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Tutto per niente

21 gennaio 2007

Mesi e mesi di tira e molla con me stessa. ”Dovrei, ma non posso. Non ora. La settimana prossima.” Settimana dopo settimana. Poi, un giorno in vena di autopunizione, finalmente ero riuscita a comporre quel numero, e a prendere appuntamento dal dentista.

Dopo 5 anni.

Lentamente, era cresciuta in me la convinzione di avere in bocca una bomba a orologeria. Tutto era iniziato con un dolorino ad un molare, poi la cattiva coscienza aveva prevalso, l’immaginarsi la faccia del dentista quando gli avrei detto da quanto era che non facevo un controllo, e infine l’ultima goccia, la perdita di un’otturazione, segno inequivocabile della dentiera imminente.

La mia collega, l’impagabile Ricciolo Svelto, mi aveva consigliato un dentsta “molto empatico”. Ed eccomi qua, nella sala d’aspetto, a guardare gli immancabili pesci nell’immancabile acquario, a sentire lo stomaco farsi piccolo piccolo, e diventare un pugno. Ed ecco il dentista, che mi sorride e mi chiama per nome, la mano tesa per salutarmi. Gli porgo una specie di cosa molliccia e sudata, e lui la stringe con forza e decisione. Mi sento persa. Mi sdraio sulla poltrona. “Da quanto tempo non fai un controllo?” “Eccoci all’acqua”, sento la voce di mia nonna dirmi in testa. “Ehm…qualche anno…non ricordo bene…” Lui sorride, denti bianchi, occhi verdi. “Apri la bocca, ora facciamo una radiografia e poi ne parliamo”. Vado sempre più convincendomi che probabilmente sta pensando a un’estrazione totale e non sa come dirmelo.

Torna, accende lo schermo, sorride ancora. “Ma qui non ci sono problemi! Tutto a posto!” “E l’otturazione che ho perso?” “Ah, ma quella la ripariamo subito, è un attimo!” “E il dente del giudizio che devo togliere?” “Per adesso non c’è bisogno. E se decidiamo di toglierlo, vedo che è facilissimo, radici corte.” “Ma…ma…” Mi sento leggera, sempre più leggera. “Lo sai che hai dei denti bellissimi?” “Ma sono pieni di otturazioni!!” “Ma sono fatte molto bene, ottimo lavoro!”

Dall’asse di legno che ero, mi sento diventare un tutt’uno con la poltrona. Mi accorgo che parla uno svedese melodiosissimo. La sua voce mi culla mentre prepara l’anestesia. Chiudo gli occhi e non sento assolutamente niente. Lui parla, parla dell’Iran dove è cresciuto, mi consiglia un nuovo dentifricio. Lo sento e non lo ascolto. Sono tra sogno e veglia, leggera e pesante, torpida. Quasi mi addormento.

Tutta quella paura sprecata, buttata via. Per niente.

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11 commenti

  1. Hello
    New Game
    http://italiagame.org

    G’night


  2. che simpatica Ricciolo Svelto che ti consiglia un dentista dagli occhi verdi e la voce melodiosissima.
    e che telepatia!
    vedi, a volte fa proprio bene affrontare le paure.


  3. con il dentista sono più che puntuale, abbiamo un patto; non mi tocca senza anestesia. Funziona, al sol pensarlo anche quella orribile poltrona mi sembra accettabile.
    Pensa invece che sofferenza per una blog dipendente del mio tipo, 2 settimane, dico 2, di astinenza forzata.
    Da domani recupero! :-))


  4. Sì, immagino come ti sei sentita: prima e dopo. Dopo sembra di essere in paradiso, in pace col mondo, credi che a quel punto tutto, ma proprio tutto possa andar bene, felicità, appagamento.
    Certo che fa paura la sofferenza!


  5. Anvedi Arte!!! Il dentista bonaccione con gli occhi verdi! Ho bisogno anche i del dentista, l emie otturazioni (innumerevoli) sono tutte fatt ebene ma sono ancora quelle all’amalgama d’argento!!! Come ha detto giustamente una mia collega: “Antò, ma che c’hai in bocca, ‘na ferramenta?”


  6. @Claudia: le paure si affrontano meglio quando hanno gli occhi verdi!
    😉

    @Rosso Fragola: attenzione ai patti col diavolo…
    😉
    Per l’astinenza, ti capisco. Io ho proprio sintomi fisici!! Buon recupero.

    @Rodo: Sì, avrebbero dovuto farmi la foto: prima e dopo (con la bocca storta per l’anestesia, ma felice).

    @Antò:Siamo in due ad avere una ferramenta. Comunque se vuoi ti dò il suo numero…
    😉


  7. se non si va dal dentista cadono tutti i denti e ciao 😉


  8. io i dentisti LI ADORO.
    😉


  9. paura sprecata, dici? ma no, è stato come vedere un bel film del terrore e uscire poi all’aria aperta con sollievo, mettila così!


  10. @Napolino: mamma mia…

    @Chiara: anch’io, ALCUNI

    @Lophelia: vedi, non si butta via niente


  11. http://italiagame.org/site



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