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La domanda giusta

20 dicembre 2006

Pranzo prenatalizio coi colleghi, ennesima tradizione norvegese. Discorsi a tavola:

mio vicino di sinistra, voce sognante e velata di malinconia: “Sì, a Pittsburgh…ah, che belle teste mi preparavano…patologie rarissime, che in clinica vedi ogni dieci anni…che belle teste sezionavo, che varietà…”

vicino di destra, ventunenne adorante: “Allora io presto finirò la tesina…ti passo lo zucchero? No, lo prendi amaro? No, con lo zucchero, giusto…”

Di fronte, neomamma con le occhiaie:“No, proprio non dorme, non dorme per più di due ore di seguito…”

a fianco:“Che colore di sciolina oggi? rossa? No, oggi era assolutamente da blu…stamattina venti km in salita, bellissime piste…ho superato diversi ragazzini…” mormorii di ammirazione

a fianco“Mi hanno di nuovo rifiutato l’articolo…mi odiano, questa è una cosa personale…”

proseguendo il giro: “Duecento grammi di zucchero, poi la stecca di vaniglia…”

a fianco: “…no, io ho già comprato tutti i regali, devo solo incartarli…”

“…duecento milligrammi al giorno, poi titrando…”

“…ma lo cuoci in forno o in pentola? Con le bacche di ginepro, sì…”

“…duecento microgrammi di Fentanyl? Mi passi il burro?”

“…la risk ratio com’era?”

“…duecento chili ti dico, non stava nella barella”

sguardo adorante, il cerchio si chiude: “Quanti cucchiaini, due? Dolcissimo allora…”

Poi qualcuno mi chiede: a che ti serve un blog? La domanda giusta invece sarebbe: come sopravviveresti senza?

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30 commenti

  1. Prima dell’avvento eravate tutti tossicomani?:-)
    Cio che esce in un blog a tavaola con qualcuno non puo’ essere davvero pronunciato? scusate le provocazione ma pensando alla minima parte del genere umano che ha accesso ad un blog la cosa fa una certa differenza se per “sopravvivere” serve un blog ….
    perdonatemi il natale mi sta uccidendo lavorativamente parlando


  2. @Paolo: siamo in due, non so se si capiva…il Natale ne uccide parecchi…
    😉


  3. eh no! Mai più senza, non c’è ritorno!
    Dolcissima la nuova foto del profilo!
    Un bacio Artemisia


  4. @Arte: in cene come questa mi viene la sindrome da perdita di senso. Non il senso della realtà (non ci sono ancora arrivato), il senso punto e basta. L’apparente inutilità di tutto ciò che ti è estraneo diventa insopportabile. L’unica via di fuga è la rassegnazione, o un ottimo bicchiere di vino rosso…


  5. pero’ ammetterai che lo sguardo adorante da una bella sensazione no?

    si sopravvive anche senza il blog, ovviamente, pero’ col blog hai la possibilita’ di ampliare i tuoi orizzonti e chissa’, forse la speranza, di trovare altri che la pensano come te e che sanno regalarti istanti di serenita’…


  6. pero’ ammetterai che lo sguardo adorante da una bella sensazione no?

    si sopravvive anche senza il blog, ovviamente, pero’ col blog hai la possibilita’ di ampliare i tuoi orizzonti e chissa’, forse la speranza, di trovare altri che la pensano come te e che sanno regalarti istanti di serenita’…


  7. perchè rassegnarsi?!? vada per del buon vino!!!! 😉


  8. Pochi gg fa mi sono ritrovata a una cena e ho avuto la stessa sensazione, c’è stato un momento che frasi disparate mi arrivavano come un unico flusso, un effetto stranissimo…da “il plasmon è energetico” a “nelle società primitive il potere è matriarcale” a “non è il mio mood” a “il penultimo film di Scorsese era allegorico”…per fortuna erano amici e la situazione era piacevole, ma quando le discussioni si prendono troppo sul serio a me fa sempre un effetto comico!


  9. Pochi gg fa mi sono ritrovata a una cena e ho avuto la stessa sensazione, c’è stato un momento che frasi disparate mi arrivavano come un unico flusso, un effetto stranissimo…da “il plasmon è energetico” a “nelle società primitive il potere è matriarcale” a “non è il mio mood” a “il penultimo film di Scorsese era allegorico”…per fortuna erano amici e la situazione era piacevole, ma quando le discussioni si prendono troppo sul serio a me fa sempre un effetto comico!


  10. @Rossofragola: abbiamo raggiunto il punto di non ritorno…mai più senza, giusto!
    Grazie, ricambio!

    @Antonio: vedi che hai proprio capito la mia sensazione. Purtroppo il vino non c’era neanche!! 😦

    @Henry: in generale, ammetto senza problemi. Ma quando si arriva quasi al limite della maggiore età a me scatta il senso materno!

    Sul blog: parole sante.

    @Francesco: mai rassegnarsi (anche senza vino, vedi sopra)

    @Lophelia: Esatto, quando uno si distacca e percepisce le frasi come un flusso continuo arriva l’effetto “stream of foolishness”…devi ammettere però che perlomeno si parlava di Scorsese e non di encefali, c’è una certa differenza (certa gente andrebbe bandita dai contatti sociali!!)


  11. @Rossofragola: abbiamo raggiunto il punto di non ritorno…mai più senza, giusto!
    Grazie, ricambio!

    @Antonio: vedi che hai proprio capito la mia sensazione. Purtroppo il vino non c’era neanche!! 😦

    @Henry: in generale, ammetto senza problemi. Ma quando si arriva quasi al limite della maggiore età a me scatta il senso materno!

    Sul blog: parole sante.

    @Francesco: mai rassegnarsi (anche senza vino, vedi sopra)

    @Lophelia: Esatto, quando uno si distacca e percepisce le frasi come un flusso continuo arriva l’effetto “stream of foolishness”…devi ammettere però che perlomeno si parlava di Scorsese e non di encefali, c’è una certa differenza (certa gente andrebbe bandita dai contatti sociali!!)


  12. Le feste di Natale del mio ufficio a Londra sono quanto di piu’ prossimo a un baccanale orgiastico io abbia mai sperimentato nella mia vita. Dopo le 23 nessuno parla piu’, tutti urlano, si strusciano addosso agli altri, ti abbracciano pretendendo che tu vada a ballare gli Abba, ti rovesciano addosso bicchieri, ti cadono davanti, sudano, ti danno baci dicendoti “scusa per prima” anche se non si capisce di quale “prima” parlano. Alle 11.15 ero gia’ alla fermata del 55 che leggevo un libro di Laura Balbo sul razzismo, canticchiando mentalmente “How soon is now”.


  13. Fabio, come ti capisco!! Ci sono delle somiglianze incredibili…sarà l’influenza vichinga…rimando al mio post sul tasso etilico, era QUEL tipo di festa.
    Invece questo pranzo era senza alcol, dunque semplicemente noioso (si torna sempre lì: bevoni o mortoni).


  14. vabbeh dai ma fatemi spezzare una lancia a favore degli inglesi: le feste aziendali non sono poi cosi’ male…va beh gli abba non saranno il massimo (ma per ballare vanno benissimo!), vabbeh le colleghe sotto l’effetto delle litrate di birra che ingozzano possono arrivare ad essere insopportabili…pero’…pero’ io mi son sempre divertito. almeno non si parla di lavoro!

    gli americani sono MOLTO peggio!


  15. Beh rivedendo le foto devo un po’ concordare con Henry. Parevo divertito nelle foto, forse mi ricordo solo male, oppure divertirmi non rientra nell’immagine di me che ritengo accettabile nei confronti di me stesso e quindi quando mi diverto non accetto l’idea che mi sto divertendo. Per altro lavoro in ufficio di donne tutte tra i 20 e i 30 e tutte carine. Anche di questo mi sono accorto rivedendo le foto, in genere le considero delle grandi e professionalissime rompiballe e non considero altre loro caratteristiche.


  16. Ecco!! Gira gira si scopre che poi alla fine Fabio il serio si diverte eccome!! Pure le colleghe giovani e carine! E si lamenta! Ma queste foto della festa le vogliamo vedere, le pubblichi?

    @Henry: vero, almeno a quelle feste non si parla di lavoro, è già qualcosa. Che fanno, che fanno gli americani?


  17. Fabio, arrivo qui subito dopo aver visto le foto della festa sul tuo blog e resto di stucco leggendo quello che scrivi!
    Secondo me ci stai prendendo in giro tutti.


  18. Spero che almeno la cena sia stata ottima, perchè la conversazione deve averti certo creato un vuoto.
    Si sà certe cene sono più una convenzione quasi un obbligo divertirsi diventa difficile alle volte impossibile.


  19. @Fabio: come ho scritto sul tuo blog, cn quelle foto hai perso qualsiasi credibilità!!! Non capisco perchè non puoi ammettere di esserti divertito! E poi che belle ragazze! Sei un lamentone.

    @Lophelia: a NOI non riesce a prenderci in giro, no.

    @Lateo: Benvenuto!
    Su questo post si è creato un malinteso. Voleva essere appunto un post sui pranzi/cene di lavoro e sui discorsi che la gente fa in queste occasioni. Invece poi è diventato un post sulle feste (altra problematica).
    Come dici tu, la conversazione convenzionale crea vuoto. Non è che pretendessi di divertirmi…


  20. sopravviveresti senza??
    e senza cene??
    e senza strambe conversazioni??
    e senza domande senza senso come queste??


  21. Diciamo che sono troppo abituato a non divertirmi per accorgermi di quando mi sto divertendo allora. Adesso devo recuperare credibilita’ della premiata marca Morrissey & Marr pero’, come faccio?


  22. Diciamo che sono troppo abituato a non divertirmi per accorgermi di quando mi sto divertendo allora. Adesso devo recuperare credibilita’ della premiata marca Morrissey & Marr pero’, come faccio?


  23. @Hertz: Ovviamente no!

    @Fabio: Effettivamente hai un problema. Dovrai agire e scrivere in maniera assolutamente convincente nei prossimi mesi, allora forse io e Lophelia prenderemo n considerazione l’eventualità di rivalutare la nostra opinione…
    😉


  24. ovvio che si potrebbe sopravvivere ma così navigando fra fiumi di parole e perdendosi fra i blog e conoscendo nuove persone E’ MEGLIO!! come diceva grande puffo
    e poi perchè fare sempre senza… senza … senza… uffa


  25. p.s. per fortuna non mi tocca di sorbirmi cene di queste tipo e oggi che avevo una riunione con tutta la biblioteca e i pezzi grossi per scambiarsi gli auguri.. ho fatto sega.. (specifico a roma si dice ho fatto sega= ho bigiato= ho marinato, etc.etc.)


  26. @Zefirina: Meno male che hai specificato, m’era preso un colpo (pensavo a pezzi grossi)
    😀
    Sono d’accordissimo con te: senza blog si sopravvive, col blog è meglio!


  27. @Arte: spero non sembri troppo burino, ma io ti faccio qui gli auguri di natale! AUGURIIIII!!!!!!
    tanto ci si riblogga il 27!
    un bacio, anche alla tua famigliola.


  28. considerati i pranzi degli ultimi giorni mi sono chiesta spesso anch’io: potrei soppravvivere senza il blog con i colleghi-pazzi che mi ritrovo??!

    -be’, almeno mi diverto 😉

    Ciao Arte,
    buon natale!


  29. @Antonio: Perchè burino? Grazie!!

    @Chiara: Buon Natale anche a te!


  30. @Antonio: Perchè burino? Grazie!!

    @Chiara: Buon Natale anche a te!



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