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1986

18 aprile 2007

L’amico Hertz ha pubblicato una poesia che me la ricordava molto: qui
Allora l’ho ricercata, e ritrovata… l’ho scritta vent’anni fa:

Si tende la distanza

tra il mio polso ed il tuo

e geme, se sfiorata

corda di violino.

Prigione – serenata

è il vano liberarsi dai tuoi occhi:

mi seguono

mute lune ciclopi.

(1986)

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9 commenti

  1. uh…archeologia artistica…che bella…beh promettevi bene, e hai mantenuto meglio!
    ma sai che anche io ho trovato un po’ di roba scritta a 20 anni?

    mi sa che pubblichero’ anche io… 😀


  2. Archeologia artistica mi fa sentire una mummia!!
    Pubblica pubblica che mi tiro su!

    😀


  3. Bella, c’è solo una cosa da dire, l’hai scritta l’hanno in cui sono nato io… 😀


  4. ecco arte te la sei voluta: anche il passaggio di testimone!!! se mai pubblichero’ le mie cosucce giuro che non mettero’ date! 😀


  5. @Hertz: Quisquilie, pinzillecchere…l’età è un numero, ecc ecc…

    (ma quando ti dico che mi risvegli il senso materno un motivo c’è!)

    @Henry, vediamo: tu nell’86 quanti anni avevi?
    (ridi ridi)


  6. io? nell’86? non ero mica nato!!! 😀


  7. Zitto tu, e pubblica!!

    😉


  8. grande mia! ma non riesco a trovare un testo che ascoltavo millenni fa


  9. scusate, non voglio essere anonima ma non so come fare per comunicare con voi spero di riuscirci al piu’ presto, magari con un aiuto da voi!?



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