h1

Stravaganza (9)

29 maggio 2007

Capitoli precedenti: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8

Da quel giorno, palazzo Belmonte fu teatro degli incontri fuggevoli di Clotilde e Alessio. La fanciulla era presa da lui, lo inseguiva giocosa, fresca nella sua bellezza primaverile e bionda, lo blandiva con innocenti lusinghe. Vidi le loro giovani mani rincorrersi per gioco, come ali di colombe, sulla balaustra di marmo dello scalone; Clotilde che a bella posta gettava il nastro dei suoi capelli dal balcone, Alessio che lo raccoglieva infilandoselo in tasca; Clotilde che arrossiva osservando Alessio percorrere il giardino, seminascosta dai tendaggi della sua camera; Clotilde che, di nascosto, si portava alle labbra il bicchiere abbandonato sul tavolo da Alessio e ne beveva, ad occhi chiusi e a piccoli sorsi, come inebriata. E vidi Violante, Violante che la spiava, la sorvegliava, Violante che progettava di mandare Alessio sul Brenta con l’incarico di dipingere vedute, pur di togliere la sua presenza da palazzo. Quella presenza che aveva turbato il cuore di Clotilde.

Una notte di tarda estate, Federigo era sdraiato su un fianco, sul divano di Violante, la bianca camicia aperta sul petto, il braccio mollemente abbandonato sulla spalliera. Violante scese dal letto, infilandosi la vestaglia di raso rosso, la mia preferita, che Dio abbia pietà di me. I suoi occhi erano due diamanti neri. Federigo la osservava con un mezzo sorriso, giocando pigramente con il pizzo della sua camicia.

– È pazza di lui, quella sciocca.
– È una ragazzina, Violante, non scordatevelo…
– Ah, smettetela! Non è una ragazzina quando è con me! Io, io l’ho resa donna!
– Ma chi è questo Alessio, poi?
– È il figlioccio del mio segretario Severino…e in verità, è un giovine di grande bellezza. Dipinge.
– Dipinge…

Federigo lasciò che la parola si allungasse nell’aria un po’ umida, come una di quelle alghe verdi che rimangono attaccate ai remi, in laguna. Mi si gelò il cuore di un sinistro presagio.

– Ritratti?
– Sì…lo avevo incaricato di ritrarmi con Clotilde…e lui ha ritratto Clotilde con me sullo sfondo! Sfrontato!
Federigo rise di quel suo riso pigro, allungandosi ancora di più sul divano. Violante gli si avvicinò lentamente, rimase in piedi alle sue spalle, e sfiorando con le sue dita bianche
il petto di Federigo, gli disse piano, così che a malapena riuscii a sentirla:

– Conte, voi mi aiuterete.
– Servo vostro umilissimo, come sempre, Violante…- disse lui portandosi alle labbra le sue dita
– Voi sedurrete Clotilde.
– Violante… – Federigo l’attirò a sè, e Violante si sedette sul divano, sì che i loro bei volti quasi si unirono nell’immagine di un animale a due teste, pronto all’attacco.
– Sì, Federigo. Pur di toglierle dalla mente quell’Alessio, la getto tra le vostre braccia. Del resto, vi sarà posto anche per me, spero…

Rabbrividii quando il significato di quelle parole mi giunse dal loro abisso di perfidia.
Federigo sorrise, giocando coi capelli di Violante.

– Il posto d’onore…
– Ella è molto bella, giovine, di vostro gusto, crederei…e vi piacciono le sfide, in fede mia…
– Mi piacciono se mi attira la posta in palio. E qual è la posta, Violante?
– Ve l’ho detto: avrete Clotilde per il vostro piacere, ma non per voi solo. Basta che le togliate dalla testa quell’Alessio, non m’importa d’altro.

Federigo, sorridendo, taceva, come gustando il momento. Il silenzio si tese tra quelle due anime perse. San Marco battè le due. Alfine, Federigo disse:

– E sia. Ordinate ad Alessio un mio ritratto. Dove vi è lui, arriverà lei. Come l’ape al miele.

E così dicendo, soffiò sul candeliere. E presto io udii solo i loro sospiri.

(continua)

Annunci

28 commenti

  1. OT: Arte ecco un primo passo per capire cosa sono i feed.


  2. Rivelazione!!
    Ora si tratta di vincere la pigrizia e fare qualche piccola operazioncina…

    Grazie!


  3. In quel povero Severino un po’ mi ci impersono: nel senso che anche lui sta lì ad aspettare inerme cosa cavolo succederà la puntata successiva.


  4. @Rodo: no, lui sa esattamente cosa succederà!

    (meno male che non ti ci identifichi per altre ragioni…stavo per controllare le pareti di camera…)
    😉


  5. Oddio, tempo fa avrebbe potuto essere interessante: avevo per vicine di casa delle ragazze dell’est con un gran viavai di gente…
    Ma appena i proprietari se ne sono accorti, ciao ciao!


  6. prima o poi mi leggo tutti i capitoli, giuro!


  7. non c’è che dire, ti dona proprio questo stile (o forse è il contrario, sei te che doni a lui).


  8. ahhhh i sospiri….


