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Luce nel buio

24 ottobre 2006

“Il vuoto dentro non è vuoto. È solo buio. Scompare se si accende una luce.”

“Per questo mi piace accendere candele.”

(da una conversazione con un Amico)

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38 commenti

  1. I protagonisti di questa conversazione sono persone illuminate.


  2. Che cos’è il “vuoto dentro”?
    Mi piacerebbe sentire che ne pensate un pò tutti…


  3. Tack: No, sono persone che cercano insieme:)

    @Antonio: Io penso che sia una sensazione che tutti proviamo a volte…almeno chi di noi si relaziona al suo Sè…per me è un senso di solitudine assoluta, di assenza e distacco anche da me stessa. Un comune amico l’ha messa in relazione al principio di indeterminazione della meccanica quantistica…non lo so Antonio. Ma so che questo vuoto dentro l’hai sentito anche tu.

    A volte mi chiedo se è questo che Heidegger intendeva con “unheimlich”, che non so come tradurre in italiano…angosciante?


  4. il vuoto purtroppo lo conosco anche io…non so come si possa metterlo in relazione con il principio d’indeterminazione (che invece per me ha un significato diverso – c’e’ una poesia che mi sta tormentando da un po’ e che ancora non ha visto “luce” ma la vedra’ spero presto sull’argomento).

    per me il vuoto e’ il credere di aver le ali tarpate…ci si vuole alzare in volo ma non si riesce


  5. Per me il vuoto dentro è quando qualsiasi cosa, dalla più stupida alla più importante, si scolla dal suo significato e vedi tutto galleggiare e perdere di senso.
    Prima mi ostinavo a voler riappiccicare i significati ma ho scoperto che è peggio. Ora quando mi succede la prendo come un’ondata che tanto poi passa, e in effetti passa prima.


  6. Bellissima quest’ennesima convergenza di temi.
    E’un continuo rincorrersi, un dispiegarsi di pensieri comuni.
    Non penso di aver bisogno di aggiungere altro, giusto Arte?


  7. @arte&laura: “quando qualsiasi cosa, dalla più stupida alla più importante, si scolla dal suo significato e vedi tutto galleggiare e perdere di senso”. Ecco, a me capita proprio così. E’ possibile che quando si è in quello stato persino la vista di una mosca che ti passa davanti diventa una cosa tragica perchè la sua apparente mancanza di senso genera una sensazione “unheimlich”? E ti senti inadeguato perchè sai che in altri momenti della tua vita quella stessa mosca neanche l’avresti vista? E che magari ci sarebbe altro per cui stare male? E’ possibile che molti confondano la depressione con questa “angoscia del non-senso”?


  8. bellissima l’idea che sia un’ondata, rende tutto piu’ naturalMENTE ritmico. cosi’ il vuoto nn e’ piu’ vuoto. e’ un’onda in movimento.
    @Anto:bentrovatotornato


  9. bellissima l’idea che sia un’ondata, rende tutto piu’ naturalMENTE ritmico. cosi’ il vuoto nn e’ piu’ vuoto. e’ un’onda in movimento.
    @Anto:bentrovatotornato


  10. @Henry: è anche questo, il contrario di leggerezza

    @Lophelia: affrontare l’onda lasciandosene trasportare…torno spesso su quest’immagine, mi ricorda le doglie del mio parto…non combattere ma lasciarsi andare. Tutto passa.

    @Dottor K: Forse è un rincorrersi di onde, all’infinito

    @Antonio: questo frammentarsi della realtà, la mancanza di un nesso logico, motivo, scopo (Meinung: non è un caso che i grandi filosofi fssero di lingua tedesca – si presta) è esattamente quello che sento io a volte. Questa sofferenza delle piccole cose che a volte ci colpisce. Non c’è un senso, bisogna accettare questo forse.

    @Roberta: naturalmente ritmico…mi riporta al mio post sull’hamam!


  11. il buio dentro non è buio. E’ solo vuoto. In cui ricominciare per costruire qualsiasi cosa.


  12. Ma come si fa a ricominciare dal vuoto?


  13. Ma come si fa a ricominciare dal vuoto?


  14. il vuoto è come la terra inaridita e senza vita… solo la pioggia la può ravvivare… oppure qualche buon uomo che col proprio lavoro scavi canali e trasporti l’acqua da pozzi lontani…
    nel mio piccolo, ho ricominciato dal vuoto proprio così… prima ha piovuto (non vedevo da dove provenisse la pioggia, nè all’epoca mi sono posto il problema) poi, non appena mi è tornata un pò la voce, ho chiamato gli amici, e alcuni di loro hanno portato altra acqua…


  15. @roby: grazie! anche se in realtà ci sono sempre, ma il più delle volte in posizione di spettatore forzato!… dai un bacio alla bimba… ^__^


  16. Antonio: “prima ha piovuto”. Ecco, il problema è far piovere.


  17. IL LAMPADIERE
    In questa notte scura,
    qualcuno di noi, nel suo piccolo,
    è come quei “lampadieri” che,
    camminando innanzi,
    tengono la pertica rivolta all’indietro,
    appoggiata sulla spalla,
    con il lume in cima.
    Così,
    il “lampadiere” vede poco davanti a sé,
    ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri.
    Qualcuno ci prova.
    Non per eroismo o narcisismo,
    ma per sentirsi dalla parte buona della vita.
    Per quello che si è.
    Credi.

