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Glenn Gould plays Bach ("That nut’s a genius!")

19 luglio 2007

Meraviglia delle meraviglie. L’uomo della mia vita.
Peccato.

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10 commenti

  1. Ho sempre amato la sua follia!


  2. un genio. di una dolcezza infinita.
    grazie arte!


  3. no comment


  4. @Paolino: Confine fluttuante tra follia e talento, anch’io l’ho sempre amato.

    @Henry: ma prego!

    @Zefirina: è la prima volta che ti sento ammutolire… come interpretare?? È il caldo?
    😉


  5. Arte, che soprassalto! ieri pomeriggio ho avuto per sottofondo – tutto il pomeriggio – lui che suonava le Variazioni Goldberg.


  6. GG-JSB, una delle accoppiate migliori che la storia della musica ci abbia regalato…


  7. Meraviglioso! Tra l’altro è pure caruccio. Ahahahahah 😀 bacio, Ady


  8. @Claudia: Quale versione? 1955 o 1981?
    😉

    Non mi stupisce, sono sintonizzata su di te no?

    @Endimione: Sono totalmente, assolutamente d’accordo. E JSB poi, altro che Mozart. (E qui mi farò dei nemici).

    @Ady: Sì, anch’io trovo che da giovane aveva un certo fascino stralunato.
    🙂


  9. Ciao Arte,

    che bello tornare dalle vacanze e scoprire che anche tu sei tra coloro – e mi ci metto – che Mozart preferiscono JSB!

    Di Gould, con un investimento che all’epoca mi svenò (avevo appena iniziato a lavorare, era il 1993), a suo tempo comprai il cofanetto completo rimasterizzato della Glenn Gould Edition della Sony… Mai soldi furono spesi meglio!!!

    Io all’esecuzione delle Variazioni del 1955 preferisco quella del 1981, anche se in sottofondo spesso si sente Gould che canticchia la partitura! La velocità dell’esecuzione del 1981, oltre alla qualità del suono, riescono a darmi delle sensazioni incredibili: ci sono alcune Variazioni che con l’esecuzione veloce prendono tutta un’altra sostanza.

    Jos


  10. @Jos: Tra JSB e WAM non c’è gara (lo posso dire ora che Francesco è via e non mi legge, ha ha).
    Che dire: Bach è un mondo, una filosofia di vita, forse una fede. Io credo in Dio anche perchè è esistito Bach.
    Forse – semplicemente – esistono alcune persone che hanno ricettori per Bach e non per Mozart, e viceversa.
    E Glenn Gould, nella sua diversità, ha intuito e interiorizzato la musica di Bach in un modo profondissimo.
    Un’altra è Nina Simone.



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