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Minima americana (pensieri sparsi al sole della Florida)

1 luglio 2007

Dopo due giorni in Florida, Maria già vuole diventare cheerleader.

Continuiamo a perderci su queste strade tutte uguali. Quello che ci frega non è tanto l’assenza di punti di riferimento, quanto i falsi punti di riferimento: quello che sembra lo stesso identico centro commerciale, e che invece ne è un clone.

Maria fa una passeggiata serale col babbo. Li vedo dalla finestra, corrono insieme costeggiando i bordi del laghetto sul campo di golf, rincorrendosi. Arriva una volante della polizia. Poi mi raccontano: il poliziotto li ha pregati di rientrare immediatamente “sir”, che la zona di notte è pericolosa, e che quelli non sono giochi da fare “sir”. Per fortuna Maria non ha capito niente.

Per la prima volta in vita mia ieri sono uscita dal ristorante con mezza cena impacchettata nel polistirolo.

Persino le panchine, che sembrano di legno, si rivelano esserne un’imitazione in plastica.

Oggi ho baciato Pippo. È stato bellissimo.

La magrezza di Maria fa preoccupare tutte le cameriere: “poor little honey”.

Il fortune cookie mi ha detto che l’anno corrente mi porterà una felicità inattesa. Ma anche quello non aveva sapore.

Ogni giorno qui piove, solo mezz’ora, ma piove. La temperatura non abbassa di un grado. È bellissimo fare il bagno quando l’acqua della piscina ha la stessa temperatura della pioggia e dell’aria, e non si distinguono più gli elementi acqua e aria, ma tutto è un caldoumido.

Gli scoiattoli mangiano cereali colorati dalle nostre mani (e meno male che almeno loro li mangiano)

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17 commenti

  1. stringato, essenziale, hia reso perfettamente l’atmosfera.
    tutto bene?????


  2. l’america…il mio sogno proibito


  3. io non riuscirei a viverci per piu’ di pochi mesi!
    credo che mi verrebbe l’orticaria da mancanza di europa!

    sono limitato? ebbene si, sono limitato!

    P.s.
    intanto il 14 luglio vado a chicago!


  4. io mi associo a Henry… siamo due limitati… 🙂


  5. Cara Artemisia, anche io ero magrissima, pelle e ossa, ma appena ho sviluppato, piano piano, di anno in anno, venivano le forme. Non ti preoccupare, io d’altronde preferisco i tipetti magrolini che il contrario, no???
    However, enjoy your trip in USA!!!


  6. il cibo, almomento, embra essere il tuo incubo, il tuo sogno, il tuo stupore, la tua scoperta, il tuo tutto, la tua Amenrica!!!!Roberta


  7. Pippo?


  8. Il fortune cookie, neanche quello aveva sapore… Ammappete. Beh, l’inverno norvegese adesso ti farà un baffo… magari con i ghiaccioli attacati ;o)


  9. anch’io non ho capito quella di Pippo…

    l’ammiratore anonimo

    🙂


  10. Io non riesco a concepire l’intelligenza senza una bella dose di ironia: ecco, la tua lucidità non priva di un certo sarcasmo mi pare un bell’esempio di ciò che intendo, tanto più se distillato in pillole così essenziali. E’ bello continuare a scoprire le qualità che le persone nascondono! (e per fortuna spesso rivelano anche). Buon proseguimento di vacanza!


  11. nooo, cheerleader no…
    ma perché proprio Pippo?


  12. ma Pippo intendi che l’avete visto a Disneyword, no? l’omone camuffato da Pippo. wow, immagino che per un bimbo debba essere stupendo, ma anche per un grande è una bella emozione!
    Henry, pure tu a Chicago??? volete farmi morire dalla gelosia?????

    Arte, il biscotto insapore ha una saggezza da tener presente!


  13. Più chiaro di così! L’America non mi piace, anzi mi spaventa un po’. Forse proprio perché nega punti di riferimento. Ma, insomma… è pur sempre una vacanza; goditela appieno, già vedo che ti sta arricchendo parecchio… a cominciare dalla cena impacchettata 😀 un abbraccio and have fun!


  14. @Tutti: Non ci crederete, ma all’Hilton di Clearwater Beach non funziona il wireless!!!
    E non riesco a leggere la mia posta!!!!

    Pippo, come acutamente ha capito Claudia, era l’amico di Topolino, incontrato a Disneyworld.

    Unforgettable.

    Ora vado a vedere i fuochi del 4 di luglio.
    Sono gia ingrassata, me lo sento.
    A presto

    🙂
    Bello sentirvi…


  15. Mi stai facendo rivivere la mia Florida di un mese fa. Pero’ i bagni nell’Oceano sono molto migliori di quelli in piscina. In quella dove ho nuotato brevemente sembrava di nuotare in una soluzione 99% cloro 1% acqua, non so pero’ se sia una cosa di tutta la Florida. Sul cibo che dire: ho chiesto una volta un’omelette e mi e’ arrivata una specie di Fiorentina fatta con minimo 18 uova. Mah.

    Ma com’e’ baciare Pippo?


  16. Il pc (o laptop che dir si voglia) in vacanza?
    Lo citirei tra le cause del divorzio…

    ^__^

    Mangia un pò di porcherie anche per me…pls.
    Amo gli stati uniti e mi mancano…


  17. @Tutti: rieccomi…sono le otto e sono nella cyber room deserta, poi postero` di un episodio successo proprio qui!

    @Roberta: il cibo per me e` importante perche` veicolo di significati, simbolo e sostituto di altre cose, il cibo e` affetto, e dunque il cibo cattivo e` bad love. Sono malata lo so.

    @Ammiratore Anonimo: io comincio a nutrire (a proposito di cibo) forti sospetti sulla tua vera identita`…
    🙂

    @Fabio: vero, l’oceano e` molto, molto meglio. Acqua caldissima, perfetta. La cosa migliore qui.



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