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Io sono metà

9 febbraio 2007

Io sono metà

Ti aspetto nel buio

ho l’abito rosso

stretto alle spalle

le scarpe sbagliate

non so a chi ti accosti

a chi stringi le mani

ma ovunque rimani

io sono metà

perle e cristalli

riunirsi in un filo

compagni di un unico giro

che insieme invecchieranno

non spegne l’inverno

non brucia il calore

per chiunque ti vuole

io sono metà

richiuderò gli occhi

nel gelo fontane

per quanto sian profondi

i tagli asciugheranno

mi tengo i tuoi segni

mi spetta il tuo odore

a chiunque ti vuole

io sono metà

(Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, “Io sono metà”)

…e ancora grazie.

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11 commenti

  1. mi piace:

    mi spetta il tuo odore

    a chiunque ti vuole

    io sono metà

    mi piacerebbe essere ancora una volta la metà di qualcuno


  2. Bella, ma triste…come tutti gli amori finiti.
    Gli amori spesso finiscono solo per metà, di quel qlcs che si era creato, e allora “si aspetta nel buio con l’abito stretto e le scarpe sbagliate” e si chiudono gli occhi “sentendo” il suo odore.
    E’ triste sentirsi metà di qlcs che nn esiste più…

    G.


  3. a me non sembrava triste, anzi il contrario…non ho capito nulla?


  4. @Zefirina: Io capisco quella “metà” della canzone non come metà della persona amata, ma come metà della persona che ama la persona amata…io ti amo ancha attraverso gli altri che ti amano…la vedo come una condivisione dell’amato, un amore condiviso che durerà per sempre, appunto perchè non esclusivo.
    Ma questa interpretazione è ovviamente la mia.

    @Gianfranco: ma quell’amore non è finito…compagni di un unico giro che insieme invecchieranno…ma forse hai ragione tu.

    @Lophelia: neanch’io la vedo triste. Mi ha fatto piangere ma non è triste.


  5. ti amo attraverso gli altri che ti amano…

    una volta parlammo dell’amore nella sua forma piu’ pura, l’amore che non e’ possesso, che sa dire alla persona amata “ti lascio andare”, “continuero’ ad amarti da lontano”…attraverso gli occhi di chi ti amera’…e il bello di questa forma particolare d’amore e’ che “basta a se stesso”, non ha bisogno, paradossalmente, di altro.

    ecco…questo testo mi ha ha riportato a quei temi…


  6. @Henry: come sempre, hai capito.


  7. Tutto l’album è molto bello.
    Questo brano ne rappresenta un ottimo esempio.


  8. @Paolino: che farei senza di te?? Chiuderei i battenti?
    😉


  9. sarà che è un po’ di giorni che vedo tutto grigio, quasi avvolto nella nebbia, interpreto tutto come negazione


  10. Cara Zefirina, la mia interpretazione varia notevolmente di minuto in minuto…io vedo spesso tutto grigio, poi però ci sono sprazzi di sole. Siamo così.

    (L’amore non possesso è un’illusione che insisto ad inseguire)


  11. Questa canzone è bellissima… E’ interessante vedere come ognuno ci metta dentro quello che vive, la fine di un amore oppure, al contrario, la condivisione che ti rende metà dell’altro…
    Per me c’è una frase che non lascia adito a dubbi: “per quanto sian profondi i tagli asciugheranno”. Per me è la fine, anzi peggio: è la fine solo per uno dei due; l’altro si tiene i segni, pretende ancora l’odore…



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