    TOM BENETOLLO


  18. IL LAMPADIERE
    In questa notte scura,
    qualcuno di noi, nel suo piccolo,
    è come quei “lampadieri” che,
    camminando innanzi,
    tengono la pertica rivolta all’indietro,
    appoggiata sulla spalla,
    con il lume in cima.
    Così,
    il “lampadiere” vede poco davanti a sé,
    ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri.
    Qualcuno ci prova.
    Non per eroismo o narcisismo,
    ma per sentirsi dalla parte buona della vita.
    Per quello che si è.
    Credi.

    TOM BENETOLLO


  19. Osho diceva che il buio non esiste. Esiste solo la luce. Infatti, il buio non è altro che un’assenza di luce.


  20. Un’accezione del vuoto è negazione, nulla, ma io preferisco considerare il vuoto come un foglio bianco, senza margini, in cui reinventare e reinventarsi, senza i limiti di quello che c’era prima.
    Certo, poi può essere angosciante, può capitare di essere colpiti dalla sindrome della pagina bianca, ma se si riesce a vedere oltre l’angoscia si dipana il mondo delle infinite possibilità.


  21. @Lophelia: La pioggi aè un fenomeno naturale che avviene con regolarità, almeno alle nostre latitudini. Il problema è casomai la paura di bagnarsi. Usiamo troppi ombrelli…

    @Fabio A: La figura del portatore di luce (Lucifero? bella questa) che ritorna nella saga nordica di Lucia, sulla quale tornerò quando il tempo si avvicina…

    Sono d’accordo con Osho.

    @Hertz: So che per molti il vuoto, il liberarsi dai pensieri che poi sono legami e dunque limiti, è la vera pace. Penso all’India. Questo mi affascina molto e forse per qualcuno funziona…per me no, per me l’Altro, le relazioni, i legami sono troppo essenziali. Io ho bisogno degli altri. Anche se si nasce e si muore soli, il viaggio è bello farlo in compagnia.


  22. Mi fai venire un flash, poco tempo fa sognavo di salire una scala a chiocciola che era l’interno di una montagna, e salendo cercavo di ripararmi da spruzzi di pioggia. E al risveglio mi è parso strano questo non volersi bagnare.


  23. Mi fai venire un flash, poco tempo fa sognavo di salire una scala a chiocciola che era l’interno di una montagna, e salendo cercavo di ripararmi da spruzzi di pioggia. E al risveglio mi è parso strano questo non volersi bagnare.


  24. Uh che sogno bellissimo, farebbe la gioia di qualsiasi psicoanalista!
    Lungi da me l’analizzarlo qui, ma non posso fare a meno di notare questo non volersi esporre…

    Qui mi viene in mente anche l’ultima poesia del Dott. K. sulla pioggia.


  25. …e pioggia BLU naturalmente!!

    😀


  26. associo il vuoto alla mancanza, sarà perchè come dice lorca ho un formicaio di gente che mi cammina nel cuore, quando non sento più questi passi mi sento vuota, però il vuoto può essere anche bello come una pagina bianca da riempire come vuoi tu


  27. p.s. anche a me piacciono le candele, però anche il buio non mi dispiace la natura mi ha dotato di occhi da gatto e riesco a vederci benissimo anche senza alcuna luce (a volte però mi sopravvaluto e do certe capocciate!!!!)


  28. Bella metafora, le capocciate nel buio…
    (meno belle quelle reali…)


  29. Se la candela la tiene qualcun altro e s’illumina comunque la stanza, non sono tranquillo…


  30. Questa mi fa pensare all’espressione toscana “reggere il moccolo”…ma non credo fosse questo che intendevi…

    😉


  31. Questa mi fa pensare all’espressione toscana “reggere il moccolo”…ma non credo fosse questo che intendevi…

    😉


  32. da questa discussione mi è venuto lo spunto per un post della serie “confessioni di una blogger”…


  33. Corro a leggere…


  34. Vabbe’, confessione ritrattata a metà. Un residuo di pudore…come avrebbe detto il prof.F: “resti in Europa” – quando sembrava fantascienza!!!


  35. Eh, il prof…(sospirone)


  36. …persone che cercano insieme… ben detto! mai smettere di cercare…
    alla fine credo che non ci sia bisogno neppure delle candele…


  37. Bello…il buio è solo buio…ma perchè il buio deve fare paura? In fondo è al buio che si vedono le stelle! 😀


  38. @Francesco: Si cerca finchè si vive, con o senza candele.

    @Astralla: Hai ragione: …”a riveder le stelle”!



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