  9. Violante mi ricorda vagamente Stephanie Forrester che cerca di proteggere i suoi figlioli dalle grinfie di Brooke Logan. Oltre che il marito, s’intende. 😀 Però questa storia è più avvincente! Spero solo che non finisca con resurrezioni improvvise e rapimenti in Marocco 😀
    un abbraccio alla Sally Spectra (ossia enorme)


  10. @Rodo: Sì, che tu guardavi il via vai dallo spioncino della tua porta!!
    😀

    @Chiara: te li stampi e te li leggi in aereo…

    @Hertz: ma grazie, che gentile…presto tocca di nuovo a te.

    @Zefirina: ecco qui ci vorrebbe Vivaldi!

    @Ady: Prometto, niente resurrezioni e rapimenti, unità di luogo, tempo e azione, criteri drammatici verranno rispettati (almeno da questo autore, non mi sento di garantire per Henry)
    😉


  11. fantastico!!!
    l’affare, come diceva un mio amico calabrese, s’ingrossa 🙂

    come sarebbe a dire non garantisci per me??? mi stupisce mia cara marchesa!
    vedra’ che sapro’ essere all’altezza del gratissimo compito che mi ha affidato!


  12. @Henry: quale affare????

    😀 😀 😀

    (scusa ma questa proprio non potevo risparmiarmela, era troppo bella!)


  13. in effetti il mitico Pino e’ proprio a quello che si riferiva!

    non farci caso: ricordi di vita universitaria…quando davo ripetizioni di matematica alla bella ragazza del piano di sotto…


  14. @Henry: Ma io infatti a quello non ci faccio mai caso!

    (stiamo degenerando…ora tutti vedranno il nostro vero volto…)

    😀


  15. ehm da noi si diceva…mettiamolo in mano all’avvocato e speriamo sia femmina (che …voolgaaaareeeeeee)
    ricordi di liceo e per fortuna che andavo dai preti

    è vero vivaldi ci starebbe proprio bene mi par quasi di udire la musica in sottofondo


  16. p.s. ripensandoci ancora oggi fra noi amici gira questa battuta, insieme a.. organizziamoci e a quella alle 10 chi c’è c’è, che poi non mi ricordo nemmeno bene le barzellette dalle quali sono scaturite


  17. @Zefirina: noi ci dobbiamo incontrare!!
    😀


  18. Quella dell’organizziamoci io la so!


  19. si ragazze incontriamoci ma mi raccomando: organizzamise (che poi detta cosi’ in “lazial-romanesco” era piu’ bella).

    per vivaldi come sottofondo…ci stiamo organizzando 😀


  20. Fate caso che da quando ha iniziato a commentare Henry siamo scivolati sul licenzioso…

    Ma non c’è qualche persona seria che può ristabilire l’ordine?


  21. qualcuno ha detto che “l’amore non è mai dalla parte dell’ordine”.
    se parliamo di sesso poi…

    meglio comunque questo di quel pallosissimo post sugli elettroni, con relativi pallosissimi commenti…

    🙂


  22. @Francesco: Infatti tu mi ricordi un po’un elettrone…sempre a carica negativa….bisognerebbe avere un protone che ti neutralizzi!

    😉


  23. ah!
    guardateli!
    mascalzoni! degenerati! sessuomani!
    andate a confessarvi dopo tutte le sconcerie che avete detto!


  24. “l’amore non e’ mai dalla parte dell’ordine” questa si che e’ una gran bella frase!

    francesco sei un MITO!

    l’amore e’ distruzione, caos, notti insonni, lacrime e sorrisi. ma senza…sai che noia.


  25. mah…interessante quest’ultima tua frase, Enrico.
    mi colpisce sai, perché non più di qualche giorno fa ho vissuto proprio questo: distruzione, notti insonni, caos, lacrime e sorrisi.
    esattamente questo, non una cosa in meno.
    e sai che ti dico?
    no, c’è qualcosa che non va, se questo è la normalità dell’amore allora c’è qualcosa che non va.
    a meno che tu non parli di passione ma allora è un’altra cosa, lo dice la parola stessa che contiene in sé l’elemento della sofferenza.
    ma, io dico, da cosa nasce questa passione distruttiva, caotica, insonne e che non va da nessuna parte?
    da cosa nasce e a cosa porta?
    secondo me nasce dal divieto, dall’impossibilità, dalla lontananza, dal non-vissuto.
    è di questo che dovremo parlare, no?
    se tutti fossimo vicini, se tutto potesse essere vissuto, possibile e lecito ci sarebbero lo stesso notti insonni, distruzione e caos?
    io credo di no.
    allora la domanda che pongo è questa: fatti salvi i protagonisti del vostro bel racconto che non c’hanno una mazza da fare, vivono di rendita e se la possono spassare tutto il giorno, noi altri umani a cui tocca lavorare, rompersi le palle con le cose della vita che è già dura di per sé e via dicendo, dobbiamo proprio patire anche nell’amore per sentire di essere vivi, felici e realizzati?
    perché non ci possono mai essere anche costruzione, creatività, notti di buon sonno e, se non proprio ordine che è una brutta parola, almeno armonia?
    proprio non ce la facciamo?
    proprio non ci è dato di arrivare a questo?
    sarò anche un elettrone negativo ma io, alla fine di tutto questo caos distruttivo e insonne, mi sento solo così stanco.


  26. Guarda Francesco, proprio stasera perchè mi prendi così alla sprovvista, ti dò anche ragione.


  27. … e poi su questo stanotte non ci ho dormito.


  28. bell’idea quella della lettura in aereo! 😉 lo farò



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: