h1

Notte d’inverno

27 gennaio 2007

Ieri, dalle finestre della biblioteca dove stavo lavorando, ho visto qualcosa che mi ha ricordato i romanzi russi, e in particolare un libro che non ho mai dimenticato: Il dottor Zivago di Pasternak. La scena che ho visto era questa: una slitta trainata da un cavallo avanzava nella tormenta di neve, due persone ben coperte sopra, una reggeva le redini, e il cavallo avanzava tranquillo attraversando il campo innevato, per poi sparire in una bianca dissolvenza.

I romanzi russi hanno sempre un effetto devastante su di me. Per giorni, dopo averli letti, mi ripropongo di imparare il russo, sorrido sognante a tutte le persone russe che conosco, bevo tè con dentro la marmellata, amo la neve e immancabilmente rileggo le poesie di Pasternak.

Ieri sera ho riletto questa

Tormenta, tormenta su tutta la terra
fino agli ultimi confini.
Una candela bruciava sul tavolo,
una candela bruciava.

Come uno svolio di moscerini,
d’estate, su una fiamma,
così i fiocchi da fuori irrompevano
sul telaio della finestra.

La tormenta imprimeva sul vetro
circoli e frecce.
Una candela bruciava sul tavolo,
una candela bruciava.

Sul soffitto lluminato
si coricavano le ombre.
Incroci di braccia, incroci di gambe,
incrocio di destini.

E due scarpette cadevano
con un colpo sul pavimento,
e dal lume la cera a lagrime
gocciolava sull’abito.

E tutto in una caligine di neve
canuta e bianca si perdeva.
Una candela bruciava sul tavolo,
una candela bruciava.

Da un angolo della candela un alito,
e la febbre della tentazione
come un angelo alzava due ali
a forma di croce.

La tormenta durò tutto febbraio,
e ininterrottamente
una candela bruciava sul tavolo,
una candela bruciava.

Annunci

20 commenti

  1. ci credi che non ho mai letto un romanzo russo?
    dovrò rimediare, dovrò sì.


  2. Assolutamente.
    Io ti ci vedo anche come personaggio di un romanzo russo…Hertz Danilovitch, il giovane rampollo di una famiglia moscovita che scrive per intere nottate al lume della sua lampada…

    😉


  3. …la febbre della tentazione come un angelo alzava due ali…

    eh si…i russi la sanno lunga in fatto di emozioni…

    Hertz se vuoi un consiglio inizia con ‘il maestro e margherita’. per me e’ uno di quei capolavori che rimangono dentro.


  4. E io che non ho mai letto Il dottor Zivago? Sì, lo so, devo rimediare e poi quell’immagine che descrivi della slitta e della neve è semplicemente “trainante”.

    Quindi finalmente la neve è arrivata da te!


  5. E io che non ho mai letto Il dottor Zivago? Sì, lo so, devo rimediare e poi quell’immagine che descrivi della slitta e della neve è semplicemente “trainante”.

    Quindi finalmente la neve è arrivata da te!


  6. Carissima!

    come ti capisco sul fascino della letteratura russa!
    Questa poesia la conosco bene, anche nella lingua originaria,e sono sicura che se solo tu cominciassi a studiarlo, il russo, te ne innamoreresti perdutamente…
    Ti abbraccio forte forte,
    clara


  7. tè con dentro la marmellata?
    Lo provo subito;)


  8. @Henry: io invece consiglierei al nostro giovane amico di iniziare con Anna Karenina…

    @Rodo: l’effatto romanzo russo sta finendo dopo un fine settimana passato a spalare…mi si vedono i bicipiti!! Siamo sepolti!!

    @Clara!! Che grandissimo piacere, bentornata! Non sai che gioia sapere che mi leggi…Anzi quasi mi mette soggezione saperlo.
    Io credo che a non farmi imparare il russo sia una sorta di istinto di conservazione, so che mi ci perderei.
    Ti abbraccio forte.

    @Cilions: consiglio tè nero con marmellata di mirtilli, e ti ritroverai nella tenuta estiva di Tolstoj.


  9. che bella immagine, confesso che gli unici russi che ho letto sono Tolstoj e Pasternak, gli altri ammetto di non amarli molto e mi sono data il permesso di non leggerli anche se so che mi perderò qualcosa


  10. Circa un secolo fa lessi guerra e pace e circa vent’anni fa il maestro e margherita e morfina di Bulgakov.
    Forse lessi anche qualcos’altro di autori russi ma in questo momento nn lo ricordo.
    Confesso che nn mi lasciarono granchè.
    Forse i tempi nn erano giusti o forse dipende dal fatto che trovo la letteratura russa troppo “ingombrante” per i miei gusti.
    Sono di natura una persona curiosa, tendenzialmente proiettata verso il futuro anche se amo le tradizioni e i ricordi.
    Dalla letteratura russa mi sento trascinato verso il passato e questo nn mi procura piacere…


  11. @Zefirina: qualcosa ci perdiamo sempre…io ad esempio mi concedo di ignorare la letteratura sudamericana. Insomma, nella vita bisogna fare delle scelte. E non pentirsene.
    😉

    @Fly:Ecco, è esattamente questo il motivo per il quale a me piace: il peso del passato, lo spessore fisico delle parole.
    (ma tu hai letto “Guerra e pace” da piccolo?? Ma povero bambino.


  12. Mamma ne possedeva (ora è in una delle mie librerie) una edizione in due bei volumi del 1949 di Giulio Einaudi (ne sto guardando uno ora se no figurati se mi ricordavo).
    Quest’anno compirò (anche se per merito di nonno Gaetano (grand’uomo) nn li dimostro) 51 anni e lessi del Conte Pierre quando avevo all’incirca vent’anni.

    Ciao G.


  13. le lagrime delle candele…

    Io ho letto Anna Karenina e il Maestro e Margherita, piaciuti si, ma non mi sono “concessa” ad altro, se non poesie russe. Però divoro e adoro la letteratura ibero-americana. Come la mettiamo? si respingeranno questi due mondi?


  14. aggiungo anche, Arte, che mi dispiace non condividere con te, allora, Gioconda Belli, Angeles Mastretta, Rachel de Queiroz.
    Mi avrebbe fatto piacere parlarne insieme.


  15. Perdonami Arte, lascio qua la mia idea sul post precedente perchè lì si è usciti un po’ fuori tema.
    A proposito del discorso su violini e violoncelli posso assicurarti che il discorso alla rovescia non funziona.
    Quindi se riuscirai davvero a cogliere il significato delle parole del violinista capirai perchè il tuo violoncello non rischia nulla.
    Non si tratta di fluidi magici o strani sortilegi ma di risonanze che quando si creano rimangono ma che nulla può togliere.
    E ovviamente non c’è un’origine soprannaturale ma una spiegazione del tutto “terena”.
    Questo è tutto, per ora almeno…


  16. @Fly: Che belle le vecchie edizioni Einaudi!

    @Claudia: mai dire mai…pensa che ho avuto una fase in cui ho letto quasi tutto Garcia Marquez…corsi e ricorsi storici…
    Ieri sera ho visto Babel e ti ho pensato: le scene del matrimonio messicano!!

    @Dottor K: Mon Dieu dottore, quanta foga! Quale impeto!
    Comunque: come ben sapete, nei post più belli si esce sempre fuori tema…


  17. Il dottor Zivago…letto 10 anni fa.
    Forse dovrei riprenderlo.


  18. @Chiara: È semplicemente un libro splendido, e quelli ogni tanto bisogna riprenderli sempre in mano.


  19. E’ ora di ritirarsi, non hai torto.


  20. la donna abitata, un libro indimenticabile



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: