
    Talmente banale che non mi sembrava il caso di sottolinearlo…
    E se si vuole capire il significato della parola sublime valga l’ascolto di uno qualsiasi dei suoi ultimi quartetti d’archi.

    @francesco:
    non c’è poi molta differenza tra chi ha un blog e chi si limita a commentare quelli degli altri: cambia la forma ma la sostanza rimane molto la stessa.

    @Arte:
    tu pensa che per la musica comincia con B. ma d’altronde i gusti sono gusti.
    Almeno vedo che nella tua playlist ideale si salva Mahler.
    Forse non sai però che la musica di Mahler, per sua stessa ammissione, venne concepita, prima che lo facesse lui, da un suo misconosciuto contemporaneo.

    @henry:
    intendi popolare nel senso di diffusione o nel senso di musica per il popolo?
    Nel primo senso lo è anche quella di Mozart, nel secondo non lo era nemmeno quella di Beethoven.
    Per quella, potrei dire scherzando, bisogna aspettare Elvis… 😉


  31. urka dottore. mettere le mani nell’ acqua fredda no, eh? se vuoi, ti invito a lezione di ballo. basta che ti metti una rosa in bocca.


  32. @Angela: attenzione a non pestare i piedi al dottore!!

    @Dottore: fuori il nome!


  33. e poi mio illustre dottore, suonare musica nelle sale di borghesi non vuol dire certo metterli nelle condizioni di capirla .i borghesi dell’ epoca avevano una connotazione sociologica assai diversa da quella odierna.
    corteggiare i borghesi allora era un pò accedere al mercato nascente, cui si affiancava quello consolidato che consumava da sempre musica colta..
    popolare nel senso di diffusione e di composizione, date tali premesse, sono più o meno la stessa cosa.
    mi scuso per i piedini, dottore. e mi chiamo angela. e continuerò a scrivere sui blog di arte ed enrico senza averne uno mio.


  34. Carma, carma…

    (ma fa caldo oggi in Italia?)

    😀


  35. Carma, carma…

    (ma fa caldo oggi in Italia?)

    😀


  36. questa angela mi è sempre più simpatica (sempre invidiati i ballerini di tango…)!

    per il resto non aggiungo nulla, come è noto per me la musica si ferma con Mozart e ricomincia con Debussy:
    aristocratica-tradizionale o universale-misterica, sicuramente non borghese.

    caldo sì, ma potrebbe andare peggio.
    viva i non-bloggers!


  37. in puglia caldissimo arte. ma ci sono abituata. questo francesco si vede che ci capisce qlc.
    io nn sono una ballerina di tango, ma una malcapitata neofita.da pugliese, me la cavo meglio con tarantelle e pizziche. e cmq le scarpe hanno suole apposite molto scivolose per fare quei mezzi giri di anche con le spalle ferme. non si finisce mai di imparare.


  38. Non ti preoccupare Arte, come si suol dire la lingua batte dove il dente duole…
    E ho di meglio da fare che rispondere a pretestuose provocazioni e proprio per questo non permetto da me commenti anonimi.

    Per il nome che cercavi ebbene il ragazzo si chiama Hans Rott, compagno di studi di Mahler che arrivò secondo al concorso di fine anno dietro a Mahler stesso che si sentì dire dalla madre che malgrado avesso vinto la composizione di Rott era molto meglio.
    Ebbene l’unica sinfonia di Rott morto giovanissimo e pazzo colpì molto Mahler che già affermato ne ritrovò lo spartito e arrivò a dichiare che Hans Rott riuscì a concepire la sua idea di Nuova Sinfonia ben prima di lui.
    Ovviamente te ne consiglio caldamente l’ascolto.


  39. mai sentito questo Han’ Rott’…
    sarebbe mejo che prendo la ciclopedia e mi faccio ‘na curtura che so’ ‘gnorante!


  40. mai sentito questo Han’ Rott’…
    sarebbe mejo che prendo la ciclopedia e mi faccio ‘na curtura che so’ ‘gnorante!


  41. come mi divertoooo!!!

    angela ci dobbiamo assolutamente vedere! stai in campana!

    francesco con te invece ci vediamo di sicuro presto (ma forse anche con angela) e allora mi sa che ci faremo un sacco di risate!


  42. vengo anche io. mi stanno crescendo le orecchie da asino come a pinocchio nel paese dei balocchi. doppia vergogna, perchè ho la mamma diplomata al conservatorio. spero di non ragliare in spiaggia.
    ma il dottore è sempre così cattivo o lo incattivisco me?


  43. @Tutti: state in campana che presto avrete posta!

    Si prospetta un settembre ROVENTE…

    😉


  44. @Tutti: state in campana che presto avrete posta!

    Si prospetta un settembre ROVENTE…

    😉


  45. Ahuahuhah ragazzi ho appena ricevuto l’email e stavo quasi pensando di essere dei vostri, ma voi siete troppo bellicosi! Calmatevi oppure mi costringerete a travestirmi da omino dell’erboristeria e distribuire simpatiche foglioline di marijuan.. ehm valeriana per rilassarci tutti un po’! 😀


  46. ady ma quando e’ cosi’: vieni con tutta l’erboristeria! 😀


  47. …. qualcuno ha detto marijuana???


  48. Pensate intanto a fare la prenotazione!! Chi primo arriva meglio alloggia!


  49. Beh, qui siamo a dei livelli con la dotta/popolare dissertazione tra Mozart &Co:-)
    Mozart era sicuramente Rock Progressive, si’, direi alla Dream Theater:-D Personalmnte l’adoro, e il Requiem e’ un capolavoro!!”Cosi’ Fan Tutte” me la sono “sorbita” per settimane all’Accademia, quando dovevamo progettare una scenografia ad hoc…Ma molto divertente..
    Brahms lo digerisco male, forse anche per poco ascolto, il violoncello e Beethoven sono un’accoppiata insuperabile, ma trovo interessante anche Debussy, Dvorak…Che lista dettagliata sarebbe…
    Rachmaninov e’ inquietante/affascinante…
    E poi, cmq, la musica, oltre ad avere dei punti di riferimento universali, come appunto il ns Wofgang, stabilisce con ognuno di noi rapporti unici e personalissimi…Impossibile capire fino in fondo..Come tutta l’ARTE in generale:-)
    Ho ricevuto l’email del Summer Festival:-D E proprio qui nella ridente Toscanaccia:-) O di chi e’ stata l’idea della location?
    Speriamo di vedersi, grazie menti diaboliche:-)

    SI



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